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Google Books rimosso da iPhone e iPad

Big G segue le orme di Amazon e Financial Times abbandonando il sistema di pagamenti dell’App Store

Pubblicata in rete il 11/09/2011 23:53, tempo medio di lettura 2 minuti e 17 secondi

Illustrazione (ITnews) - Roma -

C’era da aspettarselo: Google ha rimosso la sua applicazione Google Books dall’App store. D’ora  in poi, dunque, non sarà più possibile usufruire di quel servizio sui terminali mobili Apple che usano iOS come sistema operativo, ossia iPad, iPhone e iPod.

La motivazione è decisamente chiara: Big G non ci sta a pagare il 30% ad Apple per ogni testo digitale scaricato attraverso l’app. Sì perché le cose sono cambiate. Un tempo non funzionava così. Dallo scorso febbraio Apple ha cambiato i termini del servizio (ToS) imponendo a tutti i venditori un tasso di commissione pari a circa un terzo del valore della merce venduta attraverso le app. Il sistema “in-app purchasing” si sta rivelando un’ottima fonte di guadagno per l’azienda della mela morsicata ma una vera spina nel fianco per i suoi partner che hanno deciso di seguirla in questa avventura di “walled garden”.

Che a monte della decisione ci sia il cambiamento delle condizioni è palese, è stato dichiarato apertamente dalla stessa società. Qualche giorno fa, infatti, Google ha inviato un’email agli utenti del suo servizio “Google Books” per iPad e iPhone, informandoli di un cambiamento nei modi in cui d’ora in poi potranno scaricare nuovi ebook. L’email fa riferimento alle nuove policy di Apple, come causa di questa rimozione dell’app, ma non scende molto in dettaglio. Con cura, invece, è spiegato il modo di continuare scaricare tranquillamente materiale, senza però passare per l’applicazione.

Google comunque non è la sola ad aver deciso di abbandonare Apple e il suo sistema di acquisti tramite App Store. Le vendite tramite app stanno spaventando un po’ di aziende. Recentemente anche Amazon ha deciso di lasciare questo sistema per far da sé. L’acquisto diretto tramite l’app di Kindle per iOS è stato infatti sostituito con un re-indirizzamento al sito ufficiale (il tradizionale shop via web).

Una scelta simile è stata presa anche dal Financial Times. Il noto quotidiano economico/finanziario inglese, non essendo riuscito ad arrivare ad un accordo con l’azienda di Steve Jobs, ha deciso qualche settimana fa (a fine agosto) di rimuovere le sue app dall’App Store di Apple e orientarsi verso una web app basata sull’HTML 5. Potete vederla nel video qui sotto.



Fonte: Phandroid.com

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