(ITnews) - Roma -
Mark Zuckerberg decide di compiere un passo decisivo per favorire la crescita dell’azienda assieme ai suoi investitori e dipendenti. Ieri l’azienda ha presentato ufficialmente alla SEC (U.S. Securities and Exchange Commission) i documenti necessari alla sua quotazione in borsa.
Oltre che per il numero di utenti, Facebook si aggiudica un altro primato: l’offerta pubblica iniziale (IPO – Initial Public Offering) sarà di 5 miliardi di Dollari, un valore mai registrato prima d’ora per aziende legate al mondo del Web. Ogni singola azione verrà quotata per un valore non superiore ai 40 Dollari.
Secondo le stime, una simile IPO porterebbe a stimare l’azienda per un valore complessivo compreso tra i 75 e i 100 miliardi di Dollari, una cifra astronomica raggiunta nel giro di soli 8 anni.
A favorire una crescita esponenziale dell’azienda è stata, senza ombra di dubbio, l’introduzione della pubblicità . Per confermare questa tesi basti pensare che in soli 12 mesi – l’anno 2011- le casse della società hanno fatto registrare introiti per 3,71 miliardi di Dollari e un utile netto di 668 milioni di Dollari. Facebook ha inoltre superato il gigante Yahoo!, portandosi al 27,9% del mercato pubblicitario, grazie soprattutto a un bacino di utenza pari a circa 800 milioni di persone.
I documenti necessari per la quotazione sono ancora in fase di approvazione sotto il controllo della SEC, l’organo governativo statunitense addetto alla vigilanza dei valori di borsa. Se tutto andasse bene, l’immissione dei titoli sul mercato statunitense, avverrebbe entro maggio di quest’anno.
Secondo quanto affermato da Mark Zuckerberg, la quotazione in borsa sarebbe un gesto volto a favorire sia gli investitori, sia i propri dipendenti: «Speriamo di migliorare il modo di connettere le persone agli affari e l'economia. Crediamo che un mondo più aperto e connesso aiuterà a creare un'economia più forte, con attività più autentiche che costruiscano migliori prodotti e servizi».