(ITnews) - Roma -
Da quanti anni ci si chiede se l’utilizzo di apparecchi e reti cellulari per la telefonia mobile abbia qualche correlazione con il peggioramento della nostra salute? Il rischio di un’alta incidenza di casi di tumore dovuto all’utilizzo di questa moderna tecnologia è da sempre paventato. O meglio: questo collegamento causa/effetto, a dire il vero, non è mai stato mai dimostrato scientificamente ma la paura che il dubbio non sia del tutto campato in aria c’è sempre.
Nei prossimi anni, però, si potrebbero avere maggiori certezze a riguardo. Giovedì scorso è stato annunciato che il programma Mobile Telecommunications and Health Research (MTHR) ha appena lanciato uno studio di durata decennale proprio su questo argomento. L’iniziativa, denominata Cohort Study on Mobile Communications (Cosmos), monitorerà la salute di 250 mila utenti di telefoni cellulari per un periodo di durata complessiva tra i 20 e i 30 anni. Il campione di studio sarà tutto europeo e comprenderà cittadini tra i 18 e i 69 anni.
Secondo quanto dichiarato da Mireille Toledano, una delle titolari della ricerca condotta dalla School of Public Health dell’Imperial College di Londra:
«Lo studio, nello specifico, indagherà l’impatto a lungo termine dell’uso del cellulare sulla salute». Particolare accento è stato posto sui benifici che questa ricerca potrà avere sia sugli attuali utilizzatori dei cellulari (un po’ tutti noi), sia sulle generazioni future.
La speranza è quella di identificare - se ci sono - gli effetti sulla salute umana dell’uso delle radiazioni emesse dalle reti celluari. A tutt’oggi nel mondo si contano oltre 6 miliardi di apparecchi, per cui è chiaro che l’interesse verso questa ricerca non è affatto marginale. Sono questioni di vitale importanza che riguardano l’intero globo terrestre – chi più, chi meno.
Il team del progetto Cosmos ha già invitato due milioni e mezzo di cittadini del Regno Unito che usano il cellulare a partecipare allo studio; per il momento la partecipazione implica la compilazione di alcuni questionari online riguardanti l’utilizzo del proprio telefonino, la propria salute e lo stile di vita che si persegue. Inoltre – cosa fondamentale – partecipare a questi test significa dare l’assenso perché la propria salute e l’uso del telefono portatile vengano monitorati per oltre 20 anni.
Lawrie Challis dell’MTHR Program Management Committee ci tiene a ribadire che:
«Ancora non sappiamo se esista la possibilità che l’uso del cellulare possa causare il cancro. I dati che abbiamo adesso sembrano non suggerirlo ma abbiamo bisogno di essere sicuri. Il modo migliore per saperlo è portare a termine studi come quello Cosmos».