(ITnews) - Roma -
Mentre noi ancora ci troviamo in piena epoca Wi-fi e aspettiamo impazienti l’arrivo del Wi-Max, le multinazionali dell’elettronica e dell’informatica guardano oltre. Il loro interesse al momento è rivolto verso la prossima generazione di trasferimento dati senza fili, qualcosa di molto simile al Bluetooth, ma decisamente più veloce e ad ampio raggio.
La presentazione ufficiale è avvenuta proprio oggi in quel di San José – California. Nome scelto: WiGig, acronimo che starebbe per “Wireless Gigabit Alliance”.
Il gruppo per lo sviluppo di questo standard comprende ben 15 aziende, tra cui nomi importantissimi quali: Dell, Intel, Microsoft, LG, Samsung, Nokia, NEC, Broadcom e Panasonic. Al momento del lancio ad esse si sono aggiunte anche NXP, Realtek, STMicroelectronics e Tensorcom.
Sebbene ci sia una specie di lotta tra varie tecnologie wireless di prossima generazione per imporsi sul mercato e diventare standard diffusi, o forse proprio perché da più parti si inizia ad avvertire un eccesso di confusione nel settore, questi giganti hanno voluto sedersi ad un tavolo per iniziare a pensare al futuro della comunicazione senza fili, come quasi a voler portare lo streaming via etere ad un livello più elevato.
Il loro scopo è di usare onde dello spettro a 60 GHz - ancora non sfruttate - per effettuare lo streaming, alla velocità di diversi GigaByte, di qualsiasi tipo di contenuto sotto forma di bit: video ad alta definizione foto, audio, documenti testuali, rubriche, ecc.
Questo approccio è, in un certo senso, inedito poiché non si lega necessariamente ad un formato o ad un tipo di file (come ad esempio il video a 1080 punti di risoluzione); piuttosto, forte di questa ampia alleanza, ha il desiderio di trovare applicazioni in tutta una serie di prodotti e situazioni, come i set-top-box, gli hi-fi, i cellulari, i computer e tutti gli altri device che verranno.
Al momento dell’annuncio della costituzione di questo consorzio, i manager di delle aziende aderenti hanno anche approfittato per dichiarare che i loro piani sono quelli di avere le specifiche entro il 2009 - o meglio entro il quarto trimestre dell'anno. Il che significa, quindi, che prodotti in grado di supportare questa tecnologia non sbarcheranno sul mercato prima del 2011, se non ancora più tardi.
La speranza dunque è che non sia troppo tardi, cioè che lo sviluppo di questo ecosistema per il wireless ad alta velocità non porti via molto tempo. Anche perché i diretti concorrenti sono già qui e non aspettano altro di imporsi.
Ma anche in questo caso la speranza è l’ultima a morire poiché i membri dell’alleanza sono ben disposti. È stato infatti lo stesso dottor Ali Sadri, presidente e portavoce del WiGig, a dichiarare da subito che nuovi membri sono benvenuti nel consorzio.