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Nokia Maemo solo su un modello di smartphone

Per il momento il produttore finlandese non ha intenzione di estendere la gamma di apparecchi con il nuovo sistema operativo.

Nicola Smeerch Bruno

Pubblicata in rete il 02/12/2009 02:46, tempo medio di lettura 3 minuti e 49 secondi

Illustrazione (ITnews) - Roma -

Da qualche giorno Nokia ha messo in commercio l’N900, un nuovo modello smartphone di fascia alta, il primo ad essere equipaggiato con il sistema operativo Maemo.
Maemo è una piattaforma di sviluppo per dispositivi mobili basata su Linux, o meglio sulla distribuzione Debian e altri componenti open source come X Window System, Qt, GTK+ e D-Bus. Molti nell’arrivo sul mercato del primo modello di cellulare equipaggiato con Maemo hanno visto l’inizio del declino di Symbian. Ma si sbagliano perché Nokia non ha alcuna intenzione di abbandonare la piattaforma Symbian S60, almeno per il momento.
Infatti chi si aspetta l’arrivo sul mercato di diversi modelli di cellulare con Maemo come sistema operativo rimarrà deluso poiché Nokia ha fatto sapere che per il 2010 ha intenzione di vendere solo un modello di apparecchio su cui gira Maemo. Ha smentito dunque i rumors che parlavano dell’abbandono della piattaforma Symbian per gli apparecchi della Serie N. La transizione da Symbian a Maemo forse ci sarà, avverrà in futuro ma sarà sicuramente lenta e graduale - a quanto pare. Molto probabilmente bisognerà attendere il 2012. Intanto Nokia ha diramato un comunicato ufficiale in cui afferma: «Nonostante non rientri nella nostra policy rivelare dettagli della nostra roadmap dei prodotti, vorremo chiarire che rimaniamo fortemente legati a Symbian come piattaforma per gli smartphone. Qualsiasi speculazione sulla nostra roadmap del 2012, compresi i sistemi operativi e il branding dei prodotti è da considerarsi totalmente prematura. Come già abbiamo affermato in precedenza, Nokia dispone di diverse piattaforme finalizzate a servire per diversi scopi e differenti mercati. Symbian ha più successo che mai nel portare gli smartphones alle masse. Maemo è la nostra scelta di software per quei devices basati su tecnologia che tipicamente si trova sui computer di tipo desktop. Fornisce una esperienza d’uso differente e ci permette di allargare il mercato a cui facciamo riferimento».
Nokia è ancora leader mondiale nella produzione e vendita di apparecchi cellulari ma negli ultimi anni ha subito un vistoso calo, soprattutto a causa delle incredibili performance di vendita dell’iPhone Apple. Il sistema operativo del telefonino di Cupertino e Google Android riscuotono ormai maggiore interesse, che non il ‘vecchio’ Symbian. L’adozione di Maemo da parte di Nokia, dunque è da considerare anche sotto questo punto di vista: un tentativo di riguadagnare terreno arrivando sul mercato con un nuovo prodotto aggiornato e al passo coi tempi, capace di tener testa in quanto appeal ai suoi diretti rivali.
Ma non sarà troppo tardi il 2012 come data per completare la transizione a Maemo? Di certo nel frattempo i concorrenti di Nokia non staranno a guardare. Ad esempio, in questa seconda metà del 2009 sono già arrivati sul mercato parecchi i modelli di device mobile che adottano Google Android: Motorola Droid, Motorola Cliq, Dell Mini i3, HTC Tattoo, HTC Droid Eris, Samsung Galaxy Lite, Samsung Behold 2, Sony Ericsson Xperia X10, Acer A1 Liquid e Lenovo 01. In giro per il mondo, insomma, circolano già più di dieci apparecchi diversi, differenziati persino secondo livelli (entry, professional, ecc.) e prezzi di vendita.
Non è poco rilevante nemmeno il fatto che diversi produttori siano già saliti sul carro di Google. Il sistema operativo open di Mountain View non ha un legame esclusivo con un solo produttore. Fino a qualche mese fa alcuni grossi marchi, come Samsung, LG o Sony Ericsson, realizzavano anche apparecchi basati su Symbian. Oggi non lo fanno più o comunque sono decisamente meno, avendo già dimostrato l’interesse di abbandonare questa piattaforma. L’iPhone Apple, inoltre, in poco più di due anni è già arrivato al terzo modello, quello noto come 3Gs. Perché Nokia, dunque, si attarda nel diffondere massicciamente apparecchi su cui gira Maemo? Perché aspetta ancora? Non è forse questa la giusta occasione per il rilancio della sua immagine?

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