(ITnews) - Roma -
Google ha abbandonato il progetto di Google Sky Map ma l'ha reso open source; l’operazione è avvenuta in collaborazione con la Carnegie Mellon University di Washington, DC, che ora infatti renderà questa tecnologia disponibile ai propri studenti.
L'applicazione era stata rilasciata a Maggio del 2009 dopo essere stata sviluppata durante il famoso 20% del tempo che Google mette a disposizione ai propri dipendenti per sviluppare progetti personali. Oltre che per l'interesse verso l'astronomia, Sky Map è stata creata - come viene sottolineato nel blog ufficiale di Google Research - per mostrare le capacità dei sensori della prima generazione di smartphone Android.
Puntando il telefono verso il cielo, l'app visualizza sullo schermo la costellazione e tutti gli altri corpi celesti presenti in quella porzione di spazio, divisi per tipologia. Gli utenti possono zoomare, cercare gli astri per nome e anche per segno astrologico.
Disponibile gratuitamente nell'Android Market, Google Sky Map finora ha raggiunto più di 20 milioni di installazioni. Ma non è l'unica applicazione Google dedicata all' astronomia.
Google Sky, infatti, è un'opzione del software Google Earth - ma è fruibile anche via browser - che mappa il cielo, insieme a
Google Moon e
Google Mars, dedicata a Marte, ultima frontiera dell'esplorazione astronomica.
E non è nemmeno l'unico progetto ad essere stato abbandonato da Google. Anche la piattaforma di backup a pagamento delle mail,
Google Message Continuity (GMC), il photo editor online
Picnik , insieme a
Social Graph API,
Urchin e
Needlebase, sono stai abbandonati e chiuderanno tra marzo e aprile di quest'anno.