Recensione del tablet Poste Mobile PM1152 Tabula
ITnews mette alla prova il primo tablet Android venduto dell’operatore di telefonia mobile di Poste Italiane e prodotto dalla cinese ZTE
domenica 5 giugno 2011
(ITnews) - Roma
Lo scorso 31 Marzo Poste Mobile ha messo in commercio il suo primo tablet: il PM1152 Tabula - device Android noto su altri mercati come “ZTE V9 Tabula”. Clicca qui per vedere la scheda tecnica completa. Prodotto appunto dalla cinese ZTE (azienda nota qui in Italia soprattutto per le chiavette di connessione dati alle reti mobili), questo apparecchio si presenta come una soluzione valida e a buon mercato per chi ha bisogno di un piccolo computer da portarsi sempre dietro. Certo, essendo privo di tastiera fisica, non è del tutto assimilabile a un notebook ma in un certo senso le sue prestazioni ci permettono di equipararlo a questo tipo di macchine.
ITnews è riuscita a farsi mandare un’unità in prova in modo da testarla per qualche giorno. Cliccando su questo link potrete vedere un video realizzato dalla nostra redazione con l’elenco delle principali caratteristiche tecniche e una breve recensione.
Destinato a tutti quelli che vogliono avere un tablet Android senza spendere troppo, il Tabula purtroppo non è un device aggiornato dal punto di vista software: come OS, infatti, monta Android 2.1 (Eclair) ma purtroppo Poste Mobile non pare essere intenzionata ad aggiornare il firmware – almeno per il momento. Una scelta decisamente discutibile, se si pensa che la versione ottimale per notebook è ormai Honeycomb (Android 3.0) e che proprio in questi giorni alcuni produttori, come Asus, stanno addirittura aggiornando i propri tablet alla versione 3.1. A dirla tutta, ci si potrebbe anche accontentare di un upgrade a Gingerbread (2.3) o almeno a Froyo (2.2) ma che si rimanga fermi ad una versione che – per dirne una – non permette nemmeno di usare l’applicazione A2SD (quella per spostare le applicazioni sulla scheda di memoria), indica davvero poca attenzione all’evoluzione di una piattaforma e di un mercato molto dinamici.  Spiace che a farne le conseguenze debba essere l’utente/cliente.
Il Tabula è un tablet non particolarmente leggero: pesa 403 grammi – non molto più del Samsung Galaxy Tab (primo modello). Tutto sommato è abbastanza compatto: grazie allo schermo da soli 7 pollici misura 192x110x12.6 mm, perciò si tiene comodamente sia con una (in verticale e in orizzontale), che con due mani ed entra senza problemi nella tasca di una giacca. Certo, le braccia si possono affaticare un po’, se scegliete di vedere un film o farne un uso prolungato, senza poggiare l’apparecchio su un tavolo o un'altra superficie. Purtroppo sul retro dell’apparecchio non è previsto un supporto che lo tenga in posizione inclinata, a mo’ di cornice.
In fase di test non abbiamo riscontrato segni di fragilità , né alcuno scricchiolio; le plastiche sembrano di qualità . Anche la placca che copre il retro (di colore grigio satinato), pur essendo sottile, appare abbastanza resistente e gradevole al tatto. La parte frontale è bordata di nero satinato, una cornice non molto larga - a dire la verità - ma comunque molto comoda per afferrare l’apparecchio. Dal punto di vista del design questo tablet non pare secondo a nessuno. Anzi è molto sobrio, buono per qualsiasi tipo di utenza: sia business, che consumer. Guarda qui una piccola galleria fotografica dell’apparecchio.
Il processo di apertura del pannello sul retro non è alquanto agevole: basta fare una piccola pressione nella scanalatura presente nell’angolo in basso a sinistra, tra la cover posteriore e il corpo del telefono. Stessa cosa dicasi per la rimozione della batteria e per l’inserimento della SIM card e della piccola scheda di memoria (tipo microSD): operazioni semplicissime. Gli alloggiamenti per le due piccole schede si trovano sotto la batteria.
Il Tabula monta una batteria agli ioni di litio da 3400 mAh che funziona a 3,7 V. La sua durata ci ha abbastanza stupito. Usandolo per diversi giorni, infatti, abbiamo riscontrato un’ottima performance: lo stato di carica della batteria addirittura si è ridotto solo dell’11% dopo circa 27 ore di standby. Il che significa che l’apparecchio può anche rimanere acceso per diversi giorni senza bisogno di essere ricaricato. Questo risultato è stato ottenuto mantenendo il device in stato di stand-by con il collegamento alla rete Wi-Fi e il GPS disattivati. La sincronizzazione dati in background comunque era attivata e sulla homescreen era presente un solo widget (Fancy Widget).
Per quanto riguarda il GPS possiamo dire che si tratta di un modulo estremamente reattivo. L’apparecchio ci mette pochissimo infatti ad agganciare i satelliti e a calcolare la posizione esatta in cui si trova. Stessa cosa dicasi per il modulo Wi-Fi: la ricerca delle reti disponibili e il login al network prescelto sono operazioni abbastanza rapide.
Su questo tablet Poste Mobile ha installato una User Interface parecchio customizzata, ad iniziare dal lock screen (la schermata attraverso la quale si sblocca il dispositivo dopo averlo riattivato dallo standby). Al centro di questa prima pagina sono presenti tre piccole icone che indicano il numero messaggi arrivati e non ancora letti. La homescreen è formata da cinque pannelli a scorrimento laterale tutti altamente personalizzabili; sulla parte inferiore della schermata sono presenti cinque tasti, purtroppo non personalizzabili: menu applicazioni, modalità telefono, rubrica, messaggi SMS e gestione email. In alto, sotto la status bar, troviamo invece un indicatore simil-led a 5 status che indica il numero del pannello visualizzato. Attenzione: il menu a tendina – quello che scorre dall’alto verso il basso – oltre le notifiche, non contiene alcun tasto per attivare e disattivare le funzioni più importanti. L’homescreen, va detto, è bello ampio: al suo interno si possono piazzare ben 25 icone (5 file con 5 spazi ciascuna) o diversi widget. Questa risoluzione però (480x800 pixel) fa sbarellare alcuni software – vedi Live Hold’em Pro. Dunque per accendere o spegnere Wi-Fi, Bluetooth, GPS, trasferimento dati, aggiornamento in background e luminosità bisognerà ricorrere necessariamente al widget “controllo risparmio energia”. La presenza di un accelerometro nell’apparecchio, inoltre, permette all’homescreen di cambiare orientamento in uno qualsiasi dei versi.
Sconsigliamo comunque l’uso di launcher alternativi all’interfaccia pre-impostata di default. La UI di Poste Mobile è sufficientemente valida. Inoltre, sebbene al primo utilizzo l’apparecchio non appaia lento (nonostante i soli 600 MHz di clock del processore), le decine di applicazioni che si auto-avviano automaticamente e ripetutamente in background, compromettono molto la fluidità dell’esecuzione dell’applicazione in primo piano. La memoria RAM a disposizione per l’esecuzione delle applicazioni non è scarsa (414,8 MB) ma in taluni casi appare quasi insufficiente. E questo è un male, una grave pecca - a nostro avviso – che va di certo a inficiare sul giudizio complessivo per questo dispositivo.
Soli 162,5 MB di memoria di massa interna per il telefono sono davvero molto pochi. Ci si riesce ad installare poco più di 50 piccole applicazioni. Anche se la memoria è espandibile fino a 32 GB, attraverso le microSD, questo non è di alcun aiuto per l’installazione delle applicazioni in quanto è impossibile usare applicazioni (come A2SD) che permettano di spostare le app sulla scheda di memoria esterna. Nella confezione di vendita di questo tablet, comunque, è inclusa una schedina MicroSD da soli 2 GB.
Uno dei grandi vantaggi di questo primo tablet Poste Mobile è la possibilità di essere usato anche come telefono, dal momento che contiene il modulo per la telefonia 3G (GSM 850 / 900 / 1800 / 1900 MHz e HSDPA 900 / 2100 MHz). L’audio delle chiamate in ingresso e in uscita è discreto, di qualità media; se non si usa l’auricolare (presente nella confezione), in pratica si telefona sempre in modalità viva voce. L’audio dell’unico altoparlante presente sull’apparecchio, ripeto, non è di altissima qualità ma riesce a raggiungere un volume abbastanza alto. Anche il suono dei brani eseguiti dal player multimediale è abbastanza alto, pulito e non distorce. Il player pre-installato sull’apparecchio è quello standard di Android, ma se volete qualcosa di più avanzato, ITnews vi consiglia sempre di installare Winamp (l’applicazione è gratuita e si trova sul Market Android). Il volume della radio FM è decisamente alto: suono pulito anche in questo caso.
Buona performance per quanto riguarda il segnale della telefonia cellulare. Questo smartphone si è comportato abbastanza bene in ambienti sia aperti, che chiusi. Nessun disturbo particolare è stato avvertito durante le chiamate. Non ci sono dunque problemi di linea, si riesce a telefonare tranquillamente. Nota: per le prove abbiamo usato una scheda ricaricabile Vodafone.
Montando la versione Eclair di Android, sul Tabula sono assenti anche le funzioni tethering e hotspot Wi-Fi.
Nella dotazione di software fornita da Poste Mobile per questo device c’è tutto il pacchetto Google Android, ossia: Gmail, il browser Webkit, Maps, Navigatore, Luoghi, Latitude, Google Talk, YouTube, la rubrica dei contatti, il calendario, il market ufficiale e la ricerca vocale. In aggiunta troviamo: le applicazioni ufficiali di Twitter e Facebook, un registratore vocale, i due software per la gestione di videocamera e fotocamera, quello per la galleria fotografica, un blocco note, un cronometro, il player audio e uno video, una calcolatrice, il software per ascoltare la radio FM (senza RDS), la sveglia, un registratore di suoni, un’applicazione per la gestione dei file presenti sulla scheda di memoria (Filer), un’applicazione tridimensionale per la visualizzazione dei vari fusi orari e un altro client email.
Oltre a tutto questo, il device contiene anche “Semplifica Store”, un software specifico, preinstallato da Poste Mobile e destinato ai suoi clienti, che permette di accedere direttamente ai servizi online di Poste Italiane - previa registrazione, ovviamente.
Da segnalare purtroppo l’assenza di un’applicazione che permetta di leggere i tipici documenti del pacchetto Office (come Word, Excel, Power Point) e quelli con estensione Pdf. Per ovviare a questa mancanza bisognerà ricorrere al market ufficiale Android o ad altre soluzioni alternative come AppBrain o SlideMe.
Una delle applicazioni più importanti presenti nel PM1152 è il “Task Manager” che gestisce le applicazioni presenti sull’apparecchio. Nello specifico permette di disinstallare le app e di chiuderle, nel caso in cui siano aperte in background. Il suo valore è molto alto in quanto – lo ricordiamo – tante app si aprono in background continuamente, minando seriamente il funzionamento dell’apparecchio e la sua autonomia energetica. Ad ogni modo, essendo questo software già pre-installato, l’utente non ha bisogno di scaricare un’altra applicazione con funzione simile, come TasKiller o Advanced Task Killer.
Essendo resisitivo, il display da 7 pollici (con risoluzione a 256.000 colori) non risulta propriamente reattivo come quelli di tipo capacitivo, ovviamente, in particolar modo durante la digitazione sulla tastiera a schermo; la digitazione, cioè, è un po’ difficoltosa e fa incorrere l’utente di in diversi fastidiosi errori di battitura. La funzione pinch-to-zoom è assente. La luminosità , invece, è quella di un semplice LCD TFT: né scarsa, né eccelsa.
Pur avendo l’autofocus, la fotocamera integrata da 3,15 Megapixel (2048x1536 pixel) scatta delle foto di scarsa qualità , soprattutto in ambienti con poca luce. L’assenza del flash costringe l’utente a scattare foto solo all’aperto o in ambiente fortemente illuminati. Non solo: ci è anche parso che le fotografie tendano a virare eccessivamente verso il colore blu. Il tasto fisico per lo scatto non è presente sul corpo dell’apparecchio ma si trova a video, all’interno del pannello principale dell’applicazione foto.
Su questo apparecchio abbiamo eseguito anche due test di benchmark: uno con l’applicazione “Quadrant Standard” (punteggio ottenuto: 1476) e uno con “AnTutu System Benchmark” (punteggio ottenuto: 1919). Cifre non proprio basse, ma che di certo sono inferiori a quelle che si riscontrano con tablet più recenti. Dopo tutto il ZTE V9 può essere considerato un tablet di prima generazione e di fascia intermedia – monta un processore Qualcomm MSM7227 (clock da 600 Mhz e GPU Adreno 200) e una RAM di poco superiore ai 400 MB. Comunque, per farsi un’idea delle performance hardware dell’apparecchio è utile confrontare questi valori con quelli ottenuti da altri apparecchi.
Lo smartphone, collegato via USB al pc, viene tranquillamente riconosciuto un driver esterno. Chi scrive l’ha testato direttamente con Windows Vista senza alcun tipo di problema.Â
Nella confezione di vendita oltre al telefono, alla batteria e alla scheda microSD da 2 GB, troviamo il caricabatteria, un cavetto USB/microUSB, un auricolare stereo e un piccola guida all’uso. PosteMobile vi ha aggiunto anche un voucher che permette all’utente di attivare l’Opzione “Mobile 1Giga” - entro il 15 ottobre 2011 - e di accedere alla promozione che regala un anno di internet gratis (1Giga/mese). Assente una custodia protettiva.
Voto complessivo per l’apparecchio: 6. Appena sufficiente. Prezzo al pubblico: 349 Euro. Non male come tablet economico ma si tenga presente che ad un prezzo poco più alto è possibile acquistare apparecchi con prestazioni hardware migliori (schermo più grande e capacitivo, processore più potente) e soprattutto con un sistema operativo aggiornato.
Nicola Smeerch Bruno