(ITnews) - Roma -
Econews dal CeBit 2009 di Hannover: Fujistu-Siemens presenta il pc a zero watt. L’azienda tedesca, che in questa kermesse gioca in casa, ha mostrato in pubblico il primo modello di computer in grado di non sprecare energia elettrica durante lo status di stand-by.
Allo stato attuale, le macchine in stato di quiescenza, ossia non spente ma in fase di calcolo a basso regime, consumano alcuni watt – anche se pochi: si tratta di valori che oscillano tra 1 e 4 watt per ora. Lo status di sospensione consuma comunque energia a causa dell’assorbimento passivo dei trasformatori, delle memorie Ram che per mantenere dati necessitano che della corrente passi attraverso i propri circuitu, e di alcuni circuiti della scheda madre hanno bisogno di stare sotto tensione per permettere che il pc possa essere acceso a distanza.
Dunque ridurre questa consunzione energetica, sino a portarla alla piena soppressione, implica un notevole risparmio – anche dal punto di vista economico, soprattutto alla luce dell’elevato numero di ore durante le quali teniamo acceso il pc.
Una soluzione di questo tipo risulta particolarmente interessante in ambito aziendale, proprio lì dove i pc vengono spenti raramente - quasi mai. Spesso ciò avviene anche per ragioni di manutenzione; in molti casi cioè gli aggiornamenti al sistema operativo, ai software installati e ai dispositivi di sicurezza avvengono di notte, mentre il personale è lontano dai terminali.
Il primo modello di computer aziendale Fujistu Siemens ad essere dotato di questa innovativa funzione di spegnimento ‘soft’ sarà il 7935 della linea Esprimo: il reale risparmio energetico sarà garantito in questo caso anche dall'adozione di un alimentatore con una efficienza dell'89% - decisamente sopra la media. La macchina in questione arriverà sul mercato verso la metà del 2009 con un prezzo compreso tra i 600 e i 700 Euro.
Da non sottovalutare anche il fatto che questo computer rispetta gli stardard Energy Star 5.0: è stato infatti realizzato utilizzando materiali rispettosi dell’ambiente e riciclabili.
Già lo scorso anno l’azienda presentò, sempre in occasione del Cebit, monitor con caratteristiche simili, ossia capaci di non consumare il benché minimo milliwat durante la fase di standby.