(ITnews) - Roma -
Il mercato della musica digitale ormai anche in Europa è una realtà che incide sui conti delle major di intrattenimento. La possibilità offerta di poter preascoltare ed eventualmente acquistare anche solo un brano scaricandolo immediatamente sul proprio computer per pochi centesimi, è stata largamente supportata dall'utenza al posto del classico giro in negozio alla ricerca di questo o quel singolo. Ma a questo fenomeno già da tempo si è cercato di ottenere gli stessi benefici ma senza pagare e senza alcun ricavo per gli autori. Da Napster ad Emule le soluzioni per ottenere musica film e quant'altro in maniera illegale e gratuita sono state molteplici. Da qualche tempo però un altro fenomeno si è aggiunto al quadro attuale: il mercato Russo. In molti siti Russi, è possibile acquistare per pochi centesimi singoli vari, ma il tutto senza assolutamente nessuna delibera o autorizzazione dalle case madri. In merito a questa situazione abbiamo fatto qualche domanda a chi vive con la distribuzione digitale, ma non ha il potere di una major: Marco D'ambrogio (Steel Family Productions
http://www.steelfamilyproductions.com ) ed Enzo Martino (Net's Work
http://www.netsworkrecords.it )
- La quanto dura la vostra esperienza nell'ambito musicale e più in particolare in quello della produzione?
ENZO MARTINO (NET'S WORK & SONGS)
Da circa dieci anni
MARCO D'AMBROGIO (STEEL FAMILY PRODUCTIONS)
Per quello che ci riguarda...le prime produzioni risalgono ai primi anni 90.
ENZO MARTINO (NET'S WORK & SONGS)
In periodo di recessione nulla è facile, ma la nostra struttura e solida. Certo è, che oggi bisogna impegnarsi ancora di più per raggiungere dei risultati soddisfacenti.
MARCO D'AMBROGIO (STEEL FAMILY PRODUCTIONS)
Come tutti i settori anche la discografia in particolare ha risentito degli effetti della globalizzazione e della crisi economica. Chi come noi era specializzato prevalentemente nel settore Dance ha cominciato a diversificare e ad allargare le vedute aziendali,concentrandosi anche su settori adiacenti,come la produzione di musica per utilizzo Audiovisivo, quindi sonorizzazioni,spot,colonne sonore,musica per videogames, etc. Il mercato oggi richiede maggiore duttilita’ per "restare a galla".
- Quale è la vostra posizione in merito ai programmi di p2p come emule, il primo napster, limewire, etc.? e verso i siti legali dove è possibile comprare musica in formato digitale bypassando il "limite"del supporto?
ENZO MARTINO (NET'S WORK & SONGS)
Naturalmente contrari all’utilizzo di programmi p2p se utilizzati per veicolare opere musicali o altro tipo di forma d’arte, infrangendo la legge sul diritto di autore. Per i siti legali, favorevoli. Il mondo cambia e quindi cambia il modo di poter far conoscere e commercializzare la propria opera.
MARCO D'AMBROGIO (STEEL FAMILY PRODUCTIONS)
La globalizzazione e l’utilizzo delle tecnologie digitali insieme all’avvento di internet hanno cambiato radicalmente il mercato...che si e’ fatto trovare impreparato,senza leggi e regolamentazioni per poter governare l’evento,chiunque connesso con un pc alla rete da qualsiasi parte del pianeta può liberamente...(ma illegalmente sottolineo) scaricarsi una canzone o un film intero rischiando pochissimo...direi quasi nulla. Dall’altra parte della barricata invece si e’ organizzato un mercato "legale" del supporto digitale,Con vari siti che vendono prodotti,pagando regolarmente royalties e diritti connessi e rimanendo quindi nella trasparenza e nella legalità. In assenza di leggi e sanzioni dure e reali per i trasgressori ci dobbiamo affidare alla coscienza e al rispetto del lavoro altrui, da ogni individuo che e’ di fronte al bivio
del comperare legalmente o no.
- Negli ultimi tempi si è creato un mercato parallelo della musica digitale, che passa per la russia, dove è possibile comprare musica a prezzi stracciati con un procedimento apparentemente legale. Come funziona?
come riescono a mettere in vendita un file con prezzi così stracciati?
ENZO MARTINO (NET'S WORK & SONGS)
Per quello che ne sappiamo noi, non è assolutamente legale; non crediamo nei mercati paralleli (cmq non è solo quello Russo), esiste un unico e solo mercato se vuoi agire nella legalità globale.
Non hanno costi base, non pagano le tasse dovute ed è pura azione di pirateria musicale
MARCO D'AMBROGIO (STEEL FAMILY PRODUCTIONS)
Proprio in questi giorni uno dei principali siti russi : "AllOfMp3" e' stato oscurato dal governo russo che alle prese con gli adempimenti per entrare nel WTO (World Trade Organization) ha recepito finalmente una nuova normativa in tema di diritto d'autore e ne ha disposto la chiusura. purtroppo ce ne sono ancora altri che operano nella completa illegalità.
- Quali sono le possibili tutele che un artista impegnato nel digitale dovrebbe avere dal proprio stato, dalla comunità europea e probabilmente anche dalla politica internazionale? credete serva una regolamentazione?
ENZO MARTINO (NET'S WORK & SONGS)
Serve una legge chiara, innovativa, approvata da tutti gli stati e naturalmente un "mondo" che la tuteli
MARCO D'AMBROGIO (STEEL FAMILY PRODUCTIONS)
La salvaguardia del diritto d’autore e della proprietà dell’opera dell’ingegno è sacrosanta,nessuno...si sognerebbe di entrare in un negozio a rubare un Tvcolor o una Lavatrice o nello specifico un compact disc,sapendo di rischiare una denuncia per furto. Non capisco perché compiendo la stessa azione "online" la debba passare liscia. Le regole servono,decise e condivise da tutti gli stati e valide per tutta la rete.
- La produzione musicale in ambito indipendente permette di poter vivere in maniera adeguata ai giorni nostri? e prima di oggi?
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