Milano, 9 feb. - (Adnkronos) - Il frate di Manzoni diventato cappuccino dopo una tormentata conversione? Nella realta' non era cappuccino. Un nuovo studio rivela che fu un religioso camilliano a scoprire il primo contagiato dalla peste del 1630 a Milano, citato anche dai ''Promessi Sposi''. Un nuovo libro - anticipa il quotidiano della Cei ''Avvenire'', in un articolo a firma di Roberto Beretta pubblicato oggi - rivela che la figura del frate del grande romanzo di Alessandro Manzoni potrebbe essere stata ispirata non tanto a un cappuccino, bensi' alla figura del camilliano fratel Giulio Cesare Terzago, che per l'appunto presto' servizio agli appestati in un lazzaretto milanese, fino a morire per lo stesso contagio.