(ITnews) - Roma -
Nonostante il recente lancio della linea tablet Tab, Acer dimostra di credere saldamente nel settore netbook, considerato in flessione da molti, con l'uscita dell'Aspire One 522: primo device dell'azienda a montare le nuove accelerated processing unit Fusion di AMD, che integrano una CPU dual core a 1 GHz e un processore grafico Radeon HD 6250 nello stesso chip. Concretizzando, di fatto, uno strumento mirato all'intrattenimento in mobilità (riproduzione video HD, navigazione web e giochi), ma anche alla produttività di una clientela più esigente grazie ai bassissimi consumi dei componenti e alle performance della batteria.
ITnews ha avuto modo di testare il prodotto per due settimane e compararlo con un sistema dalla configurazione similare, fornito dallo stesso produttore ma dotato di architettura e processore con doppio core Intel (Aspire One Happy, in Italia commercializzato come D255). Cliccando su questo link è inoltre possibile visionare la sequenza di unboxing (apertura della scatola) con le prime impressioni della redazione circa il dispositivo.
Dotazione, prime impressioni e caratteristiche hardware
A fronte di una dotazione essenziale (sono presenti nella confezione netbook, batteria, un alimentatore poco ingombrante e manualistica), ci troviamo davanti ad un device ben realizzato. Dalla plastica sottile, ma con un design compatto e dalle linee morbide ed eleganti. Negli standard del settore rientrano dimensioni (25,8x18,5x2,5 cm) e peso (1,3 Kg con batteria a sei celle): elementi che contribuiscono a rendere questo Aspire One uno strumento davvero comodo e versatile.
Cuore pulsante del prodotto è una delle nuove APU Fusion del costruttore AMD consistente nel processore a doppio core da 1 GHz C-50 Ontario e nel sottosistema grafico Radeon HD 6250. La CPU, assemblata con logiche costruttive da 40 nanometri, presenta una cache di secondo livello da 1 MB suddivisa tra i due core e consumi più bassi rispetto alla concorrenza (l'Atom 550 di Intel che prenderemo poi in considerazione): 8W contro gli 8,5 del diretto antagonista. La temperatura operativa media del processore, analizzata con più monitor di sistema, si è attestata in un intervallo tra i 58° e i 60°. Smentendo lo scetticismo iniziale sull'efficacia del sistema di raffreddamento - praticamente inesistenti le feritoie sul lato dello chassis adibite all'areazione- abbiamo potuto constatare che la ventolina, seppur soventemente accesa, riesce ad arginare con efficacia il calore dissipato; portando ad un percettibile surriscaldamento nella sola zona alta del device, alla sinistra della tastiera.
Ma a rappresentare una vera rivoluzione in ambito netbook è l'adozione di un sottosistema video -integrato nella APU- che va ad elevare i livelli prestazionali nella grafica HD e nella gestione del 3D. In questo caso AMD ha deciso di affiancare al processore C-50 un Radeon HD 6250 con frequenza a 280 Mhz e 256 MB di memoria condivisa con la principale. Oltre a supportare la versione 11 delle librerie DirectX Microsoft e le OpenGL 3.1, il chipset video offre la decodifica hardware (UVD3, Unified Video Decoder 3) di vari formati. Tra questi: MPEG-2 (lo standard usato dai DVD), H.264 e VC-1. Ma anche piena compatibilità con DivX, XviD e MPEG-4. E' possibile, inoltre, gestire due monitor indipendenti: tramite la porta VGA con una risoluzione limite di 1920x1200 a 60Hz o un collegamento HDMI fino ai consueti 1080p.
A generare un buon grado di soddisfazione è stato il display lucido da 10,1": livelli di contrasto e luminosità elevati -i dati tecnici forniti da Acer parlano di 200 nit- che restituiscono colori brillanti e realistici. Abbiamo provato foto, ma soprattutto filmati ad alta definizione. In ambo i casi la resa del piccolo visore wide con retroilluminazione a LED ha sempre garantito una più che buona nitidezza, fastidiosi riflessi a parte. Più che sufficiente si è rivelato l'angolo di visuale. L'incremento della risoluzione (passata dal consueto 1024x600 ai 1280x720 pixel) ha portato innumerevoli benefici nell'usabilità e nella gestione delle interfacce di svariati software.
Non esaltante il feeling raggiunto con la tastiera FineTip: seppur discretamente solida e grande il 93% di una a dimensione completa -come dichiarato dal costruttore- l'assenza di un minimo rilievo o una maggiore scanalatura tra i tasti ha reso talvolta difficoltoso percepire il confine tra una lettera e l'altra nella digitazione "al buio". In tema di periferiche di input, a rivelarsi una piacevole sorpresa è stato invece il touchpad, sensibile e reattivo, soprattutto nel multitouch (pinch-to-zoom o scrolling delle pagine).
Nella media le valutazioni sul comparto audio: soddisfacente la pulizia del suono generato dallo speaker mono, ma con qualche riserva sui livelli del volume. Un po' troppo bassi, a dire il vero. In più circostanze siamo dovuti ricorrere all'utilizzo di auricolari stereo.
Come giusto e obbligatorio compendio per un device votato alla multimedialità e alla comunicazione in trasferta è presente una webcam da 1.3 megapixel, battezzata "Crystal Eye". Affidabile la resa in videoconferenza, ma anche nei singoli scatti che abbiamo effettuato sia in condizioni di scarsa illuminazione, sia in ambienti particolarmente chiari. La perfetta sinergia con il microfono digitale interno si è rivelata un ottimo strumento per il VoIP.
Sul fronte autonomia, la batteria agli ioni di litio da 6 celle (4400 mAh) dovrebbe arrivare a garantire sino a 6 ore di uso continuato. Parliamo, in questo caso, al condizionale in quanto il modello a noi inviato ne utilizzava una da 2200 mAh, l'esatta metà. Sulla base dei test fatti in questi giorni possiamo comunque affermare che un uso intenso e combinato (navigazione su web, giochi, programmi di vario genere e connessione Wi-Fi sempre attiva) con il software di risparmio energetico impostato su performance elevate (troppo lento dalla modalità bilanciata in giù) ha rivelato una durata media superiore alle 2 ore.
Completano il quadro delle specifiche hardware: un hard disk da 250 GB da 5400 rpm (Toshiba, nel nostro caso, un po' lento negli accessi in lettura), 2 GB di RAM DDR3 (1GB nel modello inviatoci), un lettore di schede flash, tre porte USB 2.0 (due sul fianco sinistro e una sul destro), una presa ethernet e un collegamento HDMI provato con risultati mediocri su un televisore LCD 32" HD-Ready. Stabile la connessione wireless garantita dall'adattatore Wi-Fi certificato 802.11 b/g/n, ma anche dal Bluetooth 3.0+HS, provato, senza problemi, nella comunicazione con uno smartphone Windows Mobile 6.1.
Sul versante software il netbook viene distribuito con la versione Starter di Windows 7 (con tutte le limitazioni note) e con una suite di programmi forniti dal produttore e da terze parti. Tra di essi trovano spazio: l'applicazione di risparmio energetico (ePower management), un utile tool di backup/ripristino (eRecovery Management), Office 2010 Starter e l'antivirus McAfee. In caso di reinstallazione, è garantita una partizione "nascosta" da cui è possibile recuperare la configurazione di fabbrica.
Benchmark e confronti
Per verificare al meglio le capacità dell'Aspire One 522 e della nuova tecnologia introdotta da AMD, ITnews ha contrapposto l'APU Fusion al chipset concorrente Intel, l'Atom N550 dual-core da 1,5 Ghz con annesso chipset video integrato GMA 3150. Inserendo nella disputa un vecchio notebook redazionale con processore T7250 a doppio core a 2 GHz e scheda video ATI HD 2600 come metro di paragone. E' possibile visionare i grafici risultanti cliccando sui link seguenti.
Il primo test valutativo è stato effettuato con CrystalMark2004R4, che prende in considerazione un giudizio complessivo, sommatoria delle prestazioni di ogni componente (CPU, scheda video, RAM, hard disk). Se da una parte l'Atom -distanziato comprensibilmente di molto dal nostro T7250- spicca per le prestazioni della CPU, nei calcoli in virgola mobile e nella grafica l'APU Fusion sembra dare il meglio. La valutazione generale in punti, come emerge da questo grafico, restituisce dei risultati numericamente vicini, anche se per ragioni diverse.
A confermare le attitudini alla grafica dell'Aspire One 522 giungono i risultati di 3D Mark 06, tool di controllo delle performance 3D: ben dodici volte più veloce della GPU Intel nel calcolo grafico, ma sempre inferiore, seppur marginalmente, nel confronto tra CPU (CPU Score).
Nei benchmark realizzati con Hwinfo32, invece, oltre ad una nuova affermazione dell'Atom (circa il 30% più veloce) nel confronto tra processori, a risaltare palesemente è l'FPU del C-50, che riesce addirittura a superare i risultati ottenuti dal Core 2 Duo del notebook. La verifica sulla velocità di accesso alla RAM è terminata con valori pressoché identici (1700KB/sec. circa per entrambi).
A riprova dell'attendibilità dei tool di benchmark abbiamo basato un ulteriore raffronto su alcuni programmi di uso comune: il test dell'archiviatore WinRAR (che consta nella creazione di un flusso dati compresso) ha ribadito la genuinità del prodotto Intel (481 KB/sec. contro 355 KB/sec. la velocità di generazione del file), che non si è però ripetuta nell'encoding MP3 (uso incrociato di CDex 1.70 e Lame 1.32). Partendo dall'estrazione di un CD audio di 40 minuti, l'architettura AMD è riuscita a portare a termine le mansioni in circa 363 secondi contro i 537 del concorrente o i 500 del laptop (usando un bitrate variabile 128-224 a 44KHz), probabilmente sospinta dalle alte capacità della FPU.
Produttività, multimedialità e divertimento
L'Aspire One 522, nelle prove software fatte, si è rivelato un ottimo compagno di "viaggio" in queste due settimane. Sempre affidabile e veloce, anche nel rendering delle pagine web più affollate e "pesanti". Tanto con Internet Explorer 8, quanto con Firefox 3.6. In particolare, abbiamo notato una buona fluidità nell'utilizzo dei titoli ludici più gettonati nei social network. Cityville e Farmville di Zynga, per citarne due.
Restando nella galassia Internet i riscontri avuti con il client di posta elettronica Mozilla Thunderbird 3 e con il programma VoIP Skype sono stati positivi. Sensibilmente lento nell'elaborazione dell'immensa mole di messaggi dell'account redazionale il primo, inappuntabile per qualità in fase di conversazione vocale e di videoconferenza il secondo.
Nel campo della produttività abbiamo esaminato il funzionamento di due diffusi pacchetti software d'automazione d'ufficio: Office Starter 2010 di Microsoft e Open Office 3.2 di Oracle Corporation. A parte qualche sensibile indecisione nella gestione di documenti molto grandi (rallentamenti nel caricamento dovuti probabilmente alla lentezza negli accessi al disco fisso) possiamo ritenerci soddisfatti delle prove effettuate: compilazione di testi (il presente articolo è stato redatto usando entrambi i prodotti), creazione di fogli excel e la visione di qualche piccola presentazione powerpoint.
Il comparto video (streaming e riproduzione di file locali) si è dimostrato senza ombra di dubbio uno dei pezzi forti dell'Aspire One 522. Al di là della classica visualizzazione dei formati più diffusi (perfetta tramite il lettore VLC, nel caso di DivX e XviD), i test su filmati in streaming su piattaforma YouTube in qualità 1080p (una decina di video musicali) e su Silverlight di Microsoft non hanno presentato alcuna pecca, mantenendo una fluidità pressoché perfetta.
Dulcis in fundo, la curiosità ci ha spinto a tastare con mano le peculiarità ludiche del device. Per iniziare, abbiamo prelevato due demo di titoli sufficentemente recenti: DiRT 2, noto gioco di rally, e Resident Evil 5, celeberrimo survival horror Capcom che ha spopolato due anni fa nel mercato delle console. Entrambi, quantunque ridotti ai minimi termini per effetti e filtri, non hanno ripagato l'audacia avuta nell'installarli, risultando ingiocabili per assenza di fluidità: 13 FPS per il primo, appena 9 per il secondo.
Diversa sorte ha invece avuto il tentativo a ritroso nel tempo fatto con Trackmania Nations Forever, titolo automobilistico acrobatico del 2006 dietro cui si è sviluppata una comunità di milioni di giocatori. Qui i risultati, seppur aiutati da settaggi radicali (niente antialiasing applicato a poligoni e texture e qualità grafica pesantemente sacrificata), sono stati soddisfacenti, mantenendo il framerate medio a 23 fps, come evidenziato dal grafico di comparazione.
Conclusioni e valutazione
L'Acer Aspire One 522, disponibile da fine aprile al prezzo di 279 € nelle colorazioni nero diamante e verde, rappresenta un nuovo sentiero intrapreso dal settore netbook. Un ulteriore passo evolutivo volto a colmare un gap prestazionale -ancora nettamente marcato- con i laptop. Un dispositivo capace nella navigazione, ma fruibile a pieno nella riproduzione di contenuti ad alta definizione, nel gioco -campo laddove non si era mai spinto con così tanta decisione nessun pari prodotto- quanto nella produttività. Senza snaturare la propria identità e mantenendo cioè quello che proprio al settore notebook manca: una vera portabilità. In virtù di questo, ma anche del buon rapporto prezzo/prestazioni, il nostro voto finale è 7.
Si ringrazia Acer Italia per l'invio dei netbook trattati nella recensione.