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Recensione del Sony Ericsson Xperia Neo

La redazione di ITnews ha messo alla prova uno smartphone di fascia alta dal prezzo molto interessante

martedì 19 luglio 2011


(ITnews) - Roma

Se volete avere uno smartphone Android di fascia alta e, allo stesso tempo, riuscire a spuntare un buon prezzo, allora il Sony Ericsson Xperia Neo è quello che fa per voi. Qui trovate la scheda tecnica completa del cellulare.

Arrivato sul mercato da pochissimi mesi, il Neo (anche noto come modello MT15) appare destinato a tutti quelli che vogliono avere il massimo delle prestazioni dal cellulare, difatti si distingue soprattutto per la dotazione hardware di tutto rispetto: processore da un GHz, uno schermo grande ma non eccessivo (3,7 pollici), la presenza della tecnologia DLNA e un’uscita HDMI per lo streaming video ad alta definizione. Tra le altre cose vanta anche peso contenuto, dimensioni compatte e un design decisamente elegante.

ITnews è riuscita a farsi mandare dalla divisione italiana di Sony Ericsson un’unità in prova in modo da testarla per una decina di giorni. Cliccando su questo link potrete vedere un primo video, realizzato dalla nostra redazione, con l’unpacking, l’elenco delle principali caratteristiche tecniche e una breve descrizione dell’interfaccia utente. Nella seconda parte della video recensione trovate invece due semplici test riguardanti la fotocamera e la videocamera.

Design
Il Neo, come dicevamo, è uno smartphone compatto: sottile soli 13 mm e leggero 126 grammi; in fase di test non ha mostrato alcun segno di fragilità, nessuno scricchiolio è stato avvertito, né i tasti hanno ceduto. La cover del retro è curva (se lo si poggia su un piano, il cellulare bascula da una parte e dall’altra) e non particolarmente spessa ma la sua plastica appare di notevole qualità, nonostante sia riciclata. Questo apparecchio, infatti, fa parte del progetto “GreenHeart” di Sony.  Il suo design - lo ribadiamo - è ricercato: linee curve, morbide, parte frontale nera, tasti sottili e cromati, bordi cromati. A nostro parere questo apparecchio è perfetto per la clientela business di alto livello, così come per quegli utenti che fanno molta attenzione all’aspetto del cellulare, oltre che alle sue caratteristiche tecniche.

Batteria
Scollegare la batteria risulta davvero molto semplice. Stessa cosa dicasi per l’inserimento della SIM card e per la procedura di alloggiamento della piccola scheda di memoria. Tutte operazioni da fare, però, previa apertura del pannello sul retro. La cover posteriore è legata benissimo con il resto del corpo, la chiusura tiene molto bene.

Come molti degli smartphone di fascia alta, il Neo monta una batteria ai polimeri di litio da 1500 mAh; della sua durata possiamo dirci abbastanza soddisfatti. Usandolo per diversi giorni, infatti, abbiamo riscontrato buone performance: in un caso lo stato di carica della batteria si è ridotto solo del 6% dopo circa 6 ore di standby. Il che significa che lo smartphone può anche rimanere acceso per diversi giorni senza bisogno di essere ricaricato. Uno dei suoi principali vantaggi, infatti, è rappresentato dal ridotto numero di applicazioni che si apre autonomamente in background - a differenza di gran parte degli apparecchi Android. Questi risultati riguardanti la performance della batteria - va detto – sono stati ottenuti mantenendo il device in stato di standby con diverse funzioni disattivate (collegamento alla rete Wi-Fi, modulo GPS, Bluetooth, traffico dati, sincronizzazione in background) e con pochi widget presenti sulla homescreen (data/ora, calendario, player musicale).

GPS/Wi-Fi/Bluetooth
Per quanto riguarda il GPS (con tecnologia A-GPS) possiamo dire che si tratta di un modulo estremamente reattivo, ci mette pochissimo infatti ad agganciare i satelliti, a calcolare la posizione esatta dell’apparecchio e a ricalcolarla in caso di deviazione dal percorso originario (in modalità navigatore satellitare). La stessa cosa si può dire per il modulo Wi-Fi: la ricerca delle reti disponibili e il login al network prescelto sono operazioni particolarmente rapide. Su questo apparecchio è presente anche la funzionalità di tethering e Wi-Fi Hotspot, ossia è possibile usare il telefono come modem, sfruttando il suo collegamento ai dati su rete mobile cellulare. Su questo device troviamo anche un modulo Bluetooth in versione 2.1 con A2DP.

Interfaccia utente
La User Interface proprietaria che Sony Ericsson ha installato su questo smartphone è molto semplice da usare e abbastanza completa. Non aggiunge tantissimo all’interfaccia base di Android, se non qualche widget particolare e l’originale app “Timescape”. Guarda qui un video dimostrativo. Il lock screen (il pannello che precede l’accesso alla homescreen) è molto essenziale ed elegante: mantiene lo stesso wallpaper della schermata principale; in alto, al centro della schermo, mostra l’ora e la data, sulla sinistra, in piccolo, troviamo l’ora e il giorno in cui suonerà la sveglia, mentre sulla destra il nome dell’operatore telefonico; in basso si trova la fascia atta agli swipe: se facciamo scivolare il nostro polpastrello da sinistra a destra sbloccheremo il telefono mentre, se eseguiamo la stessa operazione da destra a sinistra, disattiveremo il trillo delle chiamate in entrata.

L’homescreen è formata da cinque pannelli a scorrimento orizzontale il cui ordine non è modificabile. In alto troviamo un piccolo indicatore a rettangoli che si illumina di bianco per segnalare il numero del pannello visualizzato. In altro troviamo la barra di status di colore nero. Il menu a tendina che scorre dall’alto verso il basso è grigio scuro e non presenta nessun altro indicatore, oltre le classiche notifiche. Sulla parte inferiore della schermata, invece, sono presenti cinque tasti purtroppo non personalizzabili: File Multimediali (che alla pressione si espande mostrando il tasto per accedere alla galleria, quello per il player musicale e quello per la radio FM), Messaggistica (l’applicazione per la gestione degli SMS), il tasto per accedere al menu applicazioni, Contatti (per accedere alla rubrica) e Telefono (tastierino numerico). Se sull’homescreen si esegue un pinch (muovendo le dita dai bordi verso il centro dello schermo), appare una schermata “panoramica” che riassume graficamente in un unico pannello tutti i widget presenti nei cinque pannelli che formano l’homescreen.

La schermata delle applicazioni, anziché essere uno showreel verticale, si presenta come pagine distinte che scorrono orizzontalmente. Se si preme sull’icona che rappresenta una casetta bianca, si torna nella homescreen, se invece si preme l’icona che mostra una freccia bianca verso il basso (presente nell’angolo in basso a sinistra), si può scegliere l’ordine in cui vengono mostrate le applicazioni. Per riorganizzare l’ordine delle stesse, è anche possibile premere l’icona dei quattro quadratini bianchi, presente nell’angolo in basso a destra.

Tra i widget più interessanti segnaliamo: quello a singolo riquadro per attivare o disattivare la connessioni dati sulle reti GSM e quello a sei tasti (Modalità aereo, Bluetooth, GPS, Wi-Fi, Suoneria/Vibrazione, Roaming) che comprende anche un preciso indicatore dello stato di carica della batteria sotto forma di linea verde fluo.

Attenzione: anche in questo caso, nonostante nell’apparecchio sia presente un accelerometro, l’homescreen non cambia orientamento quando il telefono viene ribaltato sul fianco.



Prestazioni
Durante il nostro test non abbiamo riscontrato alcun rallentamento nelle prestazioni dell’apparecchio, anzi. Il Neo pare funzionare in qualsiasi condizione di carico della RAM e del processore senza alcun tipo di problema. Questo accade grazie al potente processore, uno Snapdragon Qualcomm (modello MSM8255) con clock da un GHz e GPU Adreno 205 funzionante a 333 MHz, e alla buona dotazione RAM da 335 MB (512 dichiarati). Invece la memoria di massa disponibile sul telefono ammonta purtroppo a soli 320 MB, tuttavia è espandibile fino a 32 GB attraverso schede di tipo microSD - nella confezione di vendita ne trovate inclusa una da 8 GB. Abbiamo voluto testare ugualmente il comportamento di “Advanced Task Killer”, ma c’è da dire che le ottime prestazioni di questo apparecchio non fanno sentire la necessità di installare un’applicazione con funzione di task manager.

Audio
L’audio delle chiamate in ingresso e in uscita è molto buono. Anche l’altoparlante per le chiamate in viva voce funziona bene: l’audio non è di grandissima qualità ma riesce a raggiungere un volume soddisfacente. L’apparecchio, insomma, si usa senza grossi disturbi. Il suono dei brani eseguiti dal player multimediale è abbastanza alto, pulito e non distorce affatto.

Il player musicale pre-installato sull’apparecchio non è quello standard di Android ma è stato personalizzato da Sony Ericsson – anche se non aggiunge granché alle solite funzioni. Come in tutti gli Android, comunque, l’esecuzione del brano si interrompe non appena scollegate il minijack dall’apparecchio. Se volete qualcosa di più avanzato, ITnews vi consiglia sempre di installare il player Winamp (l’applicazione è gratuita e si trova sul Market Android). Anche il volume della radio FM è valido.

Segnale telefonia
Non male la performance per quanto riguarda il segnale della telefonia cellulare. Questo smartphone si è comportato abbastanza bene in ambienti sia aperti, che chiusi. Nessun disturbo particolare è stato avvertito durante le chiamate. Nota: per le prove abbiamo usato una scheda ricaricabile Vodafone.

Applicazioni
Nella dotazione di software fornita da Sony Ericsson per questo device c’è tutto il pacchetto standard Google Android ossia: Gmail, il browser Webkit, Maps, Navigatore, Luoghi, Latitude, Google Talk, YouTube, la rubrica dei contatti, il calendario, la sveglia (con cronometro allegato), il software per il meteo e le news, il market ufficiale e la ricerca vocale. In aggiunta troviamo: il player audio e uno video (che esegue anche file QuickTime), il software per ascoltare la radio FM (con RDS), una calcolatrice, un client email, il gioco “Let’s Golf!” sviluppato da Gameloft, un’app per l’assistenza al telefono, “Postcard” (applicazione che permette di trasformare una foto presente sul telefono in cartolina e di inviarla a un indirizzo reale), “Server Media” (per gestire lo streaming con tecnologia DLNA e il server multimediale casalingo), “Guida all’imp.” (che aiuta l’utente a familiarizzare con l’apparecchio), “Liveware Manager” (che gestisce le cuffie e il cavo USB quando sono collegati al telefono), “Media Discovery” (un software che scova i brani YouTube postati dai propri contatti Facebook sulle rispettive bacheche), “Download” (l’app per visualizzare e gestire i file scaricati via browser), “TrackId” (che mentre è in esecuzione la radio FM aiuta l’utente a trovare il titolo del brano musicale attraverso il riconoscimento del suono, alla stregua di Shazam), “Coming Soon Mobile” (software per consultare l’elenco dei film in sala, i cinema più vicini e gli ultimi trailer), “PlayNow” (il market da cui comprare o scaricare gratuitamente contenuti segnalati da Sony Ericsson, come applicazioni, suonerie, immagini, wallpaper, ecc.), l’instant messenger “WhatsApp”, “Uefa.com” (per partecipare ad un concorso in cui si vincono i biglietti per assistere alle partite della lega europea di calcio), “News Republic” (un aggregatore di notizie) e un’applicazione per sincronizzare l’apparecchio con il computer.

Da segnalare anche la presenza di “OfficeSuite”, l’app che permette di gestire i file presenti sulla memoria del telefono (e sulla scheda di memoria) e di leggere i documenti Word, Excel, Power Point e PDF. Assente l’ applicazione ufficiali di Twitter, la user interface personalizzata non la include, per cui va installata in un secondo momento. Presente invece quella di Facebook, peraltro integrata con altre funzionalità del telefono. Assente anche “Pannello auto”, l’app che permette di avere un’homescreen estremamente semplificata, e con grandi tasti, da usare durante i viaggi in auto.

L’applicazione che più caratterizza la UI dell’Xperia Arc – e che permette di distinguere questo apparecchio dagli smartphone Android di altri produttori – è sicuramente “Timescape”. Questo software è sostanzialmente un widget che mostra in un carosello verticale tutti i messaggi di stato dei propri contatti Twitter e Facebook, insieme agli SMS dei contatti presenti nella rubrica e alla cronologia delle chiamate fatte/ricevute/perse. Un altro widget simile con showreel verticale include tutti i file multimediali (foto + video) presenti sul cellulare.

Durante l’esecuzione del browser integrato (Webkit) la schermata si può visualizzare in 3 modalità diverse: portrait, landscape su fianco destro e landscape su fianco sinistro. Come tutti gli smartphone dotati della versione 2.2 di Android (Froyo) o superiore, anche questo device è dotato del plug-in Adobe Flash che permette di eseguire i filmati flv direttamente nel browser (peraltro in maniera molto fluida, cioè senza scatti).

Schermo
L’Xperia Neo è dotato di un schermo LCD da 3,7 pollici (retroilluminato a LED) con risoluzione da 480x854 pixel (240 DPI) a 16 milioni di colori. Abbastanza luminoso, si distingue dagli altri per il fatto di essere gestito dal Bravia Engine – una tecnologia proprietaria presente anche sui noti televisori Sony. Il pannello multitouch capacitivo risponde benissimo alla pressione dei polpastrelli in ogni zona. La funzione pinch-to-zoom, inoltre, è molto precisa per cui la navigazione nel browser risulta particolarmente piacevole.

Fotocamera/Videocamera
La fotocamera integrata sul retro, da ben 8 Megapixel (3264x2448 pixel), scatta delle foto ottime, grazie anche al magnifico sensore “Exmor R”. Gli scatti sono sempre di grandissima qualità, anche in caso di utilizzo del flash a led. Nel panello di gestione di questa funzionalità troviamo un menu con diverse impostazioni: Modalità di acquisizione, Risoluzione, Passa a fotocamera, Scene, Flash, Timer automatico, Modalità messa a fuoco, Valore di esposizione, Bilanciamento del bianco, Misurazione, Acquisizione a tocco, Stabilizzatore di immagini, Tag geografico e Suono otturatore. Presente sul corpo dell’apparecchio anche una foto/videocamera frontale con risoluzione VGA (640x480 pixel). Con alcuni software è già possibile sfruttare questa camera per le videochiamate.

In modalità videocamera si possono registrare video in HD sino alla massima risoluzione di 1280x720 pixel (a 30 fps) – in formato Mpeg H264. L’audio delle registrazioni non risulta particolarmente distorto, probabilmente grazie all’uso di un secondo microfono, atto appunto a ridurre il rumore di fondo. Anche nel panello di gestione di questa funzionalità troviamo un menu con parecchie impostazioni: Scene, Dimensioni video, Passa a fotocamera, Modalità messa a fuoco, Illuminatore, Valore di esposizione, Bilanciamento del bianco, Misurazione, Acquisizione a tocco, Timer automatico, Stabilizzatore di immagini, Microfono, Suono otturatore.

Nota: particolarmente utile risulta il tasto presente sul fianco sinistro dell’apparecchio che permette di scattare foto o di far partire la registrazione del video. Nei modelli più recenti  di smartphone Android è spesso assente ma, a nostro avviso, risulta invece molto comodo per gestire le applicazioni foto/video.

Sensori
Ricca la dotazione dei sensori presenti sull'apparecchio: accelerometro, accelerometro lineare, magnetometro (bussola digitale), sensore di gravità, di orientamento, di rotazione e di prossimità.

DLNA/HDMI 
Come già accennato sopra, la presenza della tecnologia DLNA permette a questo dispositivo di fare streaming wireless, di mandare cioè contenuti audio/video in streaming direttamente su altri apparecchi come televisori o Hi-fi connessi, senza aver bisogno di collegare cavi. Altra caratteristica importante: la presenza di un’uscita microHDMI che permette di mandare il segnale video ad alta definizione, dal telefono a un televisore, anche via cavo. Il collegamento HDMI con un televisore funziona alla perfezione, senza la necessità di dover settare alcunché, basta collegare il cavo per vedere lo schermo dello smartphone apparire sullo schermo del televisore.

Benchmark
Con l’intenzione di fornirvi un maggiore approfondimento, abbiamo deciso di eseguire sull’apparecchio anche due test di benchmark: “Quadrant Standard” e “AnTutu System Benchmark”. Il primo ha dato come risultato il valore di 1523, mentre l’altro ha riportato il valore di 2842. In entrambi i casi le cifre sono davvero molto alte, il che significa che questo smartphone per quanto riguarda le prestazioni si trova in linea con gran parte degli apparecchi dotati di processore da un GHz e può essere considerato uno dei migliori modelli della linea Xperia – insieme all’Arc.

Dotazione
Oltre al telefono e alla batteria, nella confezione di vendita troviamo anche il caricabatteria da viaggio con porta USB, un cavetto USB/microUSB - utile sia per la ricarica, che per il trasferimento file - e una scheda microSD da 8 GB. Nella scatola di prova che ci è stata fornita da Sony Ericsson non c’erano i documenti di garanzia, l’auricolare e la guida utente ma siamo certi che tutto questo sia presente nella confezione di vendita.

Sincronizzazione con il PC
Se collegato via USB al pc, lo smartphone viene tranquillamente riconosciuto come driver esterno. Bisogna solo ricordarsi di tirare giù il pannello delle notifiche e fare due tap: il primo su “Connetti telefono” e il secondo su “Connetti alla memory card”. Chi scrive l’ha testato direttamente con Windows Vista senza alcun tipo di intoppo.

Votazione
Voto complessivo per il Neo: 8 e mezzo. L’apparecchio ci ha soddisfatto sotto molti punti di vista. Usandolo si capisce di avere tra le mani un telefono particolarmente valido sia sotto l’aspetto hardware, che sotto quello del design - come abbiamo già detto. Non delude affatto. Anzi, ci ha stupito che un telefono così valido avesse un prezzo molto più basso della norma.

Prezzo

Il Sony Ericsson Xperia Neo lo trovate in vendita in Italia in una fascia di prezzo compresa tra i 349 e i 327 Euro (fonte Kelkoo.it). Al momento del lancio il suo prezzo consigliato era di poco superiore ai 400 Euro: una cifra decisamente tutt’altro che alta, se si tiene presente che questo è a tutti gli effetti un apparecchio Android al top e all’avanguardia, completo di tutte le funzionalità e con una dotazione hardware/software seconda a nessuno.

Nicola Smeerch Bruno

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