(ITnews) - Roma -
Da diversi anni, ormai, l'Unione Europea si batte per abbassare i costi del roaming internazionale a carico dei cittadini che viaggiano tra le diverse nazioni del continente. Ora, questo impegno si è tradotto in una proposta di legge comunitaria che, se approvata, continuerebbe la riduzione dei prezzi per le conversazioni, gli sms e il traffico dati in roaming. Lo rivela il New York Times.
Entro il 2014, le tariffe si assesterebbero sugli 0,20 Euro per Megabyte di dati; chiamare dall'estero costerebbe 0,25 Euro al minuto dal 1° luglio di quest'anno e 0,15 Euro dal 2014; mentre inviare un sms costerebbe solo 0,08 Euro dal prossimo luglio e 0,05 Euro dal 2014. Queste tariffe rappresenterebbero una significativa riduzione rispetto ai costi che gli utenti sono costretti a pagare oggi: 0,50 Euro per ogni Megabyte di dati, 0,35 Euro al minuto per le chiamate e 0,11 Euro per gli sms.
Un'altra strategia dell'Unione Europea per abbassare i costi di roaming era quella di stabilire un tetto di 50 Euro, superato il quale l'operatore sarebbe stato obbligato ad avvisare l'utente e richiedere l'eventuale blocco del servizio in roaming. Nell'ambito di questa nuova proposta di legge, l'UE sta cercando di estendere questo tetto a tutto il mondo, così da evitare agli utenti lo shock di una maxi-bolletta al ritorno dai loro viaggi.
«I milioni di clienti europei degli smartphone continueranno a pagare prezzi eccessivi per il roaming, a meno che le istituzioni europee non intraprendano delle azioni efficaci», ha denunciato Bengt Beier, il coordinatore della campagna intrapresa dall’associazione Europeans for Fair Roaming, i cui 130mila membri appoggiano l'approvazione di questa nuova legge.
La proposta sarà discussa dal Parlamento Europeo il prossimo aprile e sostituirebbe fino al 2022 gli attuali accordi sul roaming in scadenza a luglio. Se questi nuovi limiti entrassero in vigore, si potrebbe assistere ad una vasta rinegoziazione dei contratti di roaming tra gli operatori telefonici di tutto il mondo: i carrier potranno infatti pagare di meno ai loro partner e, di conseguenza, trasferire questo risparmio ai loro clienti.