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Recensione del Sony Ericsson Xperia Arc

La redazione di ITnews ha messo alla prova il più sottile degli smartphone Android, un elegante apparecchio di fascia alta con eccellenti caratteristiche tecniche

mercoledì 15 giugno 2011


(ITnews) - Roma

In questi ultimi mesi Sony Ericsson sta puntando molto su Android. Pur non abbandonando la fascia dei cosiddetti “feature phone” sta investendo gran parte delle risorse nel lancio di smartphone di tutto rispetto. Tra i vari modelli della sua linea di supercellulari che usa Android come sistema operativo, quello che rappresenta il top è senza dubbio l’Arc.

Destinato a tutti quelli che vogliono avere il massimo delle prestazioni da uno smartphone, ma anche eleganza e affidabilità, l’Xperia Arc si distingue per lo spessore ridottissimo (misura solo 8,7 mm nella parte centrale) e un design molto ricercato e raffinato, oltre che per caratteristiche hardware/software al top, che lo pongono certamente tra gli Android più importanti sul mercato.

ITnews è riuscita a farsi mandare dalla divisione italiana di Sony Ericcson un’unità in prova in modo da testarla per una decina di giorni. Cliccando su questo link potrete vedere un video realizzato dalla nostra redazione con l’elenco delle principali caratteristiche tecniche e una breve recensione. Qui trovate la scheda tecnica completa del cellulare.

Nota importante: in questi giorni Sony Ericsson ha reso disponibile l’aggiornamento ad Android Gingerbread 2.3.3 per l’Xperia Arc. Qui trovate una guida in proposito. Nel nostro caso l’operazione di update - completamente automatica - è avvenuta OTA (over the air) cioè senza collegare il telefono al computer, è durata circa 20 minuti (tra download, installazione e riaccensione del telefono) ed è andata a buon fine.  Benché la nostra videorecensione è stata effettuata prima di questo update, tutti i dati, le informazioni e i pareri espressi in questo articolo sono da riferirsi all’utilizzo dopo l’aggiornamento.  Al momento in cui scriviamo, dunque, sul nostro apparecchio è presente la versione 2.3.3 del sistema operativo.

L’Xperia Arc è uno smartphone molto sottile e leggero (pesa solo 117 grammi); in fase di test non ha mostrato alcun segno di fragilità, nessuno scricchiolio, né cedimento di tasti. La plastica del retro è sottilissima ma appare di notevole qualità. Dal punto di vista del design - lo ribadiamo – questo apparecchio è molto elegante: linee slanciate, fronte nero lucido, retro glitterato in due tonalità di grigio. A nostro parere può andare benissimo sia per la clientela business di alto livello, che per gli utenti che fanno molta attenzione all’aspetto del cellulare, oltre che alle sue caratteristiche tecniche.

Scollegare la batteria risulta davvero molto semplice. Stessa cosa dicasi per l’inserimento della SIM card e per la procedura di alloggiamento della piccola scheda di memoria. Tutte operazioni da fare, però, previa apertura del pannello sul retro. La cover posteriore è legata benissimo con il resto del corpo, la chiusura tiene molto bene.

L’Arc monta una batteria agli ioni di litio da 1500 mAh; della sua durata possiamo dirci abbastanza soddisfatti. Usandolo per diversi giorni, infatti, abbiamo riscontrato buone performance: in un caso lo stato di carica della batteria addirittura si è ridotto solo del 7% dopo circa 7 ore di standby. Il che significa che lo smartphone può anche rimanere acceso per diversi giorni senza bisogno di essere ricaricato. Questo risultato - va detto - è stato ottenuto mantenendo il device in stato di stand-by con diverse funzioni disattivate (collegamento alla rete Wi-Fi, modulo GPS, Bluetooth, sincronizzazione dati in background) e con pochi widget presenti sulla homescreen (data/ora, agenda, carosello dei file multimediali, calendario, player audio).

Per quanto riguarda il GPS possiamo dire che si tratta di un modulo estremamente reattivo, ci mette pochissimo infatti ad agganciare i satelliti e a calcolare la posizione esatta dell’apparecchio. La stessa cosa si può dire per il modulo Wi-Fi: la ricerca delle reti disponibili e il login al network prescelto sono operazioni particolarmente rapide.

La User Interface proprietaria che Sony Ericsson ha installato su questo smartphone si chiama “Timescape”, è molto semplice da usare e abbastanza completa. Potremmo quasi dire che non si discosta molto da quella standard di Android, se non per qualche interessante aggiunta. Guarda qui un video dimostrativo. Il lock screen (il pannello che precede l’accesso alla homescreen) mantiene lo stesso wallpaper della schermata principale, presenta in alto la data e l’orario e in basso una bassa su cui far scivolare il dito; se si esegue uno swipe da sinistra a destra si procede con lo sblocco della schermata, mentre se lo si esegue al contrario -  da destra a sinistra – si attiva/disattiva il silenziamento dell’apparecchio.

L’homescreen è formata da cinque pannelli a scorrimento orizzontale il cui ordine non è modificabile. In alto troviamo un piccolo indicatore che segnala il numero del pannello visualizzato attraverso l’illuminazione di un rettangolino bianco. Sulla parte inferiore della schermata, invece, sono presenti cinque tasti, purtroppo non personalizzabili; partendo da sinistra troviamo: File multimediali, che apre un menu a tre icone (Galleria, Musica, Radio FM), Messaggistica, un tasto di accesso al menu applicazioni, Contatti, Telefono. Il menu a tendina che scorre dall’alto verso il basso è grigio scuro e presenta solo le notifiche. La schermata delle applicazioni, anziché essere uno showreel verticale, si presenta come pagine distinte che scorrono orizzontalmente. Due le funzioni che abbiamo trovato particolarmente utili: 1. il tasto per attivare o disattivare la connessioni dati sulle reti GSM – visualizzabile come singolo widget direttamente sui pannelli dell’homescreen; 2. il widget a sei tasti (Modalità aereo, Bluetooth, GPS, Wi-Fi, Suoneria/Vibrazione, Roaming) che comprende anche un preciso indicatore dello stato di carica della batteria sotto forma di linea verde fluo. Attenzione: anche in questo caso, nonostante nell’apparecchio sia presente un accelerometro, l’homescreen non cambia orientamento quando il telefono viene ribaltato sul fianco.

Anche in questo caso ITnews sconsiglia l’uso di launcher alternativi all’interfaccia utente originale, in quanto si rischierebbe di rallentare notevolmente il telefono e accelerare di conseguenza il processo di esaurimento della batteria.

Durante il nostro test non abbiamo riscontrato alcun rallentamento nelle prestazioni dell’apparecchio – anche durante l’esecuzione di applicazioni impegnative come giochi con grafica 3D; questo grazie al potente processore: un Qualcomm MSM8255 Snapdragon ARMv7 con clock da un GHz + GPU Adreno 205 (la stessa combinazione dell’HTC Incredible S) e alla valida dotazione RAM da 335 MB (512 dichiarati). La memoria di massa disponibile sul telefono, invece, ammonta a 380 MB (un valore non particolarmente alto se si tiene conto che stiamo analizzando un cellulare che rappresenta il top della gamma Xperia). Comunque sia, la memoria è ovviamente espandibile fino a 32 GB attraverso schede di tipo microSD. Nella confezione di vendita ne trovate già inclusa una da 8 GB. Abbiamo voluto testare ugualmente il comportamento di “Advanced Task Killer”, ma c’è da dire che le ottime prestazioni dell’Xperia Arc non fanno sentire la necessità di installare un’applicazione con funzione di task manager.

L’audio delle chiamate in ingresso e in uscita è molto buono. Anche l’altoparlante per le chiamate in viva voce funziona bene: l’audio non è di grandissima qualità ma riesce a raggiungere un volume soddisfacente. L’apparecchio, insomma, si usa senza grossi disturbi. Non male l’audio degli auricolari tipo in-ear presenti nella confezione: il suono dei brani eseguiti dal player multimediale è abbastanza alto, pulito e non distorce; apprezzabilissima l’esecuzione delle frequenze basse. Unica pecca la forse non comodissima la posizione del foro per il minijack (in alto sul fianco destro).

Il player musicale pre-installato sull’apparecchio non è quello standard di Android ma è stato personalizzato da Sony Ericsson. Come in tutti gli Android, comunque, l’esecuzione del brano si interrompe non appena scollegate il minijack dall’apparecchio. Se volete qualcosa di più avanzato, ITnews vi consiglia sempre di installare il player Winamp (l’applicazione è gratuita e si trova sul Market Android). Anche il volume della radio FM è valido.

Buona performance per quanto riguarda il segnale della telefonia cellulare. Questo smartphone si è comportato abbastanza bene in ambienti sia aperti, che chiusi. Nessun disturbo particolare è stato avvertito durante le chiamate. Non ci sono dunque problemi di linea, si riesce a telefonare tranquillamente. Nota: per le prove abbiamo usato una scheda ricaricabile Vodafone.

Nella dotazione di software fornita da Sony Ericsson per questo device c’è tutto il pacchetto standard Google Android ossia: Gmail, il browser Webkit, Maps, Navigatore, Luoghi, Latitude, Google Talk, YouTube, la rubrica dei contatti, il calendario, la sveglia, il software per il meteo e le news, il market ufficiale e la ricerca vocale. In aggiunta troviamo: il player audio e uno video (che esegue anche file QuickTime), il software per ascoltare la radio FM (con RDS), un client email, il gioco “Let’s Golf!” sviluppato da Gameloft, l’instant messenger “Hanashi”, “Postcard” (applicazione che permette di trasformare una foto presente sul telefono in cartolina e di inviarla a un indirizzo reale); “Server Media” (per gestire lo streaming con tecnologia DLNA e il server multimediale casalingo), “Guida all’imp.” (che aiuta l’utente a familiarizzare con l’apparecchio), Liveware Manager (che gestisce le cuffie e il cavo USB quando sono collegati al telefono), Media Discovery (un software che scova i brani YouTube postati dai propri contatti Facebook sulle rispettive bacheche), “TrackId” (che aiuta l’utente a trovare il titolo del brano musicale e l’esecutore attraverso il riconoscimento del suono, alla stregua di Shazam), “PlayNow” (il market da cui comprare o scaricare gratuitamente contenuti segnalati da Sony Ericsson, come applicazioni, suonerie, immagini, wallpaper, ecc.) e un’applicazione per sincronizzare l’apparecchio con il computer. Da segnalare anche la presenza di “OfficeSuite”, l’app che permette di gestire i file presenti sulla memoria del telefono (e sulla scheda) e di leggere i documenti Word, Excel, Power Point e PDF. Assenti le applicazioni ufficiali di Twitter e Facebook, la user interface personalizzata non le include, per cui vanno installate in un secondo momento. Ma ricordiamo che sono entrambe sono gratuite e si trovano sul Market ufficiale Android. Assente anche “Pannello auto”, l’app che permette di avere un’homescreen estremamente semplificata, e con grandi tasti, da usare durante i viaggi in auto.

L’applicazione che più caratterizza la UI dell’Xperia Arc – e che permette di distinguere questo apparecchio dagli smartphone Android di altri produttori – è sicuramente “Timescape”. Questo software è sostanzialmente un widget che mostra in un carosello verticale tutti i messaggi di stato dei propri contatti Twitter e Facebook, insieme agli SMS dei contatti presenti nella rubrica e alla cronologia delle chiamate fatte/ricevute/perse. Un altro widget simile con showreel verticale include tutti i file multimediali (foto + video) presenti sul cellulare.

Durante l’esecuzione del browser integrato (Webkit) la schermata si può visualizzare in 3 modalità diverse: portrait, landscape su fianco destro e landscape su fianco sinistro.

Come tutti gli smartphone dotati della versione 2.2 di Android (Froyo) o superiore, anche questo device è dotato del plug-in Adobe Flash che permette di eseguire i filmati flv direttamente nel browser.

L’Xperia Arc è dotato di un schermo luminosissimo retroilluminato a led; stiamo parlando di un display capacitivo da 4,2 pollici, con risoluzione da 480x854 pixel (240 DPI) a 16 milioni di colori. Anche se non si tratta di un SuperAmoled, le immagini sullo schermo appaiono in tutto il loro splendore: chiare e ben distinte. Il pannello risponde benissimo alla pressione dei polpastrelli in ogni zona. La funzione pinch-to-zoom, inoltre, è precisissima per cui la navigazione nel browser risulta particolarmente piacevole.

La fotocamera integrata sul retro, da ben 8 Megapixel (3264x2448 pixel), scatta delle foto ottime, anche negli ambienti con poca luce. Questo grazie al sensore “Exmor R”, una tecnologia proprietaria Sony integrata nell’apparecchio. Gli scatti sono sempre di grandissima qualità, anche in caso di utilizzo del flash a led. In modalità videocamera si possono registrare video sino alla massima risoluzione di 1280x720 pixel a 30 fotogrammi per secondo (fps) in formato Mpeg4 SP (con audio AAC). La qualità delle immagini video è garantita dal motore Sony Bravia Mobile. Stupisce, invece, che la qualità dell’audio nei video sia molto scarsa; nonostante sul corpo del telefono ci siano due microfoni proprio per la riduzione del rumore di fondo, ci è sembrato che i video raccolgano fin troppi suoni dall’ambiente circostante. Assente purtroppo la fotocamera frontale.

Ricca la dotazione dei sensori presenti sull'apparecchio: accelerometro, bussola digitale, magnetometro, sensore di gravità, , sensore di luminosità, di accelerazione lineare, di prossimità e di rotazione.

Come già accennato sopra, la presenza della tecnologia DLNA permette all’Arc di fare streaming wireless, di mandare cioè contenuti audio/video in streaming direttamente su altri apparecchi come televisori o Hi-fi connessi, senza aver bisogno di collegare cavi. Altra caratteristica importante: la presenza di un’uscita microHDMI che permette di mandare il segnale video ad alta definizione, dal telefono a un televisore, anche via cavo.

Con l’intenzione di fornirvi un maggiore approfondimento, abbiamo deciso di eseguire sull’apparecchio anche due test di benchmark: uno con l’applicazione “Quadrant Standard” (che ha dato come risultato il valore di 1263) e uno con “AnTutu System Benchmark” (che ha dato come risultato il valore di 1948). In entrambi i casi le cifre sono abbastanza alte - anche se non da capogiro - il che significa che l’Xperia Arc può davvero essere considerato uno smartphone dalle prestazioni molto buone.

Oltre al telefono, alla batteria e alla scheda SD, nella confezione di vendita troviamo anche il caricabatteria da viaggio con porta USB, un cavetto USB/microUSB - utile sia per la ricarica, che per il trasferimento file - un auricolare stereo di tipo “in-ear” e i documenti di garanzia. Non sappiamo se Sony Ericsson ha intenzione di inserirvi anche un laccetto e/o una custodia protettiva – ma ci pare poco probabile. Ci pare di capire che la confezione a nostra disposizione non è quella di un sample ma la finale/definitiva. Nel pacco non c’è un CD per l’installazione di software specifici e/o driver. Ad ogni modo questo non è un grave problema: se collegato via USB al pc, lo smartphone viene tranquillamente riconosciuto come driver esterno. Chi scrive l’ha testato direttamente con Windows Vista senza alcun tipo di intoppo. Non solo. Nel momento in cui si collega il cavo USB al pc, sul display dello smartphone appare automaticamente un pop up che avvisa delle possibilità di installare automaticamente “PC Companion”, un software specifico per l’aggiornamento dell’apparecchio e per il trasferimento di file multimediali.

Unica pecca rilevata: l’apparecchio si surriscalda un po’ troppo sul retro durante l’utilizzo, in particolar modo nella zona in cui si trova alloggiato il secondo microfono (quello dedicato alla riduzione del rumore di fondo).

Voto complessivo per il Sony Ericsson Xperia Arc: 8. L’apparecchio ci ha soddisfatto sotto ogni punto di vista. Abbiamo avuto la sensazione di avere tra le mani uno smartphone Android di categoria, davvero eccellente. Lo trovate in vendita in Italia in una fascia di prezzo compresa tra i 475 e i 530 Euro (fonte Kelkoo.it) Al momento del lancio il prezzo consigliato partiva da 570 Euro; una cifra decisamente alta ma abbastanza in linea con tutti gli smartphone di punta.

Nicola Smeerch Bruno

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