(ITnews) - Roma -
I rapporti tra Apple e Adobe non saranno dei migliori ma quelli tra l’azienda di Photoshop e Google vanno invece a gonfie vele. È di ieri, infatti, la notizia che il browser Chrome OS integrerà la tecnologia Flash. Google, dunque, ha scelto di anteporre i vantaggi pratici ai possibili problemi di sicurezza e stabilità, optando per la creazione del plugin Flash nel suo software di navigazione. L’azienda di Mountain View ne ha parlato direttamente attraverso il suo Chromium Blog.
La decisione pare non sia stata semplice. Nei mesi passati sembrava che Google non fosse completamente convinta di questa operazione. I nodi principali della questione, in questo caso, erano due: la stabilità del suo browser, che poteva essere minata da questo nuovo piccolo problematico pezzo di applicazione, e la vulnerabilità dovuta ad eventuali attacchi portati attraverso il plugin.
Evidentemente a Mountain View è prevalsa la concretezza sulle indecisioni. Il più diffuso plugin per browser sarà integrato perfettamente anche in Chrome. Dunque, in futuro Google lo distribuirà già pre-installato nel suo software di navigazione e gli permetterà persino di aggiornarsi in automatico; inoltre il plugin per il Flash Player sarà posizionato nella cosiddetta “sandbox”, in modo da esporre meno il browser a gravi rischi e, quindi, rendere meno vulnerabile l’intero computer.
La notizia non è proprio una novità. Già lo scorso luglio Google rivelò che Adobe era nella lista dei partner per Chrome OS, il sistema operativo di casa la cui esperienza d’uso si basa completamente sul principio del “browsing”. Un annuncio questo che ovviamente sanciva un accordo importante e garantiva alla tecnologia Flash un posto importante nel browser della grande G.
In proposito, Linus Upson – uno dei vicepresidenti Google della sezione engineering - ha dichiarato: «Migliorare il tradizionale modello dei plugin significa che in futuro questi possano essere veloci, stabili e sicuri come i motori per l’HTML e JavaScript. Col passare del tempo, tutto ciò permetterà all’HTML, a Flash e ad altri plugin di essere usati ancor più facilmente nel rendering e nello scripting». Di parere molto simile anche Paul Betlem di Adobe sul blog aziendale.
Questa importante scelta di Google contribuisce a distruggere quell’opinione – alquanto diffusa – secondo cui Flash e l’HTML5 sono due tecnologie che nell’immediato futuro si daranno battaglia. Forse la diffusione della seconda metterà un po’ in difficoltà la prima, ma non è detto che non possano convivere e svilupparsi parallelamente senza grandi drammi. E il nuovo plugin di Chrome starà li a darne una prova tangibile. Insomma il celeberrimo prodotto Adobe è tutt’altro che sotto minaccia. Un discorso molto simile, comunque, si può fare anche per CSS e per JavaScript, ossia per tutti quegli standard web che, in un certo senso, possono essere scelti per lo sviluppo di un sito in alternativa alla piattaforma Flash.