(ITnews) - Roma -
La continua rincorsa alla miniaturizzazione può essere davvero frenetica. Soltanto un paio di settimane fa il mondo si è animato per la “Naneye camera”, un gioiellino che, grazie al suo millimetro tondo tondo di diametro, è stata salutata come la videocamera più piccola possibile allo stato attuale della ricerca tecnologica. Chi avrebbe potuto immaginare un destino di fama così breve per dimensioni tanto minuscole?
Eppure eccola l'usurpatrice, forte di un centesimo di millimetro in meno; prodotta da
Medigus, la
microcamera di soli 0,99 mm vivrà i suoi momenti di gloria in campo medico. Con un sensore CMOS di 0,66 mm, risoluzione di 45,000 pixel e corpo flessibile in silicone, questo sorprendente dispositivo è stato pensato per la pratica della chirurgia endoscopica ad alto livello. Alcuni esemplari saranno forniti a selezionate equipe mediche già a partire dal prossimo mese, per testarne le potenzialità come strumenti d'indagine cardiologica. Medigus ha curato il processo produttivo fino alla fine, occupandosi anche del relativo software video che questa microcamera utilizzerà durante la pratica clinica.
Non se ne conosce ancora il costo definitivo ma, con un piano di lancio distributivo da quattro milioni di pezzi per il 2011, si presume possa essere alquanto contenuto.
«Siamo entusiasti di presentare la nostra seconda generazione di microcamere endoscopiche» afferma Elazar Sonnenschein, CEO di Medigus
«Le procedure mediche impossibili fino a qualche tempo fa sono ora alla portata di tutti, garantendo sicurezza e qualità nei trattamenti medici per professionisti e pazienti». Davvero interessante, ammesso che i giganteschi passi del progresso non rendano obsoleta tra breve anche questa tecnologia.