(ITnews) - Roma -
Domani, lunedì 26 marzo, alle 11 e 30 è in programma al Cnr di Palermo in via La Malfa 153 la conferenza stampa di presentazione dell'Institute for Scientific Methodology, un istituto consortile di alta formazione e ricerca.
Alla conferenza prendono parte anche il sottosegretario di Stato alla ricerca On. Nando Dalla Chiesa; il segretario della Commissione ricerca del Senato, Sen. Fabio Giambrone; il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino; il presidente di Confindustria Mezzogiorno Ettore Artioli, e il direttore amministrativo dell’Università di Palermo Mario Giannone.
La conferenza è preceduta dalla IV edizione del Seminario "Marcello Carapezza", che quest'anno è dedicato al tema del delicato rapporto fra scienza e cultura. I relatori sono l'epistemologo Jean-Marc Lévy-Leblond e il giornalista Armando Massarenti.
L’ISEM (Institute for scientific methodology) è un consorzio compartecipato da CNR, Comune di Bagheria, Università degli Studi di Palermo e Confindustria Sicilia.
Il consorzio, la cui costituzione è in corso di finalizzazione, nasce come luogo di riflessione critica e formazione sui processi di produzione e comunicazione della scienza contemporanea. Ha sede presso il CNR di Palermo, organizza attività di alta formazione internazionale, attività di ricerca ed agisce come luogo stabile di
seeding culturale del territorio.
L’ISEM nasce come parte integrante e fattore innovativo di una sfida economica e culturale che vede nelle potenzialità e nelle
distonie dello sviluppo siciliano il territorio ideale per una diversa attività sul territorio in grado di coniugare lo sviluppo delle conoscenze e la competenza scientifica con nuovi modelli di cooperazione tra ricerca, università e forze produttive.
La sua presenza a Palermo darà un contributo importante ad arrestare -- invertendolo -- il fenomeno del
brain-drain ("fuga dei cervelli") che affligge l’intera Sicilia, per cui i migliori laureati lasciano sistematicamente la loro regione per andare a trovare altrove opportunità di lavoro e perfezionamento.
Al contrario, la presenza annuale di giovani ricercatori e docenti di
standing internazionale ai corsi dell’ISEM ne arricchirà il territorio per molti mesi all’anno con la presenza di persone ad alta qualificazione scientifica e culturale.