(ITnews) - Roma -
Nella cornice di una rigida serata invernale, lo scorso 10 marzo Nintendo Italia ha organizzato in un noto locale romano una delle tappe di avvicinamento alla ormai prossima commercializzazione del proprio handheld di ultima generazione, il Nintendo 3DS. La prima console ad aver introdotto la tecnologia di visualizzazione 3D in ambito videoludico.
Non una presentazione vera e propria, già avvenuta lo scorso 19 gennaio, ma un'anteprima per la stampa e per un pubblico selezionato di ciò che la casa di Kyoto ha in serbo per la propria clientela italiana.
Il livello di attesa, creata ad arte su vasta scala, era già stato confermato, almeno in Giappone: 400 mila le console messe in vendita dal 26 febbraio e andate a ruba nel giro di un fine settimana, dopo aver creato code di 2000 persone presso alcuni rivenditori autorizzati. Numeri altisonanti, se si pensa che Professor Layton and The Mask of Miracle, il titolo ad essere andato per la maggiore in terra nipponica, ha piazzato ben 117 mila copie in pochi giorni.
Nell'evento itinerante chiamato "Facce da 3DS" la redazione di ITNews ha avuto modo di sondare con mano funzionalità e prestazioni del nuovo portatile Nintendo, prendendo possesso dei numerosi modelli messi a disposizione.
Il form factor del device, previsto nelle eleganti e sobrie colorazioni aqua blue e cosmo black, ricorda molto da vicino quello del DS Lite, soprattutto per dimensioni (74x134x21mm) e peso (235gr). Il sistema di apertura pur sembrando eccessivamente "scorrevole", nel caso di alcuni modelli provati, è apparso tutto sommato solido e affidabile. Complessivamente positive sono state le impressioni sull'assemblaggio.
Molto simili al passato, ad un primo approccio, appaiono i controlli di gioco. Pur avendo un differente layout -la croce direzionale ha ceduto lo spazio superiore ad un comodo ed ergonomico stick analogico- l'esperienza maturata con il DS rimane immutata. I tasti select e start sono ora posti alla base del secondo display, quello tattile, con l'aggiunta di un pulsante "home", che consente di tornare alla schermata di avvio del 3DS in qualsiasi momento, mettendo temporaneamente in pausa il gioco in corso. Da segnalare, sulle console provate, un'eccessiva sensibilità al tocco dei trigger, i pulsanti dorsali.
Due i display disponibili. Quello superiore da 3,53", con tecnologia 3D auto-stereoscopica, permette una risoluzione di 800x240 pixel (400x240 la risoluzione effettiva percepita dall'occhio) fruendo di una palette di 16 milioni di colori. Il secondo LCD, inferiore, presenta un touch screen resistivo da 3,02 pollici, anch'esso a 24 bit. Entrambi rappresentano un netto e visibile miglioramento qualitativo, rispetto al passato e alla concorrenza attuale.
Come detto, fiore all'occhiello -soprattutto del marketing Nintendo- e fulcro di questo nuovo prodotto è la tecnologia 3D che non richiede l'utilizzo di scomodi occhiali per essere percepita. La visione tridimensionale auto-stereoscopica è apparsa credibile e appagante in alcuni casi (si veda "Super Street Fighter IV" della Capcom o "Dead or alive" della Tecmo). Fastidiosa e di faticosa messa a fuoco in altri ("PES 2011 3D" o "Nintendogs + Cats" su tutti). L'opinione maturata durante le prove è che ogni tipo di giudizio sia legato indissolubilmente a percezioni soggettive ed eterogenee. Basti pensare alle testimonianze di malesseri accusati dopo pochi minuti di gioco durante le prime "uscite" ufficiali, alternando scetticismo e diffuso entusiasmo. Una mossa intelligente, in tal senso, è stata implementare uno slider per disabilitare il 3D o impostarne i livelli, lasciando al giocatore piena facoltà di scelta.
Ma non solo sui giochi è previsto il 3D. Nintendo ha posto l'attenzione anche sull'approccio multimediale della console, dotando il 3DS di ben tre fotocamere da 0.3 mpixel: un obiettivo interno e due cam esterne, affiancate, per riprodurre scatti tridimensionali (e ricreare la "realtà aumentata" in abbinamento alle carte apposite). Peculiari ma non esaltanti, come facilmente prevedibile, i risultati qualitativi delle foto realizzate.
Un buon lavoro è stato fatto con le porte di i/o: oltre allo slot per le cartucce di gioco (che mantiene retrocompatibilità con i titoli per DS) e alla canonica uscita audio, è stato aggiunto sul fianco sinistro un vano estraibile per memorie SD.
La connettività è totalmente incentrata sul protocollo Wi-Fi 802.11b/g, garantito per un raggio di 30 metri. Proprio due delle caratteristiche più interessanti (come anticipato da ITNews) ruotano attorno alle funzionalità wireless del device: StreetPass e SpotPass. La prima consente lo scambio automatico di informazioni (mii, dati di gioco e via dicendo) tra console in standby, nel raggio di copertura. La seconda fa connettere il dispositivo ad Internet tramite access point per l'invio/ricezione di dati e novità inerenti software, video o firmware in maniera del tutto autonoma. Implementati anche un sensore di movimento e il giroscopio come giusto compendio alla gamma di controlli.
Non confortanti i dati ufficiali riguardo la batteria da 1300 mAh. A fronte di 3,5 ore di ricarica si parla di una durata garantita di gioco dalle 3 alle 5 ore per titoli in 3D. Si allungano i tempi, invece, nel caso di titoli per Nintendo DS: dalle 5 alle 8 ore con una singola carica.
Buono, lasciando la componente 3D nella sfera del giudizio soggettivo, il feeling complessivo creato dai giochi in mostra. Titoli come Super Street Fighter IV o Dead or Alive ci hanno impressionato in modo particolare per le qualità grafiche della GPU PICA200, che raramente ha mostrato segni di incertezza con cali di frame rate evidenti. Riuscendo fattivamente ad eguagliare, in alcuni casi, le performance della Wii.
La piattaforma software su cui il 3DS gira appare come un chiaro compromesso tra quella del DS-i e quella della Wii, strutturata a canali. Non particolarmente intuitiva e dispersiva, almeno inizialmente, l'interfaccia grafica. A corredo, tra le applicazioni preinstallate (altre saranno scaricabili più o meno gratuitamente dall'apposito store), abbiamo avuto a che fare con il software fotografico (finalizzato quasi esclusivamente agli scatti tridimensionali), con l'applicazione di registrazione vocale (che dovrebbe fungere anche da player musicale), con il tool di creazioni dei Mii (gli avatar-caricatura già utilizzati su Wii) e con l'Activity Log, un rendiconto giornaliero delle attività (simile al diario implementato da Nintendo sulla Wii).
Venendo a date e costi, il Nintendo 3DS sarà commercializzato ufficialmente in Italia (così come nel resto d'Europa) dal prossimo 25 marzo. La dotazione comprenderà, oltre alla console, una base di ricarica simile alla dock station di i-Pod, un alimentatore, uno stylus retrattile, una scheda SD da 2 GB e 6 diverse carte con cui interagire nella "realtà aumentata". Il tutto ad un prezzo orientativo (cioè a discrezione dei rivenditori) di 250 Euro.
Tra i titoli che dovrebbero accompagnarne il lancio segnaliamo: Pilotwings Resort, la serie Nintendogs + Cats, Super Street Fighter IV, The sims 3, PES 2011 3D, LEGO Star Wars III: The Clone Wars, Ridge Racer 3D, Super Monkey Ball 3D, Samurai Warriors: Chronicles, Tom Clancy's Ghost Recon: Shadow Wars, Rayman 3D, Tom Clancy's Splinter Cell 3D e Asphalt 3D. 40 Euro il costo medio previsto. Inferiore ai giochi Wii, ma superiore a quelli DS.