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YouTube si prepara al palinsesto fisso

Il più grande database di video online starebbe per lanciare dei veri e propri canali tv con programmazione definita su base oraria

martedì 27 settembre 2011


(ITnews) - Roma

La notizia è di quelle da prendere con le molle, ma se si rivelasse vera, sarebbe alquanto interessante dal momento che ridisegnerebbe gli scenari del video online. YouTube sarebbe intenzionata a lanciare dei canali tv a palinsesto fisso.

Questo rumor è stato lanciato dal Wall Street Journal e ripreso da autorevoli magazine online come Gawker e Engadget. Al momento non si hanno notizie molto precise a riguardo. La costola di Google dedicata ai video online, ossia il più grande database mondiale di clip, starebbe preparando questo nuovo servizio di vera e propria televisione via web a palinsesto rigido ma non si conosce la sua data di lancio (forse il 2012?), né le caratteristiche precise. Che nome avrà questa nuova web-tv con programmazione definita su base oraria? Non è noto. Da quanti canali sarà formato il bouquet in partenza? Forse una dozzina – ma non è sicuro. Prevederà dei break pubblicitari durante le trasmissioni? (Speriamo di no, ma sarà difficile che i nostri desideri si avverino) In quali stati sarà possibile fruirlo? Probabilmente negli USA, in un primo momento. Ciò su cui si può scommettere senza timore di perdere è che i canali saranno tematici e dedicati a grandi temi come il cinema, lo sport, le news, la cucina, i viaggi, la moda, lo star system, la medicina, ecc.

Certo è che un offerta di questo tipo, proprio perché lanciata da YouTube, si dimostrebbe particolarmente aggressiva nei confronti dei canali tv via cavo e satellitari, in particolar modo negli Stati Uniti, dove il cosiddetto VOD (Video On Demand) via web è già una realtà molto importante con player affermatissimi come Netflix, Hulu, DishNetwork, DirecTv, ecc. Secondo alcune stime, nel 2010, l’80% degli americani che usano Internet ha visto del video online. Forse la tv tradizionale sarebbe l’unica poco minacciata da una mossa del genere ma solo perché ormai è formata da un pubblico che per età, abitudini e attitudini è ancora abbastanza lontano dall’uso di Internet.

Il passaggio di YouTube dal modello della tv contemporanea e del futuro (VOD), costruita in gran parte sull’inserimento spontaneo di video nel database da parte degli utenti, a quella vecchia (strutturata a palinsesto fisso) sarebbe agevolato anche da un altro fattore.  Qualche mese fa la società ha comprato Next New Networks, un vero e proprio canale tv che, tra l’altro, ha portato in dote un vero e proprio studio televisivo tradizionale, dove sarà quindi possibile produrre delle trasmissioni autonomamente, in casa.

Dunque in futuro abbandoneremo definitivamente il telecomando della tv in favore di mouse, schermo del pc e tastiera? Smetteremo di guardare la tv per rivolgere tutte le nostre attenzioni a YouTube? Agli investitori pubblicitari forse tutto questo non interessa, non è una grande preoccupazione. Tutto è ok finché ci saranno milioni di persone che fissano per ore un qualsiasi tipo di schermo.

Fonte: WSJ.com

Nicola Smeerch Bruno

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