(ITnews) - Roma -
Si avvicina l’Open Your Mountains Day del 20 settembre 2008, giornata interamente dedicata a una visione protesa al futuro, ove la parola innovazione si sposa con creatività, ambiente e comunicazione.
Gabriella Morelli, capo del servizio marketing, studi e progetti speciali - Assessorato Turismo Sport Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, intervistata sul binomio nuove tecnologie e recupero della tradizione, ci ha spiegato che: "Tradizione ed innovazione sono due assi sui quali la Regione Valle d'Aosta sta investendo molto: la conservazione ed il recupero delle tradizioni sono al centro delle politiche regionali. Molteplici, infatti, sono gli interventi finalizzati al recupero dei villaggi di montagna e degli elementi dell'architettura rurale (forni e mulini), alla valorizzazione delle produzioni tipiche dell'enogastronomia e dell'artigianato ed alla rivalutazione sia degli antichi mestieri di montagna sia delle tradizioni di ciascun comune (l’introduzione della collana di eventi ‘La clé de la maison’ ne è un esempio). Infine, c’è un orientamento da parte degli operatori delle diverse filiere a perfezionare il proprio savoir faire, inteso come conoscenza e amore per la propria terra e della propria storia e capacità di raccontarlo ai visitatori (la creazione del marchio ‘Saveurs du Val d'Aoste’ ne è una testimonianza).
In un contesto morfologico come quello della Valle d'Aosta, tuttavia, la conservazione della tradizione passa necessariamente attraverso l'innovazione. Solo abbattendo il digital divide e favorendo l'integrazione ed il collegamento con il resto del mondo delle zone montane (anche di quelle più emarginate), si favorisce il mantenimento della vita in montagna, la sopravvivenza di comunità attive e operose, pienamente inserite nel contesto e nel tempo contemporaneo, ma capaci di conservare le proprie tradizioni ed il proprio stile di vita. Notevoli sono, quindi, gli attuali sforzi della Regione volti ad infrastrutturare l'intero territorio valdostano, utilizzando le più moderne tecnologie per portare la banda larga in tutti i comuni e fino in quota nei rifugi alpini".
Il Mountain Photo Festival, grazie alla profondità dei temi trattati (che vanno ben al di là di quelli unicamente fotografici), ha dato grandi opportunità d’incontro tra culture diverse e di contaminazione tra una visione ecosostenibile ed un forte uso dei nuovi strumenti Web 2.0, che favoriscono un ecosistema anche nella comunicazione.