(ITnews) - Roma -
Il GPS sta diventando un servizio completamente gratuito – o poco ci manca. Qualche mese fa Google ha lanciato un’applicazione gratuita per la navigazione “turn-by-turn†sugli smartphone con sistema operativo Android. L’annuncio di questo software, denominato Maps Navigation, avvenne lo scorso ottobre. Ne avevamo parlato qui. Non ci è voluto molto per mettere in subbuglio l’industria dei navigatori satellitari. In borsa i titoli di queste aziende sono crollati immediatamente. Sembra quasi che fino a questo momento i concorrenti diretti siano stati a guardare, non sapendo come reagire a questo improvviso cambiamento delle regole del gioco o, meglio, all’arrivo di un fuoriclasse che scalza, umilia e mette fuori gioco tutti gli altri partecipanti.
Tutti tranne Nokia. Ieri l’azienda finlandese ha fatto sapere che ha preso una decisione molto simile a quella di Google (fonte Reuters.com). D’ora in poi il suo servizio di navigazione sarà fornito gratuitamente a tutti gli apparecchi Nokia dotati di un modulo per la gestione del segnale GPS (Global Positioning System). Questa è ovviamente una contromossa, una manovra per rispondere allo strapotere che in pochissimo tempo Google poteva iniziare ad esercitare anche su questo mercato. Nokia è ancora il leader mondiale per numero di cellulari venduti, sebbene negli ultimi due anni questo vantaggio ha iniziato a ridursi. Sappiamo benissimo, comunque, che certe rendite di posizione ci mettono davvero poco tempo a venire letteralmente polverizzate dalle new entry, da quei player/prodotti che arrivano improvvisamente con tante migliorie e soprattutto a costo zero. I fallimenti non si augurano a nessuno ma un po’ di sano realismo è necessario quando si affrontano questi argomenti. Ricordate cosa successe al browser Netscape con l’arrivo sul mercato di Internet Explorer? In quel caso entrambi erano software gratuiti, eppure il primo perse ugualmente la guerra, poiché non seppe rispondere colpo su colpo all’aggressione dell’applicazione Microsoft, non seppe adattarsi al nuovo scenario.
Sono passati meno di tre mesi dalla decisione di Google di rendere disponibile gratuitamente il software di navigazione sugli smartphone. È ancora in tempo Nokia per rispondere adeguatamente? Sembra di sì. Da ieri gli utenti possono scaricare dallo store ufficiale, senza alcun costo, l’applicazione che abilita i telefonini muniti di GPS a ottenere le mappe Ovi e il software per la navigazione, oltre alle guide turistiche a svariate città . Questo è il link per il download. Attenzione però: non tutti i modelli di cellulari Nokia sono in grado di eseguire questa operazione. Per verificare quali sono quelli abilitati vi consigliamo di consultare questa lista aggiornata.
La situazione cambia radicalmente, da un giorno all’altro. Nokia vendeva il servizio di mappe e di navigazione già da diversi anni. Adesso lo regala. Nel 2007, con l’acquisizione della società Navteq da parte del colosso finlandese, l’offerta si era anche arricchita del servizio di navigazione “turn-by-turn†per pedoni e altri contenuti premium prodotti da società partner come Lonely Planet. Fino a ieri solo l’accesso alle mappe era gratuito. Ciò che si pagava come extra era il servizio di navigazione vero e proprio, quello cioè che fornisce in tempo reale indicazioni su quando e dove girare, che strada imboccare, quanti Km percorrere, quali servizi sono presenti in zona, ecc.
Come già ricordato, non tutti i telefoni saranno da subito abilitati al nuovo servizio gratuito. Per il momento sono 10 tra cui: Nokia N97 mini, Nokia 5800 XpressMusic e Nokia E72. Da Marzo, inoltre, la società inzierà a vendere nuovi apparecchi dotati di GPS con il software e le mappe pre-installate.
Nokia Ovi Map offre servizi di navigazione in ben 74 paesi e 46 lingue differenti, è in grado di fornire informazioni sul traffico in più di 10 nazioni e contiene le mappe dettagliate di 180 Stati. Google Maps Navigation, invece, per il momento è disponibile solo negli Stati Uniti. Dal punto di vista geografico Nokia è attualmente in grande vantaggio poiché è già pronta per aggredire globalmente il proprio target.
Non solo: Nokia dichiara che il proprio servizio sfrutta meno banda dei concorrenti e che le mappe Ovi saranno consultabili anche offline, ossia senza essere connessi alla rete. Dunque la ricchezza dei contenuti e la gratuità potrebbero trasformare la navigazione in una vera e propria “killer applicationâ€. In altre parole: la presenza (gratuita) di Ovi Map potrebbe essere uno dei principali motivi per cui un utente al momento dell’acquisto decide di scegliere un apparecchio Nokia, piuttosto che uno della RIM (un BlackBerry), un iPhone, un cellulare Android o un Windows Phone. O almeno questo è quello che sperano a Espoo.
Dunque il navigatore satellitare sarà sempre meno uno strumento di nicchia, per i pochi che possono permettersi la spesa. Le operazioni pressoché identiche di Google e Nokia stanno contribuendo con decisione a diffondere questa tecnologia presso il mercato di massa. A fine 2009 oltre 27 milioni di persone avevano un modulo GPS installato sul proprio telefono cellulare (fonte Canalys). Da quest’anno in avanti, ovviamente, la cifra è destinata a salire. Nokia stima di portare il parco di telefonini GPS a 50 milioni.
Che la competizione si stia intensificando tra i produttori di apparecchi di telefonia mobile è ormai chiaro. Soprattutto per il segmento degli smartphone. Queste drastiche decisioni ne sono una prova lampante. Quale futuro per Tom Tom, Garmin e competitor simili? Falliranno nel giro di pochi anni o riusciranno a cambiare core business? Quanto tempo ci metterà l’utente medio a capire che comprare uno smartphone con servizi di navigazione inclusi è ormai più economico che acquistare separatamente un cellulare e un navigatore satellitare?