Recensione del notebook Acer Aspire Ethos 8950G
CPU Intel i7 a quattro core di seconda generazione, GPU AMD Radeon 6850, 1,5 TB di hard disk e display da 18,4" per uno dei laptop più performanti attualmente in commercio messo alla prova dalla redazione di ITnews
sabato 9 luglio 2011
(ITnews) - Roma
Uno dei campi in cui, da anni, Acer ottiene ottimi riscontri di pubblico è sicuramente quello del mobile computing. Grazie anche ai frequenti aggiornamenti hardware a buon mercato con cui la casa taiwanese tende a rendere i modelli in uscita costantemente performanti e spesso in vantaggio sulle case concorrenti.
Tra le serie ad aver subito recenti ritocchi la gamma Aspire Ethos, con prodotti mirati fortemente all'intrattenimento, ma anche a fotoritocco e montaggio video. Tra di essi spicca il modello 8950G, un device dalla configurazione d'eccellenza, ma dalle dimensioni e dai costi ragguardevoli. Molto indicato a quella parte di utenza che è disposta a sacrificare la trasportabilità in nome delle elevate prestazioni.
ITnews ha avuto modo di provare il laptop Aspire Ethos 8950G per circa due settimane ed effettuare vari test su alcuni software di uso comune. È inoltre disponibile un filmato di unboxing (apertura della scatola) con le prime considerazioni della redazione reperibile qui.
Dotazione, prime impressioni e caratteristiche hardware
L'equipaggiamento del sample in nostro possesso – che potrebbe non corrispondere a quello in vendita – è in linea con le consuetudini Acer: oltre computer, batteria da 6 celle, alimentatore e supporto cartaceo non si va. A fronte di questo ci troviamo innanzi un dispositivo molto elegante, dalle finiture ben realizzate e dalla linee ricercate. Cover dello schermo e tastiera sono rivestite da superfici in alluminio sufficientemente refrattarie alle impronte delle dita, che si sono invece concentrate nella zona lucida della cornice del monitor. Resistenti – anche troppo – le cerniere per l'apertura. Lo chassis è apparso sin da subito ben stabile e solido, senza presentare particolari fragilità. Le dimensioni fuori dai ranghi (44x29,5x4,1 cm per un peso di quasi 4 kg) vanno a relegare questo modello ad un uso sicuramente più "stanziale", sacrificandone in maniera radicale l'utilizzo in mobilità.
Uno dei punti cardine di questo laptop appare essere, sin dai primi avvii, la CPU Intel i7 quad-core di seconda generazione (2720 sul nostro sample, 2630 sul modello in commercio) su architettura Sandy Bridge, che alcuni grattacapi aveva dato ad Intel al momento del lancio. Il processore a 64 bit, assemblato con logiche costruttive da 32 nanometri, presenta una frequenza di clock dichiarata di 2.20 GHz per core, ma estendibile a 3.3 GHz in modalità Turbo Boost. I 6 MB di cache di terzo livello e gli 8 thread simultanei (con la tecnologia Hyper Threading) contribuiscono ad elevare i gradi prestazionali. Nonostante le performance tutto sommato d'eccellenza, non risultano esorbitanti i dispendi energetici del processore: si parla di 45W sia per l'i7 2630 che per la versione 2720.
Bene anche la temperatura operativa. Dalle nostre rilevazioni (effettuate con i software CoreTemp e HWInfo) la CPU non ha mai oltrepassato i 40° in stato di idle e i 46° a pieno carico, riducendo a brevi istanti le attività a pieno regime della ventolina di raffreddamento e concentrando il calore nella parte in alto a sinistra della tastiera.
Il comparto grafico è affidato alla GPU AMD Radeon HD 6850M (Granville Pro) con 2 GB di memoria dedicata, uno degli ultimi modelli prodotti dalla multinazionale americana per il settore portatile. Molto simile, per caratteristiche, al precedente modello 5850, la scheda monta un core a 675 MHz con processo costruttivo a 40 nanometri e bus a 128 bit con integrazione di RAM DDR3. Scelta, quella di non montare VRAM di tipo GDDR5, che va a limitare le prestazioni del chip video soprattutto nelle risoluzioni più alte. Oltre al pieno supporto alle librerie grafiche DirectX 11, troviamo la compatibilità con OpenGL 3.1 e l'implementazione della decodifica hardware Unified Video Decoder 2 (UVD2) mirata ai formati MPEG-2 e VC-1. È prevista inoltre la possibilità, come ormai da prassi da anni nel settore laptop, di fruire di un display duale di visualizzazione tramite l' uscita VGA o la porta HDMI presenti: fino a 2048 x 1536 ad una frequenza di aggiornamento di 85 Hz nel primo caso, in 1080p (1920x1080 a 60 Hz) nel caso si scelga la seconda soluzione.
Generose le scelte di Acer anche per il monitor CineCrystal: 18.4" (16:9), Full HD, 1920 x 1080 la risoluzione e retroilluminazione a LED (dall'alto contrasto e luminosità quantificata in 220-nit dal costruttore stesso). A generare perplessità però, sin da subito, è stata proprio la retroilluminazione insufficiente e la scarsa brillantezza, mancanze che non aiutano nelle mansioni "visive" cui il notebook dovrebbe essere adibito: intrattenimento, fotoritocco e riproduzione di video ad alta risoluzione. Restituendo tonalità di colore pallide e opache. Molto difficoltoso è risultato l'uso all'aperto, a causa del binomio bassa luminosità-superficie lucida.
Su buoni livelli si attesta il sistema audio. Forti dei cinque diffusori posti sotto la griglia in alluminio nella parte alta della tastiera e di un subwoofer collocato sul fondo della scocca, i due altoparlanti raggiungono livelli di volume più che buoni producendo suoni profondi e fedeli. Da segnalare: la presenza di un programma di impostazioni rapide del Dolby Home Theater che viene incontro alle esigenze ambientali e il ritorno dell'ingresso di line-in per sorgenti audio esterne - oltre alle consuete prese minijack per microfono e cuffia - caduto in disuso da anni nel mobile computing.
Parzialmente soddisfacenti gli strumenti di input: tastiera estesa e touchpad multigesture. La digitazione, nel primo caso, è facilitata dalle spaziose scanalature tra una lettera e l'altra, rese possibili dalle proporzioni del computer, e da una scelta azzeccata per dimensione e ubicazione. Di contro ci troviamo a dover fare i conti con tasti non molto precisi - non di rado abbiamo perso caratteri durante la stesura dei testi – e con materiali qualitativamente non all'altezza del costo del prodotto.
Per il dispositivo di puntamento, Acer ha optato per una duplice operatività: oltre al canonico funzionamento multitouch pinch-to-zoom e via dicendo) è possibile abilitare un pannello multimediale che permette l'accesso ad operazioni basilari per interagire con player audio e video. A risultare poca reattiva è la superficie lucida del touchpad adottata dalla casa taiwanese, che rende indispensabile una decisa pressione per ottenere uno scorrimento fluido del puntatore.
Completano la configurazione: due HD Western Digital da 750 GB (per un totale di 1,5 TB, purtroppo da soli 5400 RPM), un lettore/masterizzatore Blu-Ray, un reader di memorie SD, la consueta cam CrystalEye da 1 megapixel ideale per le videochiamate, una porta HDMI, un'uscita VGA per monitor esterno e un sensore per il riconoscimento dell'impronta digitale. Il fronte connettività è garantito da tre porte USB 2.0 e un connettore ethernet RJ 45 Gigabit (che tendono a creare uno scomodo sovraffollamento sul fianco anteriore destro). Sul fianco sinistro troviamo una eSATA/USB 2.0 combo, una recentissima porta USB 3.0 e una porta firewire 400. Nella comunicazione wireless, il device è dotato di supporto al Wi-Fi 802.11 b/g/n e al Bluetooth 3.0.
Nonostante le dimensioni rendano l'uso in mobilità del portatile abbastanza sporadico – se non altamente improbabile – la batteria da 8 celle (83Wh/6000 mAh) in dotazione sembra manifestare ben altre velleità. La durata di una carica dichiarata dal produttore, 3 ore, sembra poter essere mantenuta senza problemi. A patto di utilizzare un profilo di risparmio di risorse energetiche bilanciato. Bene nella semplice navigazione in Wi-Fi (si riescono a superare abbondantemente le 3 ore) mentre nella riproduzione di un DVD con display al massimo grado di luminosità e modulo wireless attivo siamo riusciti comunque a rimanere su un'autonomia di 2 ore e 34 minuti. Con processore a pieno carico, durante stressanti sessioni di encoding video, l'autonomia è scesa a toccare l'ora scarsa.
La piattaforma software su cui il sistema in vendita gira è Windows 7 Home Premium a 64-bit (mentre il sample in nostro possesso funziona sulla versione Ultimate del sistema operativo di Microsoft), parallelamente alla solita ridda di software installati dall'azienda taiwanese: oltre alla licenze pro tempore dell'antivirus McAfee e di Office 2010 Microsoft, troviamo Acer Gamer Zone (una suite eterogenea di titoli "scacciapensieri"), Acer Backup Manager, Acer eRecovery Manager (rapido programma per la creazione di CD di ripristino) e il comodo Acer Updater (per trovare i driver aggiornati al sistema utilizzato). Non ci è stata segnalata la presenza di un DVD di ripristino.
Benchmark
Per approfondire al meglio le reali aspirazioni dell'ammiraglia targata Acer, abbiamo utilizzato alcuni programmi atti a delinearne le potenzialità computazionali e grafiche. Prendendo a confronto, in talune situazioni, il notebook redazionale dotato di CPU Intel Core 2 Duo T7250 e GPU ATI Radeon 2600 HD.
Il primo tool a sottolineare la validità della seconda generazione di quad-core Intel i7 è stato il programma 3D Mark 06: 5440 i punti ottenuti, contro i 3800 di un i7 720QM e 1.700 del nostro notebook nel CPU score. Sottotono, invece, le performance della GPU Radeon 6850, che evidenziano un gap di circa il 30% rispetto alla concorrente GeForce GTX 460M.
Risultati eccellenti emergono nelle verifiche effettuate con HWInfo. Circa 4 volte più veloce del nostro laptop nel CPU test (210000 punti contro 49000 scarsi), ha ottenuto un punteggio elevatissimo anche nel calcolo in virgola mobile (circa il 700% più potente del computer di redazione). Discreti i risultati sui test di accesso alle RAM DDR3, stabiliti in 10089 MB/s.
Anche CrystalMark2004R4, che prende in considerazione vari componenti (CPU, GPU, RAM e HD) con una valutazione finale cumulativa, ha ribadito le alte doti prestazionali del prodotto restituendo una valutazione di 211000 punti (72000, come emerge da benchmark realizzati in precedenza, quella del dual-core). Solo buone, invece, le performance dei due HD Western Digital montati (circa 75MB/s il transfer rate).
A rimarcare la qualità di processore e floating point unit (FPU) i due test fatti su attività di applicazioni di uso comune: il test di WinRAR ha generato un flusso dati compresso attestandosi a 4500 KB/s (737KB/s era il picco raggiunto dal Core 2 Duo), mentre nell'encoding MP3 (utilizzando il tool LAME) di un CD audio di 40 minuti i secondi impiegati per comprimere le tracce sono stati 187, circa 3 minuti: un terzo del tempo necessario al notebook redazionale per compiere le stesse mansioni.
Produttività, multimedialità e divertimento
In questi giorni di utilizzo l'Aspire Ethos 8950G ha mostrato in tutti i campi di essere un ottimo desktop replacement. Ottimo per la navigazione, non ha mai palesato difficoltà o arrancato nel rendering di pagine pesanti o affollate. Registrando un incremento proporzionale nel carico della CPU del 15-20% nella fruizione di alcuni gettonatissimi giochi presenti nei social network. Bene con Internet Explorer e Firefox 4, abbiamo constatato una navigazione più fluida e veloce con Chrome.
Tra i programmi di comunicazione abbiamo optato per il client di posta elettronica Thunderbird e il software VoIP Skype. Senza problema l'elaborazione dell'enorme massa di corrispondenza nel primo caso; bene ma con qualche riserva sulla qualità video della webcam CrystalEye il secondo.
Sul fronte produttività abbiamo sondato i pacchetti d'automazione più diffusi, Open Office 3.2 di Oracle Corporation e Office 2010 di Microsoft, preinstallato. Ci siamo limitati all'importazione di file di media grandezza, alla creazioni di fogli di calcolo e alla stesura/modifica di testi. Nessun intoppo – come era lecito aspettarsi – nella rapidità di gestione dei file, in qualsiasi formato, su ambedue le piattaforme.
Eccellente il versante intrattenimento. Eccettuato gli scontati esiti con i formati DivX e XviD provati con il player VLC (ed esaltati dall'ottimo diffusore e dalla grandezza dello schermo), lo streaming di video a 1080p (ma anche riproduzione di file locali in alta definizione) è inappuntabile: sia in tecnologia Youtube (una decina di video musicali), sia su piattaforma Silverlight. Bene la visualizzazione di Blu-Ray e DVD; unico neo: il lettore, in alcune circostanze, un po' troppo rumoroso.
A chiosa, pur non essendo esclusivamente concepito come sistema per videogiochi, abbiamo voluto comunque effettuare dei test in ambito ludico. Primo titolo ad essere preso in esame: Resident Evil 5, il survival horror di Capcom uscito due anni fa, ormai assurto a parametro standard delle nostre prove. Qui, l'Aspire 8950G si è ben comportato, anche a dettagli alti: attivando antialiasing (4x), motion blur e una risoluzione HD (1920x1080), la rilevazione non è mai scesa sotto i 30 fotogrammi al secondo, salvo rari affollamenti.
Parimenti godibile la simulazione di guida "estrema" DiRT 2: con livello di texture ed effetti elevato (ombre, folla, terreno, riflessi e particolari ambientali) il frame rate ha mantenuto un valore compreso tra i 20 e i 25 FPS. Decrementando antialiasing e abbassando il dettaglio al livello medio è stato possibile raggiungere i 30 frame per secondo.
Ancora meglio il titolo calcistico – sicuramente meno esigente in termini di risorse - FIFA 11 di Electronic Arts: con dettagli alti, antialiasing attivo (4x), abbiamo ottenuto senza esitazione la fluidità perfetta conferita dai 60 FPS.
Conclusione e valutazione
L'Aspire Ethos 8950G – con le differenze già menzionate rispetto al sample in esame – è disponibile in Italia ad un prezzo di listino di 1.999 Euro. È prettamente rivolto ad una clientela business, come ad un'utenza disposta a pagare per avere prestazioni di prim'ordine, ma ben conscia di acquistare, in realtà, un elegante desktop replacement. Buono sotto alcuni aspetti (assemblaggio, CPU, comparto audio), deficitario sotto altri (VRAM, touchpad, display) rimane comunque un device di fascia alta. Ideale per intrattenere, per lavorare proficuamente su fotoritocco o come postazione di montaggio video, ma non al top per il giocatore più esigente, che dovrà rivolgersi ad altre configurazioni. In virtù di queste considerazioni e del rapporto prezzo/prestazioni il nostro voto è 7.
Francesco Celli