(ITnews) - Roma -
Internet ha costruito il suo drive-in. Si chiama Youtube, un'idea che in un paio d'anni ha fatto il giro del mondo ammaliando indistintamente gli internettari di ogni dove, da Kuala Lumpur alla City londinese.
La community per l'upload di video amatoriali ha raggiunto cifre esorbitanti in un batter di ciglio. Negli Stati Uniti (dove spopola ma anche in Europa e in Italia è la più amata) c'è chi ipotizza una dissolvenza della televisione intesa in senso classico appannaggio di Youtube, la tv dal basso, quella scritta e vista da tutti. A corroborare l'entusiasmo sono i numeri. Secondo le ultime rilevazioni della società Hitwise Youtube controlla il 29% del mercato dell'intrattenimento multimediale negli Stati Uniti con un vantaggio di 10 punti rispetto a MySpace, il social network per teen ager in mano alla News Corp di Rupert Murdoch. Il resto del mercato se lo spartiscono i big della ricerca, solo piccoli spettatori però nel mondo delle video agorà. Google (Video), Yahoo (Video) Msn e Aol detengono una quota di mercato individuale che oscilla dal 3% al 5%.
Briciole, insomma mentre Youtube viaggia con punte di 100mila video visti ogni giorno. Solo nel mese di giugno, sempre secondo Hitwise, ne sarebbero stati scaricati 2,5 miliardi per un totale di 20 milioni di utenti unici.
Numeri imponenti per una società che conta, nella sua sede di San Matteo in California, appena 30 dipendenti. Numeri che lasciano ipotizzare anche un prossimo sbarco del gruppo al Nasdaq (nel fortino del gruppo ci sono i venture capitalist il cui scopo è proprio quello di approdare sui listini) o l'interesse di qualche big (Google e Yahoo sono in testa nei rumors di mezza estate).