(ITnews) - Roma -
Scorporo della rete fissa di Telecom Italia. Replicabilità del modello adottato da Britisch Telecom che ha creato una divisione ad hoc per la vendita dei servizi all'ingrosso (Openreach) a parità di condizioni per tutti gli operatori. Negli ultimi giorni nell'arena delle tlc si profilano diverse ipotesi sul futuro degli incubment europei. Tutte ruotano sul problema dell'accesso e dello scorporo con riserva di "valorizzazione" (e quindi di vendita) dell'infrastruttura di rete, in particolare dell'ultimo miglio.
Discorsi che danno ulteriore slancio ad una delle commodities più in forma del momento (vedere andamento del rame nei mercati finanziari) ma che rischia presto di finire nelle bacheche e nei musei delle aree ricerca e sviluppo dei grandi gruppi di tlc. Pochi infatti parlano in questo momento della fibra ottica e delle reti di nuova generazione. C'è in sostanza silenzio assenso sull'Ip. Tutti sanno che è la tecnologia del futuro ma sono in pochi a tirarla in ballo adesso, quando è probabilmente giunto il momento di lanciare la staffetta e di assistere al passaggio di testimone. Il rame spodestato da granelli di sabbia.
L'obsolescienza delle attuali reti tlc (fisse e mobili) è un problema serio per le compagnie che detengono il controllo infrastrutturale, gli operatori tlc dominanti per intenderci. Il protocollo Ip, combinato alla rivoluzione delle onde radio (Wi-Fi e Wimax) è in grado di mangiare in un boccone rame e celle radiomobili, Adsl e Umts.
Per questo motivo, volenti o nolenti, indebitate a più non posso, le tlc europee sono chiamate ad investire nelle reti di quarta generazione. E' giunta l'ora. La ricetta ideale sarebbe quella di cessare di dibattere su divisione della rete e cessione del "local loop" a terzi ma di rimboccarsi le maniche e rafforzare la liberalizzazione di concerto con l'Authority tlc facendo leva unicamente sul quadro regolatorio. L'altro punto cardine consiste nel traghettare gli alti costi di manutenzione per una rete "a perdere" quale il rame verso le reti di nuova generazione: fibra ottica in cui scorre l'Ip che, grazie al Wi-Fi e al Wi-Max vince anche la sfida "mobile" con l'etere, arroccando l'Umts ad un colossale errore di strategia ingegneristica.