(ITnews) - Roma -
Niente carcere per il download privato. Il Parlamento europeo ha, infatti, ieri approvato a Strasburgo in prima lettura una proposta di direttiva che prevede sanzioni penali (multe da 100mila a 300mila euro e la reclusione fino a quattro anni) per chi viola il copyright di prodotti circolanti nel mercato dell'Unione europea. Nel testo - piuttosto sofferta con 374 voti favorevoli, 278 contrari e 17 astensioni - sono però passati una serie di emendamenti chiedendo l’esclusione dei brevetti dal campo d’applicazione della normativa e precisando alcuni diritti da tutelare, in particolare riguardo agli utenti di Internet che scaricano «files» per uso personale e non per scopi commerciali, nonché per giornalisti, insegnanti e ricercatori. L’emendamento n 39, in particolare, esclude dalla definizione delle «violazioni su scala commerciale» a cui si applicano le sanzioni penali, gli «atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro».
La plenaria del Parlamento europeo ha approvato ieri a Strasburgo in prima lettura, con 374 voti favorevoli, 278 contrari e 17 astensioni, una proposta di direttiva che prevede sanzioni penali - multe da 100.000 a 300.000 euro e la reclusione fino a quattro anni - per i responsabili di violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e contraffazione di prodotti circolanti nel mercato Ue.
Quindi, la direttiva più che il download privato di file coperti dal diritto d'autore da Internet va a colpire il reato della contraffazione e i reati di pirateria organizzati su scala scala commerciale.
Pirateria e contraffazione negli ultimi dieci anni hanno provocato 125.000 nuovi disoccupati in Europa, e danni per l’economia a causa dell’evasione fiscale.