Menu utente
Rubriche
Primo Piano
Attualità Tecnologia Internet Business Telefonia Comunicati Scienze Diritto & PA Recensioni Agenzie
Adnkronos News (IGN)
PR Newswire PR Newswire Italia PR Newswire España PR Newswire Asia PR Newswire USA Asia Business News ACN Newswire Hugin Business Wire Servizi stampa
Risorse e servizi
|
Quale futuro per l’ebook in Italia?Intervista a Marco Croella, CTO di Simplicissimus Book FarmNicola Smeerch BrunoPubblicata in rete il 10/11/2009 01:13, tempo medio di lettura 10 minuti e 58 secondi
(ITnews) - Roma -
Il direttore di ITNews ha fatto due chiacchiere con Marco Croella, CTO di Simplicissimus Book Farm, a proposito del mercato degli ebook in Italia e nel Mondo, più in generale. Ne è venuta fuori un’intervista attraverso la quale si è cercato di fare chiarezza sulla situazione presente dell’editoria digitale e sulla sua probabile futura evoluzione. 1. Credi anche tu, come il sottoscritto, che il 2009 sia stato l’anno della svolta per l’ebook? Certamente, il 2009 si sta confermando sempre più come un anno cruciale per il mondo degli ebook in Italia, e questo è il risultato di un tam tam informativo a livello mondiale dovuto agli ormai quotidiani annunci da un lato di big player dell’editoria tradizionale che si lanciano nel settore, e dall’altro di produttori hardware che propongono nuove (e meno nuove) soluzioni per la lettura elettronica. E così anche in Italia, dove il mondo editoriale è per la gran parte alla finestra a vedere cosa accade intorno a sé, oramai inizia a mostrare interesse per questa nuova linea di business. 2. Quando arriverà per l’ebook il momento della diffusione di massa? Quando ci sarà un’adozione veramente popolare del libro elettronico? Penso che se vediamo al mercato statunitense, il mercato dei libri elettronici ha già assunto percentuali non trascurabili, di alcuni punti percentuale, rispetto ai libri cartacei, e che se si considera che in base alle stime della Forrester per la fine di quest’anno negli Stati Uniti ci saranno in circolo 3 milioni di ebook readers, allora si può ben dire che il momento della diffusione di massa è un qualcosa in fieri. Quanto al mercato italiano, il circolo vizioso “non ci sono ebook readers – quindi non si producono ebook” sembra essersi definitivamente spezzato con l’introduzione del Kindle in Italia e con la diffusione degli altri ebook reader in grandi catene, quali Feltrinelli, Mondadori Multicenter, Fnac e, da pochissimo, Mediaworld e Saturn. 3. Quale sarà il formato che diventerà lo standard de-facto del settore? Ma soprattutto sarà importante la diffusione di uno standard unico? Lo standard de facto in realtà già esiste, e si chiama ePub. È stato assolutamente fondamentale nello sviluppo nei paesi anglosassoni di un mercato efficiente degli ebook. Se prima era necessario, per un editore, produrre diversi formati differenti, ognuno aderente a delle specifiche proprietarie dei singoli reader, oggi per lo stesso editore è possibile far riferimento al solo formato ePub, a partire dal quale, poi, le singole piattaforme eventualmente producono i propri formati proprietari. La tendenza generale dei produttori di ebook reader, comunque, è quella di andare sempre più verso lettori nativi proprio del formato ePub. 4. Non credi che dovrebbe esistere un formato di file aperto (open source) e libero da vincoli di royalties e/o di proprietà? Cogli un punto cruciale, che è stato peraltro quello che ha portato l’ePub ad avere un successo dilagante in un arco di tempo tutto sommato molto ridotto. ePub è un formato totalmente aperto e sviluppato da un consorzio, l’IDPF, di cui fanno parte, oltre a Simplicissimus Book Farm, grandi editori, distributori e software house, tra le quali c’è la stessa Adobe, che produce uno dei principali software di lettura di ePub, Adobe Digital Editions. 5. Credi che l’avvento del Kindle e la vendita di ebook su Amazon sia stato un punto di svolta importante per il mercato americano degli ebook? Assolutamente sì. Con la sua forza di penetrazione sul mercato e con la sua pressoché sterminata capacità di offerta, Amazon e il suo Kindle sono stati una delle principali forze propulsive per il mercato statunitense degli ebook. E analogamente mi aspetto che possa accadere anche qui Europa, dopo il lancio internazionale di Kindle avvenuto a metà ottobre. 6. Quale potrebbe essere in futuro il vero punto di svolta per il mercato italiano dell’ebook? Il punto di svolta si avrà, e ho la sensazione che stia per arrivare, nel momento in cui gli editori comprenderanno che quello degli ebook è un mercato che può portare ad aprire un mercato completamente nuovo, che altrimenti rimarrebbe intatto dalla loro attuale offerta. 7. Secondo una recente ricerca commissionata dalla KPGM il 4% degli inglesi ha un lettore ebook ma solo pochissimi hanno speso del denaro nell’acquisto dei titoli. Potrebbe succedere la stessa cosa in Italia? E perché? Credo che molto dipenda da come viene strutturata l’offerta di libri elettronici. Una volta che per il cliente diventi agevole effettuare l’acquisto, magari direttamente sul proprio reader, e una volta che il prezzo sia percepito come “giusto”, ossia commisurato all’assenza di tutta la parte “cartacea” della filiera attuale, sono certo che i numeri possano cambiare radicalmente. 8. I risvolti oscuri e negativi della pirateria digitale li conosciamo tutti. Quali sono, però, i vantaggi che la libera circolazione di libri ‘piratati’, ossia di copie non acquistate di file ebook, può portare al mercato del libro elettronico? Vari studi hanno dimostrato come, in materia di libri elettronici, la circolazione di copie piratate copra in gran parte una “domanda” suppletiva e non sostitutiva di quella dei lettori paganti. In altre parole, chi scarica ebook piratati non avrebbe comunque acquistato il titolo e, viceversa, chi desidera leggere un titolo, se lo trova più velocemente e a un prezzo giusto sul mercato, è tranquillamente disposto ad acquistarlo. Un effetto invece paradossalmente positivo della pirateria è il passaparola legato alla diffusione di un titolo anche per vie illegali, che può portare (nel caso in cui il libro lo meriti) a un effetto di trascinamento sulle vendite del titolo stesso. 9. Come si stanno muovendo gli editori italiani nel passaggio dal formato tradizionale/cartaceo all’editoria digitale? Sono diffidenti, scettici, dubbiosi, contrari, attendisti o cosa? La maggior parte degli editori sono diffidenti, scettici, dubbiosi, contrari e attendisti. Ma quello di cui si stanno pian piano rendendo conto è che, volenti o nolenti, i contenuti digitali iniziano ad essere diffusi, e spesso con risultati qualitativamente notevoli, sulle reti p2p. E da qui iniziano a trarre la conclusione che esiste una domanda di contenuti digitali e che quella domanda potrebbe essere soddisfatta e portare ricavi nelle proprie casse. 10. Quale possibilità offre l’ebook ai piccoli editori? Quali vantaggi possono trarre da questo nuovo mercato, rispetto ai colossi dell’editoria tradizionale? I vantaggi dei piccoli editori sono, a mio avviso, eclatanti se si considera che, con il passaggio al digitale, vengono meno tutti i costi legati alla stampa cartacea e che diviene possibile accedere a un sistema di distribuzione che, a differenza di quello tradizionale, non ha difficoltà a scalarsi su realtà anche molto piccole. A questo proposito Simplicissimus Book Farm ha da poco lanciato la piattaforma “SBF Stealth”, che fa proprio questo: distribuire agli store online (o direttamente sugli ebook reader) i contenuti immessi dagli editori aderenti. Questo significa che l’editore può avere un punto di accesso unico per la gestione delle vendite dei propri libri su una molteplicità di store. In definitiva, i vantaggi per i piccoli editori consistono nella possibilità di tralasciare tutte le necessità operative esterne e tornare a concentrarsi sul “core” del proprio mestiere: fare l’editore. 11. Quando saranno disponibili i primi display ad inchiostro elettronico (e-ink) non rigidi, ossia rotolabili e piegabili? Che applicazioni sono previste per questo nuovo tipo di schermo? Non saprei darti una data per un lettore pieghevole, anche perché attualmente non è la prima delle esigenze operative sentite dal mercato. A dire il vero un’azienda che aveva prodotto uno schermo arrotolabile da 5” c’era: la Polymer Vision. Produceva il cosiddetto “librofonino” che però non ha mai visto la luce. La Polymer Vision qualche mese fa ha dichiarato bancarotta, e i suoi asset sono stati acquisiti da una nuova cordata di imprenditori, chissà se da quel fronte arriveranno novità. Quello che invece mi aspetterei nell’immediato futuro sono schermi flessibili, il cui substrato (che attualmente è in vetro) sia di materiale plastico: questo aumenterà di molto la già elevata resistenza agli urti e alle pressioni degli ebook reader attuali. 12. Quando sarà importante per il mercato l’introduzione degli schermi e-ink a colori? Sarà importantissima per tutto quello che è il mercato editoriale illustrato e per il mondo delle riviste, che aspettano trepidanti il momento dell’introduzione dell’e-ink a colori. Tutte le notizie circa lo sviluppo della tecnologia portano a fissare nella fine del 2011 come la data probabile di introduzione dei primi modelli sul mercato. 13. Nonostante ci siano sul mercato diversi modelli di ebook, la tecnologia e-ink è fornita da un solo player. Mi confermi questa notizia? Che vantaggi ci potrebbero essere dall’ingresso sul mercato di un nuovo produttore di schermi ad inchiostro elettronico? Sì, te lo confermo. Si tratta della Prime View International di Taiwan, che ha in licenza esclusiva la produzione degli schermi basati su e-ink. Anzi, pochi mesi fa la PVI ha acquisito Eink, la società statunitense detentrice dei brevetti, divenendo attore unico di quella parte della filiera. L’ingresso di nuovi produttori è assolutamente auspicabile, perché consentirà di creare un meccanismo di sana concorrenza, che tipicamente porta al miglioramento delle tecnologie e all’abbattimento dei prezzi. 14. Quale dovrebbe essere il ruolo degli stati, e della politica in generale, nell’evangelizzazione dell’editoria digitale? In generale, mi aspetterei che in una fase storica in cui viene introdotta una tecnologia, quella del libro digitale, che rivoluziona completamente un oggetto, il libro cartaceo, tecnologicamente allo stato dell’arte da secoli. La politica si occupi di promuovere e accrescere la consapevolezza generale, agevolando iniziative di sperimentazione e di adozione. D’altro canto, il libro elettronico può aiutare a fare passi da gigante nella democratizzazione dell’accesso alla cultura e questo non può e non deve essere ignorato. 15. Com’è auspicabile che si comportino le scuole? Ritieni che la didattica sia un buon banco di prova per il futuro dell’ebook? Le scuole sono un capitolo a parte e interessantissimo della rivoluzione portata dagli ebook. In Irlanda sono in corso sperimentazioni di successo in classi con bambini a partire dai 10 anni: una classe è stata dotata di ebook reader evoluti, sui quali è possibile sottolineare e prendere appunti, con tutti i loro testi per quell’anno (grazie anche ad un accordo con le case editrici). Quello che è successo l’anno successivo è emblematico: non solo i ragazzi e i genitori si sono rifiutati di tornare al cartaceo, pretendendo la prosecuzione della sperimentazione, ma le altre classi della scuola hanno iniziato a premere per ampliare la sperimentazione anche a loro stesse. Di sicuro la didattica con i libri digitali implica uno sforzo, soprattutto in fase di introduzione, di ripensamento e riadattamento degli schemi stessi di insegnamento, ma di sicuro quello scolastico è uno degli ambiti nei quali maggiori possono essere i benefici economici dell’utilizzo degli ebook.
Ultime notizie
07/02/2012 13:00 Asian Activities Report for February 7, 2012: GCL-Poly Energy Holdings (HKG:3800) Forms a Joint Venture with NRG Solar to Enter the US Solar Market07/02/2012 12:26 MicroEquities High Income Value Microcap Fund Launching March 2012 07/02/2012 12:02 Enerji Limited (ASX:ERJ) Carnarvon Project Works Approval Granted 07/02/2012 10:38 Internet: 39% ragazzi non ascolta genitori su sicurezza in Rete 07/02/2012 10:32 **Milano: pacco sospetto statua Montanelli giardini Palestro, al lavoro artificieri** 07/02/2012 10:20 Arte: addio ad Antoni Tapies, il padre dell'informale internazionale 07/02/2012 10:19 Maldive: vice presidente Hassan prende posto Nasheed 07/02/2012 10:18 Poesia: e' morta Stacy Doris, ha rilanciato i versi d'amore 07/02/2012 10:17 Maldive: Nasheed, mi dimetto per non usare forza contro cittadini 07/02/2012 10:15 Maldive: Valtur, per i nostri 200 clienti tutto tranquillo 07/02/2012 10:14 Maldive: disagi limitati al centro, voli regolari 07/02/2012 10:07 Bnl-Unipol: Berlusconi arrivato in Tribunale a Milano 07/02/2012 10:00 Baobab Resources plc (LON:BAO) IFC Continuing Tete Project Participation 07/02/2012 09:59 Grecia: nuovo sciopero generale contro austerity 07/02/2012 09:42 Maltempo: Viabilita' Italia, nevica su molte autostrade, chiusure e deviazioni |
|
|||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||


