ITnews homepage

Social tools
ITnews-letter
  
Rubriche
Agenzie
 

Per pagare con il cellulare basterà un adesivo

La tedesca Giesecke & Devrient presenta il SECCOS Mobile payment sticker, un adesivo per smartphone che sostituisce il chip NFC

sabato 18 agosto 2012


(ITnews) - Roma

In un futuro alquanto prossimo molti dei pagamenti che effettueremo saranno senza banconote, né carte di credito. Sto parlando dei cosiddetti “pagamenti in mobilità” che avvengono attraverso il cellulare. Al momento questo è già possibile – anche se non ancora Italia – usando degli smartphone abilitati che sfruttano una tecnologia chiamata NFC. La Near Field Communication permette ad un POS (Point of Service) di effettuare una transazione scambiando dati con un telefonino, peraltro senza che i due apparecchi si tocchino, né che ci sia bisogno che un umano inserisca un codice PIN. Proprio per questi due motivi i pagamenti di questo tipo vengono chiamati contactless e le transazioni sono sempre di valore molto basso – al di sotto dei 25 Dollari.

L’NFC è sostanzialmente una tecnologia basata sulle onde radio - opera alla frequenza di 13,56 MHz e può raggiungere una velocità di trasmissione massima di 424 kbit/s - difatti è stata sviluppata partendo dall’RFID - o meglio ne è una sua evoluzione - con la differenza che è in grado di funzionare in maniera bidirezionale, ossia entrambi i dispositivi coinvolti nella comunicazione sono in grado di ricevere e di trasmettere dati – a patto che siano distanti meno di 4 cm.

NFC_payment.jpgL’operazione di pagamento avviene in questo modo: il cassiere dapprima effettua il conto sul registratore di cassa, quindi l’utente avvicina il suo smartphone al POS contactless, quest’ultimo riconosce l’apparecchio e gli manda un segnale, lo smartphone a questo punto, avendo ricevuto la comunicazione, lancia automaticamente un’app che chiede l’autorizzazione al pagamento, l’utente premendo un tasto accetta la transazione e così il sistema procede con l’addebito della cifra da pagare sul conto dell’utente.  Niente di più semplice

Al momento solo negli USA è possibile pagare beni e servizi in questo modo ma bisogna avere uno smartphone che funziona con sistema operativo Android e che integri la tecnologia NFC. Apple, ad esempio, non ha ancora inserito questa possibilità nei suoi iPhone – anche se si mormora che il prossimo modello potrebbe fare un passo avanti in questa direzione. Stessa cosa dicasi per gli altri OS mobili. I concorrenti sono tutti un po’ indietro rispetto al sistema “Google Wallet”, che permette appunto l’associazione tra uno smartphone, un profilo/conto utente e una carta di credito, finalizzata ai micro pagamenti in mobilità.

Sino ad ora non sono stati messi in commercio molti modelli di smartphone con chip NFC, si stima che ce ne siano in giro circa una cinquantina; il primo in assoluto fu il Nexus S di Google (prodotto da Samsung). Altri ne sono seguiti ma di certo sono ancora molto pochi affinché questo sistema di pagamento si diffonda in maniera massiccia. Il numero degli utenti, cioè, che utilizzano l’NFC per i propri pagamenti è ancora decisamente basso.

Come dicevamo, il sistema NFC può essere realizzato direttamente tramite un chip integrato nel device ma alcuni produttori ancora non hanno adottato questa tecnologia su tutta la gamma di telefonini, cioè sono restii, sia perché fa lievitare i costi, vuoi perché la sua antenna è forse ancora troppo grande per poter essere inserita ottimamente in apparecchi ormai sottilissimi – soprattutto i cosiddetti “top di gamma”.

Insomma ci vorranno ancora mesi, se non anni, prima che l’NFC divenga un sistema diffusissimo e alla portata di tutti. Ma qualcuno ha trovato una soluzione alternativa che può far fare a questa tecnologia un discreto passo in avanti. Il mese scorso la tedesca Giesecke & Devrient ha presentato un adesivo che può portare i vantaggi della tecnologia NFC anche sui quegli smartphone che non hanno il chip integrato. Qui potete leggere il comunicato stampa.

L’adesivo – denominato “SECCOS Mobile payment sticker” -  va posto ovviamente sul corpo dell’apparecchio e serve a sopperire proprio alla mancanza di chip NFC. Avvicinato al POS contactless, lo spinge ad inviare un messaggio via Internet al dispositivo su cui è incollato. L’operazione di transazione quindi avviene sempre attraverso un’app specifica ma tutto ciò permette anche a telefonini meno evoluti – e meno costosi - di potersi avvantaggiare di questo straordinario ed innovativo metodo di pagamento.  


NFC_logo.jpg

Attaccare un adesivo sul retro di un cellulare è un operazione molto semplice ma c’è da chiedersi quanti utenti sarebbero disposti a “sporcare” il proprio apparecchio in questo modo. Inoltre: quanto è grande l’adesivo? Ancora non lo sappiamo. Sarebbe interessante sapere anche se questo sticker può essere incollato all’interno, magari sopra la batteria o dentro la cover posteriore del telefonino, sempre che i materiali con cui questa è fatta - plastica o metallo – non vadano ad inficiare il funzionamento stesso dell’adesivo.

Del costo finale del SECCOS non sappiamo nulla. Dipenderà ovviamente dal suo successo e dall’economia di scala in fase di produzione ma per il momento possiamo supporre che sarà molto basso, cioè dovrebbe costare all’utente meno di quanto si spende per uno smartphone con chip NFC integrato, altrimenti il suo acquisto non avrebbe alcun senso.

La G&D è riuscita per il momento ad omologare l’adesivo solo per l’industria bancaria tedesca ma non è detto che presto la stessa tecnologia possa essere resa compatibile anche con il resto delle banche europee e, perché no, del resto del Mondo. L’accordo tra l’azienda sviluppatrice e Mastercard, comunque, prevede che il SECCOS possa essere accoppiato con carte di credito, di debito e ricaricabili (prepagate) e utilizzato fin da subito su oltre 350.000 POS contatless di tipo “PayPass”. Questo permette all’adesivo di funzionare già in 37 diversi paesi del Mondo. Per transazioni al di sotto dei 25 Euro all’utente non è richiesto l’inserimento di un codice PIN o di una firma. Tutte le operazioni di pagamento, inoltre, vengono indicate normalmente sull’estratto conto della carta.

Nicola Smeerch Bruno

Notizie correlate
  NFC: accordo tra le compagnie telefoniche italiane
  NFC: per la metro di Londra è una tecnologia troppo lenta
Commenta questo articolo e condividilo con i tuoi amici

Ultime notizie
25/05/2013 21:39 Alba Dorata: Maresca, de Magistris ha buttato benzina sul fuoco
25/05/2013 21:36 Usa: inondazioni in Texas, almeno un morto
25/05/2013 20:44 Africa: vertice Au, Hollande annuncia summit sicurezza a Parigi
25/05/2013 20:25 Lavoro: Coldiretti, per 54% giovani sogno e' posto fisso dipendente
25/05/2013 20:04 Don Gallo: Luxuria riceve comunione da card. Bagnasco a messa funebre
25/05/2013 19:24 Francia: Parigi, accoltellato soldato nel quartiere La Defense
25/05/2013 18:14 Ilva: Vendola, Letta convochi gia' lunedi' un vertice a palazzo Chigi
25/05/2013 18:14 **Ilva: Zanonato, attenzione a pregiudicare Aia, tutti siano responsabili**
25/05/2013 17:28 Crisi: Camusso a Squinzi, fronte comune per attenzione su lavoro e crescita
25/05/2013 17:24 Siria: appello re di Giordania, urge soluzione politica
25/05/2013 17:16 Calcio: 175mila studenti di mille scuole impegnati nella Coca Cola Cup
25/05/2013 17:11 Afghanistan: battaglia polizia-insorti nell'est, morti 1 agente e 21 ribelli
25/05/2013 16:52 Usa: le donne Congresso guidano lotta contro abusi sessuali in esercito
25/05/2013 16:30 Germania: ministro Interno minimizza allarme terrorismo per feste finale Champions
25/05/2013 16:15 Ue: D'Alema, solidarieta' e democrazia, questa la prospettiva

 
hosted by NICEWEB
ITnews. Copyright (C) 1999-2013 NICE S.r.l. Riproduzione riservata.
Il portale ITnews è realizzato a Roma da NICE S.r.l, Piazza del Popolo 18 - P.IVA 05124321000 - ROC 11637
Reg. Trib. Roma n.209/2004 - ISSN 1723-7351 - Editore e proprietario: NICE S.r.l. - Direttore responsabile: Nicola Bruno
CHI SIAMO   |  CONTATTI   |  NOTE LEGALI   |  PRIVACY