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Presto i device comunicheranno tra loro via Wi-Fi

Al via le certificazioni ufficiali per i prodotti che supportano il protocollo Wi-Fi Direct

Nicola Smeerch Bruno

Pubblicata in rete il 28/10/2010 13:10, tempo medio di lettura 3 minuti e 24 secondi

Illustrazione (ITnews) - Roma -

Avete presente il modo in cui gli apparecchi elettronici comunicano tra loro? Bene, presto saranno in grado di farlo usando anche il protocollo Wi-Fi.

Tre giorni fa - il 25 ottobre – la Wi-Fi Alliance ha dato l’ok per l’inizio della certificazione degli apparecchi che supportano questa tecnologia, denominata Wi-Fi Direct. Gli apparecchi certificati saranno in grado, cioè, di collegarsi punto-a-punto con altri apparecchi dotati della stessa certificazione, senza passare per i tradizionali network wireless. Questa immagine spiega attraverso un’illustrazione i tipi di device che si potranno mettere in comunicazione diretta. Detto con parole semplici: uno smartphone certificato Wi-Fi Direct potrà inviare una foto appena scattata direttamente ad una stampante (senza che questa sia necessariamente collegata in rete) o a una cornice digitale o un tablet pc, così come un pc certificato potrà inviare file o streaming (video e/o audio) ad altri apparecchi come una tv, una fotocamera, una stampante, ecc. Senza alcun ombra di dubbio, da oggi la condivisione dei contenuti digitali tra device fa un notevole passo avanti. Non che il sistema Bluetooth non fosse affidabile ma di certo il Wi-Fi è una tecnologia ormai più diffusa e persino più “performante”, se teniamo conto che lo standard IEEE 802.11 di tipo “n” nel rate di trasferimento dati arriva a toccare punte teoriche di 150 Mbit al secondo.

Bisogna ricordare, comunque, che attualmente esistono già alcune soluzioni che cercano in qualche modo di rispondere alla necessità di trasferire file senza cavi, sfruttando le frequenze del Wi-Fi. Si pensi ad esempio alla Eye-Fi, la scheda a forma di memory card (Secure Digital) che contiene sia i banchi di memoria per immagazzinare i dati, che tutta la tecnologia necessaria a trasferire gli stessi attraverso un network wireless. Ma in questo caso il collegamento non è diretto, ossia non avviene tra due dispositivi, in quanto è sempre necessaria la presenza di un network Wi-Fi pre-esistente e di un router che instradi i dati. Il principale ambito di utilizzo della scheda Eye-Fi sono le fotocamere digitali.

Con l’introduzione del Wi-Fi direct, comunque, tutto ciò non sarà necessario. Negli apparecchi certificati i bit saranno trasferiti dal dispositivo A al dispositivo B senza intermediari. Ma non solo: sarà possibile persino una connessione multipla, ossia si potrà collegare contemporaneamente un device a due o più apparecchi, senza passare per un router. Guardate l’animazione in questo video ufficiale della Wi-Fi Alliance, se volete conoscere degli esempi pratici di utilizzo. Ad ogni modo, per esseri sicuri che il collegamento vada a buon fine almeno uno dei due apparecchi collegati deve essere certificato. Dunque fate attenzione: d’ora in poi, se volete acquistare un apparecchio in grado di sfruttare questa innovativa tecnologia, controllate che sulla scatola del prodotto, o sul corpo dello stesso apparecchio, sia presente il logo di certificazione della Wi-Fi Alliance. Altro accorgimento: il Wi-Fi Direct funziona solo per gli standard a/g/n per bande di frequenza a 2.4 GHz e a 5 GHz. Escluso, dunque lo standard di tipo “b”.

Un altro elemento interessante da tenere ben presente è che i chip Wi-Fi già in circolazione potranno essere aggiornati alla tecnologia Wi-Fi Direct semplicemente attraverso un upgrade del firmware. Non esiste però nessuna assicurazione che i produttori nei mesi futuri si dedichino a questo aggiornamento. In altre parole: l’upgrade in larga scala non solo è di là da venire ma non è nemmeno garantito.

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