Il Flash Player abbandona anche AndroidAdobe ritira il suo noto plug-in dallo store Google Playvenerdì 17 agosto 2012(ITnews) - Roma Se i rapporti tra Apple e Adobe in questi ultimi anni non sono stati idilliaci, Android invece è stato un ambiente in cui il plug-in del Flash Player ha potuto diffondersi senza grandi problemi, garantendosi quindi una presenza importante nel comparto dei dispositivi mobile. Almeno fino ad oggi. Adobe ha infatti reso nota la sua intenzione di eliminare l'app in questione dallo store Google Play, a seguito dell'interruzione dello sviluppo del software per quanto riguarda il settore “dispositivi mobili”.
Il player, che consente di visualizzare tramite un browser web i contenuti multimediali creati in formato Flash, continuerà ad essere presente solo sui pc. Quanto al mondo mobile, l'unica presenza residua sarà quella di Air: uno strumento di Adobe che consente agli sviluppatori di trasformare le loro applicazioni web create con Flash in app per smartphone o tablet.
Il Flash Player era un'applicazione molto popolare su Google Play e aveva ricevuto il voto massimo da ben due terzi degli utenti. Ma la società che lo sviluppa ha spiegato che la rimozione del plug-in è stata forzata perché era molto probabile che tale software mostrasse «comportamenti imprevedibili» nell'utilizzo con l'ultima versione del sistema operativo di Google, Android 4.1 - anche noto come “Jelly Bean”.
L'azienda statunitense ha anche invitato i proprietari di smartphone che sono già passati alla versione più recente di Android di cancellare il Flash Player se l'avevano già installato sul prossimo dispositivo. Nonostante lo sviluppo del player per Android, BlackBerry e Symbian sia dunque stato interrotto (e quello per iOS e Windows Phone non sia mai partito), Adobe ha però spiegato che continuerà ad offrire aggiornamenti di sicurezza e patch per le versioni esistenti fino a settembre 2013.
Gli ultimi commenti pubblicati su Google Play dimostrano che gli utenti non hanno accolto con favore questa decisione: «Comprendiamo tutti che il mondo stia passando ad HTML 5, ma interrompere il supporto a Flash così presto è un suicidio commerciale», scrive uno. Gli fa eco un altro: «Flash era il motivo per cui ho acquistato un Galaxy Tab invece di un iPad! Non posso credere che Adobe e Google facciano questo».
Un terzo chiosa: «Questa è l'unica grossa differenza tra l'esperienza web su Android e iOS. Circa metà del web è ancora basata su Flash e il mio dispositivo non potrà ora vedere nessun contenuto di questo tipo». La storia, insomma, sembra dare ragione all'indimenticato amministratore delegato di Apple, Steve Jobs, che fin dal 2010 - quando Adobe gli offrì Flash Player per il suo iPad - rifiutò di integrare il supporto in quanto, a suo dire, avrebbe compromesso l'affidabilità, la durata della batteria e la sicurezza dei prodotti della mela morsicata. Fabrizio Corgnati
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