(ITnews) - Roma -
Non molto tempo fa Facebook ha introdotto una funzione già presente in altri servizi di messaggistica istantanea, grazie alla quale è possibile visualizzare il titolo e l’autore del brano musicale che altri utenti stanno ascoltando. Adesso il social network sta per compiere un ulteriore passo in questa direzione grazie a una funzione che permetterà agli utenti di ascoltare esattamente la stessa traccia musicale ascoltata dai propri amici in un determinato momento.
La funzione – denominata “Listen with” - sarà attivabile tramite il box della chat. Accanto ai nomi degli amici in linea comparirà una nota musicale nel caso in cui questi stiano ascoltando musica in streaming dal web. Cliccando sull’icona si aprirà una finestra con le informazioni sul brano ascoltato e il pulsante “Listen With…”, che dà appunto il nome al servizio.

Una volta attivata, la funzione collegherà automaticamente l’utente al medesimo servizio di streaming e lancerà lo stesso file musicale ascoltato dal contatto. Inoltre il lettore musicale rimarrà attivo, proseguendo con la riproduzione dei brani successivi che l’utente selezionato ascolterà. Per disattivare il tutto basterà selezionare la modalità offline attraverso la chat, oppure cambiare canzone o disattivare il player. In un certo senso, come suggeriscono le affermazioni degli sviluppatori Facebook, i propri amici diventano anche dj personali. Listen With consentirà l’ascolto simultaneo a 50 persone riunite nella stessa chat room.
Il servizio in realtà non è stato accolto con grande entusiasmo, specialmente dagli utenti europei, perché attualmente Facebook ha preso accordi solo con i servizi di streaming turnable.fm e Spotify, entrambi fruibili solo dal suolo statunitense.
Probabilmente però non passerà molto tempo prima che il servizio raggiunga l’Europa, perché l’azienda ha già preso contatti con altri gestori di servizi streaming. Inoltre i due servizi sopra citati stanno provvedendo ad ampliare la loro copertura, soprattutto in vista del numero di nuovi abbonamenti che potrebbero nascere grazie alla potenziale diffusione tramite Facebook.
