(ITnews) - Roma -
Chrome, il browser di casa Google, è stato lanciato meno di 10 mesi fa - il 1° Settembre 2008, per la precisione. Vanta già oltre 30 milioni di utenti ma a Mountain View non basta. A Mountain View guardano oltre, pensano in grande. Molto grande. Per l’anno prossimo hanno intenzione di lanciare un sistema operativo proprietario - niente a che vedere con Android, quello resterà limitato all’ambito dei ‘mobile device’, degli apparecchi mobili. Il nuovo OS si chiamerà come il browser, ossia Chrome.
Ad annunciarlo ieri è stato lo stesso blog ufficiale Google con
un post molto semplice e sobrio. Stando alle parole dell’azienda, Chrome è stato ideato per la gente che vive sul Web, che fa tutto online: che lì cerca informazioni, che controlla la posta, che lì si aggiorna e si informa, che lì fa compere o che semplicemente rimane in contatto con i propri amici. A differenza di altri sistemi operativi, ideati in epoche in cui il web non c’era o era ancora una novità, “Google Chrome Operating System” si presenta invece come una estensione naturale del browser “Google Chrome”, ossia come qualcosa di completamente concepito per la rete.
È più che evidente che la sfida a Microsoft è stata lanciata a tutto campo. Una risposta al lancio di Bing? Forse. Ma potrebbe essere qualcosa di più. Anzi, di sicurò lo è. Chrome OS porta l’attacco al cuore del sistema, si schiera apertamente contro Windows, ossia il vero core-business di Windows, lì dove cioè ancora l’azienda di Redmond resta imbattibile, da circa 15 anni.
Il sistema operativo Google Chrome sarà molto leggero, concepito principalmente e primariamente per quella fascia di portatili low cost e di basse prestazioni che, da qualche anno a questa parte, vengono definiti ‘netbook’. In commercio arriverà non prima del 2010. Basato su kernel Linux, il sistema presto aprirà il suo cuore al mondo, o meglio verso la fine di quest’anno Google rilascerà il codice sotto licenza open source, in modo da iniziare una libera e paritaria collaborazione con la vasta comunità internazionale di sviluppatori.
Le tre parole chiave intorno a cui tutto il progetto “Google Chrome” ruota sono: velocità, semplicità e sicurezza. Non per nulla avrà un’interfaccia grafica molto basilare: minimale ed intuitiva. Il suo sarà un orientamento prettamente web, nel senso che la maggior parte delle applicazioni avverranno in rete, non in locale, secondo un principio ispirato alla SaaS (Software as a Service). Per gli sviluppatori di applicazioni, il web sarà la piattaforma.
Il nuovo OS Google sarà in grado di girare sia su architetture di tipo x86 che su processori ARM. L’azienda ha dichiarato che è già al lavoro con diversi produttori di pc per mettere a punto una discreta gamma di macchine da far debuttare sul mercato l’anno prossimo. In un primo tempo però nessuno si è fatto avanti, nessuno si è sbilanciato a confermare questo rumor. In serata, comunque, Cnet.com ha riportato che, attraverso il vice presidente del Product management – tale Sundar Pichai, è stata la stessa Google a sbottonarsi e a fare i nomi delle società coinvolte in questo ambizioso progetto: Acer, Adobe, Asus, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm e Texas Instruments. In molti si stupiscono per l’assenza di Dell, azienda nota per essere la seconda produttrice di computer al mondo.