(ITnews) - Roma -
Il prossimo apparecchio della One Laptop per Child - l’organizzazione non-profit creata da Nicholas Negroponte per diffondere la cultura digitale nei paesi in via di sviluppo - sarà un tablet e si chiamerà XO-3. Si tratta di una specie di tavoletta sottile tutto schermo dotata di un processore ARM. Le prime versioni monteranno un sistema operativo Android, anche se forse più avanti si farà ricorso ad una specifica distribuzione basata su Linux.
Siamo di fronte a un device che si situa a metà strada tra un iPad e un Kindle; la sua principale caratteristica, infatti, sarà il “dual mode”: il suo schermo da 9 pollici potrà essere letto cioè sia alla luce del sole, che in situazioni di scarsa illuminazione, in quanto è in grado di fare ricorso alla retroilluminazione come i tradizionali LCD. Questo significa che potrà svolgere sia le funzioni di un pc portatile, che quelle di un e-reader.
Dell’esistenza di questo progetto sapevamo già da diverso tempo; in base alle informazioni pubbliche si pensava che potesse arrivare sul mercato non prima del 2012 ma i tempi di sviluppo del progetto pare si siano accorciati. Nicholas Negroponte, infatti, ha stupito un po’ tutti: ha fatto sapere che entro la fine di quest’anno sarà già pronto un primo prototipo dello XO-3.
Quando arriverà sul mercato, il tablet non costerà più di 75 dollari; la cifra non spaventa l’organizzazione, in quanto si tratta di un costo sostenibile, se rapportato alla tecnologia integrata. Ciò che preoccupa, invece, sono i tempi di realizzazione: l’obiettivo a cui punta la OLPC è riuscire ad arrivare nel più breve tempo possibile a un apparecchio completamente in plastica, resistente agli urti e a gran parte delle sollecitazioni, una specie di frutto dell’estrusione di una macchina per materiali plastici.
La presentazione ufficiale dello XO-3 avverrà durante il prossimo CES, la fiera della Consumer Electronics Association, che si terrà a Las Vegas (Nevada) nel gennaio del 2011; ma in questo caso verrà mostrato solo un prototipo con lo schermo ancora in vetro. Per l’apparecchio in plastica al 100% bisognerà attendere, invece, almeno un altro anno.
In questo video di IDC potete vedere lo stesso Nicholas Negroponte rispondere ad alcune domande durante un’intervista rilasciata a Nick Barber nell’MIT Media Lab di Cambridge. Qui potete vedere anche un’immagine di rendering dello XO-3.