(ITnews) - Roma -
Quando parliamo di software, informatica e tecnologia siamo spesso costretti a rifarci a dichiarazioni rilasciate a giornali americani, conferenze d’oltreoceano e a fonti straniere. Per una volta l’indiscrezione, o meglio la notizia, arriva dall’Italia, nello specifico da un giornale italiano.
Il Corriere della Sera ha infatti intervistato il presidente di Google, Eric Schmidt, che ha parlato a tutto tondo di economia, società e mercati, senza però dimenticare la cosa che più interessa gli appassionati di informatica: la perenne lotta tra la sua società e Apple, tra Android e iPhone.
Un’intervista che lascia trasparire mesi di grande conflitto (sul mercato) tra i due colossi:
«Le nostre aziende competono, si sfidano. Noi nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità - ha dichiarato Schmidt - Â
E nella comunicazione mobile, il mercato degli smartphone, vedrete una concorrenza brutale tra Apple e Android di Google. È il capitalismo». Parole che bruciano.
Alla domanda su un’eventuale introduzione di un assistente vocale capace di rispondere alle domande dell'utente - un’app insomma simile a Siri presente sull'ultima versione dell'iPhone - il capo di Google ha risposto con fermezza:
«Noi abbiamo, e da molto tempo, il miglior software di traduzione vocale. Possiamo sempre usarlo per fare cose simili a Siri. La tecnologia l'abbiamo già , non dobbiamo svilupparla. Vedremo. Dipende dal mercato e da un'innovazione che ha ritmi sempre più incalzanti».
Infine una battuta sui progetti futuri, molto futuri, l’auto che si guida da sola:
«Ci vorrà tempo prima che lei possa trasferirsi sul sedile posteriore di un'auto che va avanti da sola - ha dichiarato Schmidt al giornalista del Corriere della Sera -
Anni, forse addirittura un decennio: ci sono molti problemi regolamentari e di responsabilità . Per adesso mi aspetterei l'equivalente di un pilota automatico».
Fonte:
Corriere della Sera