Recensione dello smartphone LG Optimus Chat
La redazione di ITnews ha messo alla prova un piccolo Android colorato per l’utenza giovane
lunedì 11 luglio 2011
(ITnews) - Roma
La gamma di smartphone di LG Electronics è abbastanza ampia: si va dai modelli di punta, all’ultimo grido per quanto riguarda le caratteristiche hardware - come l’Optimus Dual, l’Optimus Black e l’Optimus 3D - a modelli di fascia più bassa, con prestazioni meno esaltanti ma ugualmente interessanti. Uno dei cellulari appartenenti a questa seconda categoria è l’Optimus Chat, ossia il modello C550. Qui trovate la sua scheda tecnica completa.
Destinato a tutti quelli che vogliono avere uno smartphone Android con tastiera comoda per scrivere tanto testo (email, SMS, social network e documenti vari), ma senza l’intenzione di spendere molto, questo apparecchio si distingue per un design molto semplice e per i colori vivaci. L’LG Optimus Chat, infatti, è un telefono di tipo candybar con tastiera fisica qwerty a slitta e una scocca a due colori (nero/blu o nero/argento).
ITnews ha ricevuto da LG Italia un’unità in prova e l’ha testata per qualche giorno. Cliccando su questo link potrete vedere un video realizzato dalla nostra redazione in cui potete vedere l’apertura della confezione, l’elenco delle principali caratteristiche tecniche e alcuni brevi test d’uso.
Design
Come già detto, l’Optimus Chat è uno smartphone di tipo candybar, cioè appare come un pezzo unico a forma tavoletta. Ha i bordi arrotondati, è abbastanza spesso per gli standard contemporanei (16.25 mm), non è leggerissimo (pesa 134 grammi) ma in mano è abbastanza comodo da tenere; nelle forme e nelle dimensioni ricorda una saponetta. In fase di test non ha mostrato alcun segno di fragilità , né di cedimento, nessuno scricchiolio è stato avvertito nell’aprire o nell’usare la tastiera. La plastica del retro non è particolarmente spessa ma appare abbastanza resistente. A nostro parere questo apparecchio può andare benissimo per l’utenza giovane, visti gli abbinamenti dei colori, il design non particolarmente elegante, le sue caratteristiche tecniche non allo stato dell’arte e il prezzo alquanto basso.
Batteria
Scollegare la batteria risulta davvero molto semplice. Stessa cosa dicasi per l’inserimento della SIM card e per la procedura di alloggiamento della piccola scheda di memoria di tipo microSD. Tutte operazioni da fare, però, previa apertura del pannello sul retro. La cover posteriore è legata benissimo con il resto del corpo, la chiusura tiene molto bene.
L’Optimus Chat monta una batteria agli ioni di litio da 1280 mAh - non molto potente, a dire il vero. L’autonomia dichiarata dal produttore è di 100 ore in standby o 4 ore di conversazione. La sua durata, insomma, non è poi diversa da altri modelli della stessa fascia. Usando questo telefono per alcuni giorni, comunque, noi di ITnews abbiamo riscontrato discrete performance: in un caso lo stato di carica della batteria addirittura si è ridotto solo del 5% dopo circa 7 ore di standby. Il che significa che lo smartphone può anche rimanere acceso per diversi giorni senza bisogno di essere ricaricato, se però si fa attenzione a spegnere tutte le funzioni non utilizzate. Questo risultato - va detto - è stato ottenuto mantenendo il device in stato di stand-by con diverse funzioni disattivate (collegamento alla rete Wi-Fi, modulo GPS, Bluetooth, sincronizzazione dati in background) e con solo tre widget presenti sulla homescreen: Fancy Widget, calendario/agenda e controllo risparmio energia. Detto questo, ci preme far notare che, comunque abbiamo riscontrato due problemi nella gestione della batteria: 1. non si riesce mai a raggiungere lo status di carica completa (il 100%), pur tenendo l’apparecchio collegato per ore alla rete elettrica; 2. la fase di carica risulta estremamente lenta, se confrontata con altri smartphone Android.
GPS/Wi-Fi/Bluetooth
Per quanto riguarda il GPS (con tecnologia A-GPS) possiamo dire che si tratta di un modulo abbastanza reattivo, ci mette poco tempo infatti ad agganciare i satelliti e a calcolare la posizione esatta dell’apparecchio, anche se stranamente questa operazione sembra non avvenire quando non è attivato anche l’A-GPS (la tecnologia per determinare la posizione con l’aiuto delle reti mobili o Wi-Fi). Per quanto riguarda il modulo Wi-Fi possiamo dirci soddisfatti: la ricerca delle reti disponibili e il login al network prescelto sono operazioni che portano via solo qualche secondo. Su questo apparecchio è presente anche la funzionalità Wi-Fi Hotspot, ossia è possibile usare il telefono come modem, sfruttando il suo collegamento ai dati su rete mobile cellulare (cosa non comune per un apparecchio di questa fascia). Sull’Optimus Chat troviamo anche un modulo Bluetooth in versione 2.1 con supporto ai profili HFP, BPP, SAP, PAP, A2DP, AVRCP e GAVDP.
Interfaccia utente
La User Interface proprietaria che LG  ha installato su questo smartphone – equipaggiato con Android versione Froyo 2.2.2 - è molto semplice da usare. Il lock screen, ossia il pannello che precede l’accesso alla homescreen, non è stato modificato: è il classico Android; basta uno swype da sinistra a destra per sbloccare l’apparecchio o uno swype da destra a sinistra per eliminare la suoneria. In alto a destra troviamo il nome dell’operatore telefonico sulle cui celle il telefono sta funzionando mentre sulla sinistra sono presenti l’ora, la data, l’ora a cui è stata settata la sveglia e lo stato di carica della batteria (se collegata alla rete elettrica).
L’homescreen è formata da cinque pannelli a scorrimento orizzontale il cui ordine non è modificabile. Il menu a tendina che scorre dall’alto verso il basso è grigio e, oltre le classiche notifiche, presenta anche cinque tasti per attivare/disattivare alcune funzioni basilari: Wi-Fi, Bluetooth, GPS, vibrazione e suoneria. Sulla parte inferiore della schermata sono presenti tre soli tasti, purtroppo non personalizzabili: Telefono, Applicazioni e SMS. Il tasto centrale che permette di accedere al menu delle applicazioni contiene un indicatore a 5 pallini colorati che segnala il numero del pannello visualizzato.
Nota: questo è uno dei pochi smartphone Android in circolazione in cui è possibile far ruotare l’homescreen; per ottenere il ribaltamento della schermata è sufficiente aprile lo slide della tastiera.
Anche in questo caso ITnews sconsiglia l’uso di launcher alternativi all’interfaccia utente originale, in quanto si rischierebbe di rallentare notevolmente il telefono e accelerare di conseguenza il processo di esaurimento della batteria.
La schermata delle applicazioni è uno showreel verticale suddiviso in due sezioni: “Applicazioni” e “Download”; la prima contiene le applicazioni già pre-installate di default, mentre la seconda raccoglie tutte quelle installate dall’utente. Ad ogni modo questa schermata può essere riorganizzata in altri modi, aggiungendo categorie e/o rinominandole.
Prestazioni
Durante il nostro test non abbiamo riscontrato alcun rallentamento nelle prestazioni dell’apparecchio, nonostante il processore presente nell’apparecchio non sia uno dei più potenti sul mercato: un ARMv6 con clock da 600 MHz. La dotazione RAM ammonta a soli 175 MB (256 dichiarati). La memoria di massa disponibile sul telefono, invece, ammonta a 169 MB (150 dichiarati), comunque espandibile fino a 32 GB attraverso schede di tipo microSD. Nella confezione di vendita ne trovate inclusa una da 2 GB. Sebbene non ci siano stati notevoli rallentamenti nell’uso di questo telefono, crediamo sia comunque il caso di usare “Advanced Task Killer”, l’applicazione con funzione di task manager che permette di chiudere tutti quei processi non necessari ancora in esecuzione in background, onde evitare un inutile affaticamento di RAM e processore.
Audio
L’audio delle chiamate in ingresso e in uscita è molto buono. Anche l’altoparlante per le chiamate in viva voce funziona bene: l’audio non è di grandissima qualità ma riesce comunque a raggiungere un volume soddisfacente. L’apparecchio, insomma, si usa senza grossi disturbi. Il suono dei brani eseguiti dal player multimediale è abbastanza alto, pulito e non distorce.
Il player musicale pre-installato sull’apparecchio è quello standard di Android ma, se volete qualcosa di più avanzato, ITnews vi consiglia di installare Winamp (l’applicazione è gratuita e si trova sul Market Android). Anche il volume della radio FM è sufficientemente alto.
Segnale telefonia
Non male la performance per quanto riguarda il segnale della telefonia cellulare. L’Optimus Chat è un quadriband che funziona sulle reti GSM a 850/900/1800/1900 MHz ma anche UMTS Dual Band 900/2100 MHz e GPRS/EDGE di classe 12. Si è comportato abbastanza bene in ambienti sia aperti, che chiusi. Nessun disturbo particolare è stato avvertito durante le chiamate. Non ci sono problemi di linea, cioè si riesce a telefonare tranquillamente. Per quanto riguarda il trasferimento dati, questo device usa la tecnologia HSDPA da 3,6 Mbps.
Nota: per le prove abbiamo usato una scheda ricaricabile Vodafone.
Applicazioni
Nella dotazione di software fornita da LG  per questo device c’è tutto il pacchetto standard Google Android ossia: Gmail, il browser Webkit, Maps, Navigatore, Luoghi, Latitude, Google Talk, YouTube, la rubrica dei contatti, il calendario, la sveglia, il software per il meteo e le news, il market ufficiale e la ricerca vocale. In aggiunta, però, troviamo poco altro: il player audio e uno video, una calcolatrice, le applicazioni ufficiali di Twitter e Facebook, il software per ascoltare la radio FM (senza RDS ma con ricerca automatica e 45 stazioni memorizzabili), un client email (in grado di gestire anche i server Microsoft Exchange), il software per aggiornare il firmware dell’apparecchio, il Kit Strumenti SIM (per gestire contatti e messaggi presenti sulla scheda SIM), “App Advisor” (che segnala e consiglia le app più interessanti presenti sul market Android), “App Manager” (che permette di visualizzare le applicazioni aperte e di chiuderle – eventualmente).
Da segnalare anche la presenza di “ThinkFree Office”, il software che permette di gestire i file presenti sulla memoria del telefono (e sulla scheda) e di leggere i documenti Word, Excel, Power Point e PDF. Stranamente assente, invece “Kit Auto”, il software che permette di avere un’homescreen estremamente semplificata da usare durante i viaggi in auto.
Durante l’esecuzione del browser integrato (Webkit) la schermata si può visualizzare in 3 modalità diverse: portrait, landscape su fianco destro e landscape su fianco sinistro; tuttavia è doveroso dire che la rotazione non è immediata: abbiamo infatti notato un certo lag, anche se inferiore ad un secondo di tempo.
Come tutti gli smartphone dotati della versione 2.2 di Android (Froyo) o superiore, anche questo device è dotato del plug-in Adobe Flash che permette di eseguire i filmati flv direttamente nel browser.
Schermo
L’Optimus Chat è dotato di un schermo LCD molto piccolo e basilare nelle caratteristiche, tra l’altro non particolarmente luminoso. Ha una diagonale di soli 2,8 pollici con risoluzione da 320x240 pixel (120 DPI) a 262.000 colori. Il pannello capacitivo multitouch non è proprio reattivissimo ma risponde abbastanza bene alla pressione dei polpastrelli in ogni zona. Inoltre, la funzione pinch-to-zoom è valida, discretamente precisa, per cui la navigazione nel browser risulta piacevole.
Tastiera
La tastiera full-qwerty (fisica, non virtuale) presente sull’Optimus Chat è nascosta sotto lo schermo; per far sì che appaia è sufficiente far slittare la parte posteriore dell’apparecchio verso sinistra. Chi scrive l’ha trovata molto comoda: i tasti, di forma circolare, sono molto piccoli ma sufficientemente distanti l’uno dell’altro, tanto da garantire una scrittura senza errori. Le file di tasti sono 4 (non 5 come il suo “cugino” LG LinkMe), per digitare i numeri, dunque, bisogna premere prima il tasto funzione “FN”. Su questa tastiera a slitta, comunque, sono presenti anche i tasti “Back”, “Menu” e quello per accedere direttamente alla ricerca vocale.
Fotocamera/Videocamera
La fotocamera integrata sul retro dell’apparecchio, è da soli 3 Megapixel (2048x1536 pixel). Ha lo zoom digitale fino a 4X, il settaggio ISO fino al valore 400, il bilanciamento del bianco, alcuni effetti colore, il geotagging degli scatti ma non l’autofocus, né il flash al LED. Purtroppo non scatta delle foto eccelse, ma sinceramente non ci aspettavamo fotografie di qualità professionali. Assente la foto/videocamera frontale. In modalità videocamera si possono registrare video sino alla massima risoluzione di 640x480 pixel a 24 fps (frames per second).
Sensori
Tre soli i sensori presenti sull'apparecchio: accelerometro, magnetometro (bussola digitale) e sensore di orientamento.
Benchmark
Con l’intenzione di fornirvi un maggiore approfondimento, abbiamo deciso di eseguire sull’apparecchio anche due test di benchmark: “Quadrant Standard” e “AnTutu System Benchmark”. Il primo ha totalizzato un punteggio di 520 (di poco superiore a quello del Sony Xperia X10i ma sostanzialmente simile a quello dell’HTC Desire) mentre l’altro ha dato come risultato il valore 1239. Ovviamente queste cifre sono basse, in quanto l’LG Optimus Chat è uno smartphone di fascia media, ma c’è da dire che, comparato con apparecchi della stessa categoria, questo cellulare riesce a spuntare qualche punto in più.
Dotazione
Oltre al telefono e alla batteria, nella confezione di vendita troviamo anche il caricabatteria da viaggio con porta USB, un cavetto USB/microUSB - utile sia per la ricarica, che per il trasferimento file – un paio di auricolari con tasto a filo e jack audio standard da 3,5 mm, la guida utente e i documenti di garanzia. Manca un fodero/custodia e il laccetto.
Sincronizzazione con il PC
Se collegato via USB al pc, lo smartphone viene tranquillamente riconosciuto come driver esterno. Bisogna solo ricordarsi di mettere la spunta sulla voce “Archivio USB (UMS)” che si trova nel sottomenu “Scheda SD e memoria” del menu “Impostazioni”. Chi scrive l’ha testato direttamente con Windows Vista senza alcun tipo di intoppo.
Votazione
Voto complessivo per l’Optimus Chat: 6. Appena sufficiente. L’apparecchio è buono, solido, funziona bene ma non ci si deve aspettare molto di più. Usandolo, si capisce di avere tra le mani un telefono polifunzionale ma dalle prestazioni di base. Il minimo indispensabile, insomma. Non particolarmente valido sotto l’aspetto hardware. Detto questo, se cercate un apparecchio che vi aiuti nella vostra professione l’Optimus Chat di certo non fa per voi.
Se se siete curiosi, sul blog ufficiale di LG trovate la video-presentazione del telefono a cura di Raffaele Cinquegrana.
Prezzo
L’Optimus Chat lo trovate in vendita in Italia in una fascia di prezzo compresa tra i 180 e i 160 Euro (fonte Kelkoo.it). Il prezzo di lancio suggerito da LG, invece, è di 199 Euro: una cifra abbastanza bassa per uno smartphone ma forse non così economica, se si tiene conto che sul mercato italiano ci sono anche telefoni Android da 150 e persino 99 Euro.
Nicola Smeerch Bruno