(ITnews) - Roma -
Uno studio sul rapporto tra gli Statunitensi e i tablet condotto dal Pew Research Center, un centro di ricerca che si occupa prevalentemente di questioni legate alla politica e alla stampa, ha rivelato quanto questo rapporto si stia intensificando. L'11% dei cittadini americani infatti possiede un tablet.
Lo studio, condotto su un campione di
5,014 persone (1152 dei quali possessori di tablet), ha evidenziato che il 77% usa il tablet quotidianamente, con una media di 90 minuti al giorno.
Le attività a cui gli utenti di tablet più sembrano interessati sono: l'informazione (53%) e le email (54%), seguiti dai social network (39%), dai videogiochi (30%), dalla lettura di libri (17%), dalla visione di video e film (13%); più generale l’interesse si rivolge principalmente verso la navigazione su internet (67%).

Quello sull'informazione è un dato importante; oltre ad essere praticamente al terzo posto, infatti, l'uso del tablet sembra aver migliorato il modo in cui le news vengono fruite dagi utenti. Il 30% di essi passa più tempo a informarsi, rispetto a quando non aveva un tablet, il 33% consulta nuove fonti sullo stesso argomento e il 42% approfondisce con articoli lunghi. L'incidenza di letture non pianificate, inoltre, è piuttosto alta: l'88% legge articoli lunghi che non aveva previsto di leggere e il 41% legge articoli salvati precedentemente. Tra vari device, il tablet viene preferito per leggere articoli e news brevi, probabilmente per la maneggevolezza, l'alta definizione dello schermo e la connessione (Wi-Fi o 3G).
La ricerca mette in luce anche il profilo sociale del “tablet user”; si tratta di quarantenni (sia uomini, che donne), ricchi e istruiti. Più o meno la metà di essi è laureato (51%), vive in una famiglia il cui reddito complessivo è superiore ai 75.000 Dollari (circa 53.000 Euro), l'anno (53%) e ha un lavoro full-time (63%). La fascia di età più attiva è quella tra i 30 e 49 anni, cioè la fascia più attenta e sensibile ai cambiamenti tecnologici. Non sorprende quindi che l'utilizzo principale sia, appunto, l'informazione, sia per svago, che per motivi professionali.
Fonte:
Journalism