(ITnews) - Roma -
Erano indagati per pirateria musicale. Sono adesso accusati di pedofilia. L'agghiacciante scoperta è frutto di un'operazione della Guardia di Finanza di Bergamo che ha sequestrato il computer di due cittadini lombardi a caccia di mp3 scaricati illegalmente da Internet e ha scoperto, invece, che all'interno dei pc c'era del materiale pedopornografico, particolarmente cruento, con bambini dell'apparente età tra i 5 e i 10 anni nel ruolo di attori inconsapevoli con mani e piedi legati durante abusi sessuali perpetrati da adulti.
Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia, sono stati denunciati 7 grandi 'uploader' (così vengono definiti quelli che mettono a disposizione di altri utenti della comunità virtuale contenuti di vario genere) e sequestrati 5 server (si tratta di computer progettati per il funzionamento delle reti), nonchè 2 siti internet attraverso i quali migliaia di utenti potevano accedere a brani musicali, opere cinematografiche e software.
Nei personal computers e nel materiale hardware sequestrati sono state complessivamente rinvenute circa 110 mila opere detenute e messe in condivisione in violazione della legge 633/41 sul diritto d'autore: per la maggior parte erano MP3 (particolare formato compresso di file comunemente utilizzato per la riproduzione di brani musicali), ma anche numerosi film di recentissima programmazione illecitamente riprodotti. Ai responsabili sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 8.500.000 euro.