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XCOM Enemy Unknown, torna il re degli strategici

L’eredità di Microprose ripresa e migliorata da 2K Games con due titoli di diverso genere

giovedì 23 febbraio 2012


(ITnews) - Roma

Probabilmente i giocatori di vecchia data ricorderanno la lunga serie di videogiochi cominciata dal titolo UFO: Enemy Unknown. La Microprose ricevette un inatteso successo dalla critica, così portò avanti il progetto con altri 5 episodi ambientati nello stesso universo, ma in tempi diversi.

Dopo una lunga diatriba dovuta ad un tracollo finanziario, tutta la proprietà intellettuale della Microprose finì nelle mani di Atari e solo recentemente la 2K Games ha deciso di acquistarne i diritti per sviluppare due nuovi videogiochi di diverso genere,ma comunque ispirati alla serie XCOM. Oggi vi parliamo di XCOM Enemy Unknown, un titolo che, annunciano gli sviluppatori, sarà animato da un sistema di strategia a turni ispirato al titolo originale.

Come nella serie di origine, il gioco è ambientato in un universo parallelo nel quale la Terra è continuamente traviata da attacchi alieni, volti a devastare i continenti terrestri per iniziare un’invasione. È qui che entra in gioco la XCOM, un’organizzazione internazionale votata alla guerra contro l’invasione e al debellamento della minaccia aliena.

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È difficile rinchiudere questo gioco in un ristretto campo di genere; anche definirlo un semplice strategico a turni sarebbe estremamente riduttivo. XCOM Enemy Unknown è anche un gioco di ruolo, un gestionale, organizzativo e chi più ne ha più ne metta. Ogni decisione presa dal giocatore si ripercuoterà sulla storia del gioco, sui rapporti diplomatici tra le nazioni, sulle abilità in combattimento, sul morale delle truppe e su molto altro. Ma cerchiamo di dare un ordine alle varie sezioni del titolo.

L’organizzazione XCOM. Qui viene fuori la componente gestionale del gioco, infatti una parte di esso consisterà nell’ampliare le strutture sotterranee delle sedi XCOM. Si dovranno quindi costruire gli hangar, i laboratori, il reparto per l’addestramento di reclute eccetera. Tramite queste strutture poi, si potranno costruire nuove armi, effettuare ricerche sui cadaveri alieni o su nuove tecnologie e molto altro. Il tutto ovviamente ha un costo, ed è qui che entra in gioco il ruolo internazionale dell’organizzazione.


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Passando ad una visione satellitare della Terra, si potranno visualizzare tutte le richieste di aiuto, le quali non prevedono semplicemente interventi di tipo militare, ma anche forniture di armi e tecnologie ricercate nei laboratori, oppure di prestiti in cambio dell’invio di personale scientificamente qualificato. Insomma, ogni richiesta andrà valutata attentamente dal giocatore, stando attenti anche a non deludere troppo a lungo le aspettative dei governi, così da rovinare la diplomazia globale.

La discesa in campo. Nel caso in cui risultasse necessario un intervento militare, il giocatore dovrà scegliere un team di quattro soldati addestrati nelle sedi XCOM, ognuno con le sue caratteristiche. A questo punto, non resta che dare il via alla battaglia. Ogni Nazione presenterà delle caratteristiche peculiari del paesaggio – ad esempio una forte densità di altopiani o rocce dietro le quali potersi nascondere – che potrebbero determinare il successo o il fallimento della strategia utilizzata. I terreni di gioco comunque verranno generati casualmente, così che ad ogni battaglia non si incontri mai lo stesso paesaggio due volte.


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Il sistema di combattimento è basato sui turni. Ogni personaggio avrà a disposizione uno spazio massimo di percorrenza per turno, oltre ad una o più azioni, a seconda della specialità di ogni membro. Una volta terminato il proprio turno, toccherà ai nemici fare la propria mossa con gli stessi limiti imposti al giocatore. Ogni uccisione ed ogni missione portata a termine con esito positivo comporterà un aumento di punti esperienza che faranno progredire i propri soldati. Ad un nuovo livello corrisponderà una nuova abilità diversa per ogni classe. Se uno dei membri della squadra dovesse rimanere ucciso, non potrà rinascere, ma dovrà essere sostituito da una nuova recluta addestrata nelle caserme delle basi XCOM.

Anche la psicologia dei personaggi è stata curata in modo da renderla più umana. Ad esempio c’è il rischio che in particolari condizioni i soldati si lascino travolgere da un attacco d’ira o anche di panico che li porterebbe ad agire senza rispettare i comandi del giocatore, compiendo azioni eroiche oppure scappando a gambe levate. Ciò potrebbe verificarsi ad esempio dopo la morte di un personaggio con un alto livello di esperienza, oppure nel caso in cui un soldato si trovasse in posizione di svantaggio e sotto fuoco incrociato.

Nel gioco sono presenti diversi mini giochi che, se portati a termine, daranno all’organizzazione dei vantaggi sia economici che strategici. È il caso ad esempio dell’intercettazione aerea e la distruzione di ufo nell’orbita terrestre.

Purtroppo per provare XCOM Enemy Unknown si dovrà attendere la seconda metà del 2012.

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Gabriele Conoci

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