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Il sistema operativo di Anonymous è una bufala

Una distribuzione Linux che porta il nome del famoso gruppo di cyber-attivisti è stata resa disponibile per il download, ma si tratterebbe di un software pericoloso e pieno di malware

mercoledì 21 marzo 2012


(ITnews) - Roma

Un sistema operativo denominato Anonymous OS, completo di una suite di applicazioni dalla dubbia sicurezza, è stato reso disponibile per il download questa settimana. Ma, pur se originariamente si riteneva che si trattasse del lavoro del noto gruppo di cyber-attivisti dai quali la piattaforma mutua il nome, la sua legittimità è stata messa in dubbio negli ultimi giorni.

 

Il sistema operativo in questione conterrebbe un mix dei più noti strumenti di DDoS (Distributed Denial of Service, il sistema più utilizzato da Anonymous per i propri attacchi volti a mettere offline i siti bersaglio tramite il collegamento simultaneo di migliaia di computer). Tra questi, si citano Tor (in grado di mascherare le attività online), Low Orbit Ion Canon (LOIC), Slowloris, l'utility di injection Havij SQL, John the Ripper (utilizzato per crackare le password), ParolaPass Password Generator, ma anche strumenti di comunicazione come IRC e Pidgin IM.

 

Rick Ferguson, direttore del gruppo di ricerca di Trend Micro, l'ha definito un «sistema operativo funzionale con una serie di strumenti preinstallati che possono essere utilizzati per scoprire le vulnerabilità di un database o crackarne le password». Scaricato da Source Force oltre 26mila volte dalla sua release, basato su kernel Linux e descritto come «creato a scopo educativo e per controllare la sicurezza delle pagine web», è stato però recentemente denunciato come una bufala creata solo per distribuire malware.

Anonymous.jpg

 

Un tweet scritto a nome del vero gruppo di Anonymous lo ha descritto come «pieno di Trojan». «Solo per informare gli avventurosi di NON scaricare questa immagine Live CD ISO né provarla o, ancora peggio, installarla sulle loro macchine!» si legge in una review anti-sec su un sito separato. Source Forge ha ammesso che il progetto non sembra collegato ad Anonymous, come il nome lascia intendere, e non è trasparente soprattutto sul fronte della sicurezza. «Perciò abbiamo deciso di metterlo offline e sospendere il progetto finché non otterremo altre informazioni che ci faranno cambiare idea», ha dichiarato il team della community.

 

I creatori di Anonymous OS hanno a loro volta risposto con un post sul loro account Tumblr ufficiale in cui si legge «nel nostro mondo, quello dell'open source e di Linux, non ci sono virus», aggiungendo che non si dovrebbe lasciare intendere che Linux sia pericoloso; la dichiarazione, comunque non smentisce direttamente alcuna delle accuse. Ciò che questa piccola controversia sottolinea, tuttavia, è che Anonymous è divenuto ormai un brand amorfo del quale chiunque si può appropriare.

Fabrizio Corgnati

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