(ITnews) - Roma -
Avete mai pensato al percorso che segue un sacchetto della spazzatura, una volta che ha lasciato casa vostra? Può sembrare buffa come domanda ma non lo è affatto. Sapere con precisione i luoghi che attraversa l’immondizia e capire il perché di determinate tappe può portare ad una migliore gestione del suo smaltimento. Senza dubbio ne godrebbero sia le amministrazioni locali che le società che gestiscono questo tipo di servizi.
All’MIT di Boston hanno pensato di mettersi a seguire i rifiuti. Ieri, alcuni ricercatori hanno annunciato un progetto denominato “Trash Track” concepito per monitorare l’immondizia dal principio alla fine del suo percorso. Il team apporrà un tag elettronico a diversi pezzi di spazzatura al fine di tracciare il loro viaggio attraverso il sistema di smaltimento delle città di New York e Seattle.
In entrambe le città alcuni volontari permetteranno che pezzi della spazzatura da loro prodotta vengano taggati con dei marcatori dotati di segnalatori wireless detti “trash tags”. La loro funzione sarà quella di calcolare il luogo verso cui è diretto ogni singolo pezzo di immondizia e di inviare la segnalazione del posizionamento ad un server centrale, dove i dati poi verranno elaborati ed analizzati; prevista persino la possibilità di seguire in tempo reale il tracciamento di ciascun pezzo taggato.
A capo del progetto il professor Carlo Ratti, un ingegnere italiano non ancora quarantenne - laureato anche in architettura - che attualmente dirige lì a Boston il SENSEable City Laboratory.
«Quella dell’immondizia oggi è una delle questioni più importanti da affrontare, sia direttamente che come riflesso dei nostri comportamenti – sostiene Ratti - Il nostro progetto ambisce a rivelare sia il processo di smaltimento dei nostri oggetti di uso quotidiano sia a sottolineare le potenziali inefficienze nel sistema di riciclaggio e smaltimento rifiuti. Il progetto può essere considerato l’equivalente urbano della medicina nucleare, visto che in quel campo – allo stesso modo - un tracciatore viene iniettato e seguito attraverso il corpo umano».
Stando alle parole di Assaf Biderman, il direttore associato del laboratorio «Questo innovativo tracciamento dei rifiuti renderà la catena di smaltimento completamente trasparente». Uno dei principali obiettivi dell’iniziativa è infatti quello di sensibilizzare opinione pubblica ed autorità. I ricercatori del SENSEable City sperano di promuovere un cambio nel comportamento dei cittadini e di renderli più coscienti riguardo ciò che consumano e come il loro modo di trattare i rifiuti abbia ripercussioni sull’ambiente che li circonda; il progetto inoltre cerca di rendere evidente come sia possibile prendere decisioni in favore di una politica ambientare più sostenibile per l’ambiente.
I risultati dello studio saranno resi noti il prossimo Settembre. Qualche tempo dopo il laboratorio di Ratti metterà in piedi anche delle esibizioni alla Architectural League di New York City e alla Biblioteca Pubblica di Seattle.