(ITnews) - Roma -
Ieri Google ha acquistato una nuova azienda; si tratta della Global IP Solutions. L’operazione ha un valore di ben 68,2 milioni di dollari e, seppur non ancora del tutto conclusa, dimostra di avere una certa importanza - che potremmo persino definire strategica - per il colosso di Mountain View.
L’inserimento della Global IP Solutions nel carniere delle aziende “inglobate” in Google potrebbe significare l’inizio della strada verso l’implementazione della videochat all’interno del sistema operativo Android. Il core business dell’azienda rilevata, difatti, riguarda proprio lo sviluppo di un’ampia gamma di soluzioni per la gestione di video ad alta qualità e telefonate VoIP.
Proprio il mese scorso questa piccola società ha lanciato GIPS VideoEngine, un sistema che agevola l’integrazione tra la videochat e le applicazioni Android; i principali vantaggi del prodotto in questione riguardano la riduzione dei tempi di lag, ossia l’aumento della fluidità del video, e l’adattamento del bitrate del video a seconda della larghezza di banda a disposizione dell’apparecchio - che sia GSM 3G o Wi-Fi. Ma non solo. GIPS VideoEngine è ottimizzato per la sincronizzazione audio/video e dispone di API per l’integrazione con altre applicazioni, di un’ampia gamma di codec (sia audio, che video) e di tecniche avanzate per gestire al meglio l’eventuale “tremolio” delle immagini, la perdita dei pacchetti durante il trasferimento dati e le limitazioni di banda.
Su YouTube potete giĂ vedere un video in cui viene testata la videochat su di un dispositivo Android (un Motorola Milestone).
Due delle applicazioni che potrebbero godere significativamente di questa integrazione tecnologica potrebbero essere Gtalk o Gmail, ma non è detto che Google non sviluppi un’applicazione specifica per sfruttare al meglio l’apporto di GIPS VideoEngine sul suo sistema operativo per apparecchi mobili.
Un aspetto interessante di questa faccenda è che i device Android in futuro potrebbero permettere le videochat non solo in presenza di una rete Wi-Fi attiva (come quasi sicuramente accadrà per l’iPhone 4G) ma anche sfruttando la connessione cellulare mobile, ovviamente di terza o quarta generazione.
Al momento l’unico apparecchio Android ad essere dotato di una funzionalità di chat audio/video pseudo-ufficiale è l’HTC EVO 4G (non ancora disponibile in Europa).