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Formati audio alternativi: il file MusicDNA

Bach Technology presenta un nuovo sistema per allegare una grande mole di dati ai file audio

Nicola Smeerch Bruno

Pubblicata in rete il 26/01/2010 02:15, tempo medio di lettura 3 minuti e 50 secondi

Illustrazione (ITnews) - Roma -

L’mp3 verrà soppiantato? E quando? Forse non subito ma potrebbe accadere. Mai dire mai. Nel frattempo c’è chi si sta dando da fare per implementare questa tecnologia di distribuzione della musica.

Domenica scorsa, durante il MIDEM 2010 - la conferenza dell’industria musicale che si tiene ogni anno a Cannes, in Francia - Bach Technology ha presentato il MusicDNA, un nuovo formato di file in grado di veicolare dati sino a 32 GB. All’audio vero e proprio, codificato digitalmente, questo nuovo standard è in grado di allegare informazioni quali, immagini della copertina e del retro dell’album, tutta la parte grafica del libretto, i testi dei brani, la lista dei concerti dell’artista e persino dei post presi dai blog.

Se davvero il MusicDNA venisse adottato da qualche partner importante, potrebbe diventare una reale alternativa all’mp3 ma si sa, in questi casi è meglio andare con i piedi di piombo, prima di lanciarsi in previsioni azzardate. C’è chi parla già – forse esagerando - di un modo nuovo di fruire un album. Uno dei motivi che spingerebbero l’industria della musica è che con un formato di file così ricco di dati e informazioni si potrebbe “spremere” ulteriormente il cliente (l’acquirente di brani musicali digitali) vendendo i MusicDNA ad un prezzo decisamente più alto di quello che oggi viene pagato per un mp3 o AAC.

Attenzione, però, perché a differenza di Mp3, Windows Media Audio (WMA) e Advanced Audio Coding (AAC), il MusicDNA non è una nuova tecnologia audio, né un nuovo tipo di algoritmo di codifica. Non richiede infatti all’utente l’installazione di altri codec sui dispositive (pc e/o lettori vari). MusicDNA è da intedere piuttosto come un add-on ai tradizionali formati audio – questo è quello che afferma Stefan Kohlmeyer, amministratore delegato (CEO) di Bach Technology, in questa videointervista rilasciata a Paidcontent.co.uk.

MusicDNA inoltre è in grado di analizzare l’audio e di categorizzarlo in base a 13 diverse tipologie, in base al tempo e al mood del brano. L’informazione che ne deriva è codificata in XML e allegata al file di origine. Inoltre i titolari del copyright e dei contenuti possono aggiungere altri dati alla traccia, come immagini, testi, date, ecc. e fare in modo che questi siano tenuti in costante aggiornamento se l’utente che fruisce il brano è collegato in rete. Ad esempio, le date dei concerti possono essere aggiunte man mano che vengono annunciate e modificate col tempo in base a spostamenti, annullamenti e così via. Senza dimenticare, poi, la possibilità di aggiungere nel file anche link ai siti che vendono i biglietti online.

La speranza di Bach Technology è di vendere questa tecnologia a produttori di software e di hardware. Ma avrà fatto i conti con l’oste? In questo momento a farla da padrona nell’arena della vendita di musica online c’è Apple con la sua accoppiata vincente iPhone/iTunes. Prima assoluta. Tutti gli altri competitors sono dietro, molto staccati dalla vetta. L’azienda di Steve Jobs, tra le altre cose, ha già un suo formato proprietario che svolge la medesima funzione: iTunes LP. Dunque può essere davvero interessata ad acquistare il nuovo tipo di file di Bach Technology - o anche ad adottarla semplicemente attraverso un accordo per la licenza d’uso? Forse no. Dalla sua, comunque, il MusicDNA ha la piena compatibilità con gli standard esistenti. Rischia forse di diventare un formato poco diffuso come l’Atrac di Sony o il WMA di Microsoft. Ma neanche tanto. Non essendo un diverso tipo di codifica, tutti i player già esistenti non dovrebbero aver problemi ad eseguire questi nuovi file; un piccolo add-on potrebbe risolvere qualsiasi problemi di compatibilità. La domanda delle domande, comunque, rimane sempre la stessa: il mercato, l’utente finale, ha davvero bisogno di un tipo di file così? Ha davvero bisogno che tutte queste informazioni gli vengano fornite in questa modalità?

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