Huawei lancerĂ il Mediapad 10 FHD: tablet con schermo HDIl nuovo device Android potrebbe dare filo da torcere ai 10’’ di Asus e Samsungmartedì 24 luglio 2012(ITnews) - Roma Huawei ha pronto un asso nella manica. Tra poco lancerĂ sul mercato un nuovo tablet da 10’’ con sistema operativo Android, dal nome Mediapad 10 FHD - il cui “selling point”, ossia la ragione per cui proverĂ a farsi comprare dai clienti, sarĂ lo schermo HD. Tra i tablet un grande display ce l’hanno in molti – 10 pollici, infatti, è uno dei due tagli standard piĂą diffusi - ma non tutti sono HD. Anzi gran parte dei modelli si ferma a 1280x800 pixel. Proprio per questo l’azienda cinese ha pensato di superare questo limite e puntare quindi sull’alta qualitĂ della risoluzione, che sarĂ appunto di 1920x1200 pixel, per di piĂą con tecnologia IPS (In-Plane Switching technology). Forse per cercare di avvicinarsi il piĂą possibile alle straordinarie performance dell’iPad Apple. Ma se escludiamo il device Apple - attuale leader indiscusso del mercato del tablet - a contendersi il resto delle quote ci sono praticamente solo gli Android. Bene, eliminando da questo discorso anche il Nexus 7 di Google – le cui scorte del modello da 16 GB per gli USA recentemente sono terminate a causa dell’eccessiva domanda – rimangono pochissimi modelli e, men che meno, player a giocarsela. Fino ad ora sul segmento dei 10 pollici gran parte delle vendite se le dividevano Samsung con il modello “Tab 10.1” e Asus con i modelli della linea “Transformer”, ossia il Prime, TF101, il TF300 e TF700. Con l’arrivo del nuovo Mediapad le cose potrebbero un po’ cambiare. Il tablet con display in HD potrebbe diventare il preferito di chi, volendo acquistare un Android, dovesse puntare su un 10’’. Ma non è detto. Staremo a vedere. Per il momento comunque di questo apparecchio abbiamo solo la scheda tecnica e poco piĂą. Non conosciamo quale sarĂ il suo prezzo di vendita, nĂ© la data di lancio. Presumibilmente, comunque, non sarĂ venduto in Europa, dal momento che integra il modulo LTE, ossia il Mediapad 10 FHD potrĂ operare anche sulle reti mobili di quarta generazione, una tecnologia che nel nostro Vecchio Continente – lo ricordiamo - ancora non è stata resa disponibili alla popolazione. A gestire il tablet ci sarĂ Android nella versione 4.0 (Ice Cream Sandwich) ma non è chiaro se e quando il sistema operativo sarĂ aggiornato a Jelly Bean (4.1). Tra le altre caratteristiche di questo apparecchio vanno annoverati: un processore ARM Cortex A9 da 1,2 GHz a quattro core - adiuvato da una GPU (Graphic Process Unit) da ben 16 core (!) e RAM da un GB - una fotocamera posteriore da 8 Megapixel con flash piĂą una frontale da 1,3 Megapixel, modulo Bluetooth versione 3.0, GPS piĂą Assisted-GPS, accelerometro, sensore di luminositĂ ambientale, bussola digitale e funzione vibrazione; il tutto racchiuso in un corpo spesso solo 8,8 millimetri dal peso complessivo di 580 grammi. La batteria che lo alimenta è da ben 6600 mAh. Per questo device non va dimenticata nemmeno la possibilitĂ di connettersi con una tastiera/dock apposita, una soluzione simile a quella adottata da Asus per i suoi tablet Transformer. Una scheda tecnica di tutto rispetto, insomma, per questo Huawei Mediapad 10 FHD. Se venisse portato sul mercato ad un prezzo competitivo, potrebbe davvero interessare un numero consistente di acquirenti, magari una volta tanto non abbagliati dalla notorietĂ del brand. Sì, perchĂ© Huawei è un brand giovane, dal punto di vista della popolaritĂ . Almeno in Europa e negli USA. Qui da noi molti lo conoscono perchĂ© questa societĂ produce diversi modelli di chiavetta USB per le connessioni alla rete mobile (le pennette dati vendute dagli operatori di telefonia mobile) ma la societĂ cinese da diversi mesi ha iniziato a commercializzare anche smartphone e tablet. Il modello 10 FHD, peraltro, non è il primo della famiglia Mediapad. Huawei, comunque, ultimamente è nell’occhio del ciclone, così come la sua connazionale ZTE. Un ex membro del Pentagono – tale Michael Maloof - ha rivolto infatti alle due aziende un’accusa gravissima. Negli ultimi anni il Governo Cinese avrebbe avuto accesso ai contenuti che viaggiano sull’80% delle reti mondiali di telefonia attraverso delle “backdoor” ossia dei sistemi di accesso secondario, nascosti e invisibili agli utilizzatori delle reti ma creati proprio da queste societĂ para-nazionali. Questo perchĂ© gran parte delle telco del mondo hanno acquistato – e usano – tecnologie di rete prodotte in Cina da queste due mega-aziende, che peraltro sarebbero indirettamente finanziate dal Governo di Pechino attraverso le banche in quanto queste ultime sono sostanzialmente organismi para-statali. Crederci? Non crederci? Sembrano teorie da romanzi di spionaggio del secolo scorso. Ad ogni modo, l’Unione Europea sta giĂ indagando sulle modalitĂ con cui ZTE e Huawei hanno accesso ai finanziamenti che permettono la loro crescita, non solo in patria, ma soprattutto all’estero. CuriositĂ : come si pronuncia esattamente il nome del brand Huawei? Lo spiega questo divertente video (in inglese). Nicola Smeerch Bruno
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