(ITnews) - Roma -
Su SecondLife nasce la città santa. La community che offre la possibilità di crearsi un proprio avatar ospita da poche ore un luogo di culto cristiano, un'isola interamente dedicata alla cristianità, un'isola interamente dedicata alla cristianità, con l'evidente proposito di attirare verso la fede i navigatori di Internet.
Dall'impresa si è dissociata, però, la chiesa cattolica romana, che non fa più parte della «Churches Advertising Network» da quando la società ha pubblicizzato Gesù sotto le sembianze di Che Guevara e la vergine Maria alle prese con difficoltà nell'acconciatura.
Decisamente entusiasta il creatore dell'isola: "Volevamo veramente raggiungere tutte le persone che nella vita reale non hanno occasione di avere contatti con la cristianità - ha spiegato Simon Jenkins, uno degli ideatori -. Volevamo parlare alle persone che non conoscono le sacre scritture e dimostrare allo stesso tempo che non siamo degli irascibili fondamentalisti"