(ITnews) - Roma -
Anni fa i sistemi operativi degli utenti non erano dotati di posta elettronica ne di browser. Ricordo bene quando Mosaic (allora era il browser più diffuso) ed il suo neonato rivale Netscape Navigator si contendevano il primato nella guerra dei browser. Poi nacque Internet Explorer che spiazzo tutti proprio perchè incluso all'interno di Microsoft Windows 95.
Da allora Microsoft riuscì a portare via utenti Netscape quotidianamente anche grazie alla differente implementazione degli standard. Da allora la quasi totalità dei browser è IE portando (haimè) molti sviluppatori di siti internet a realizzare codice non conforme alle specifiche ma soltanto a Internet Explorer, la famosa frase: "si consiglia l'uso di Internet Explorer X o successivi" magari con il loghettino animato al fianco.
Lo stesso discorso all'incirca lo si può fare analizzando ciò che è successo con Lotus 123 e Microsoft Excel, e chi ricorda WordStar o WordPerfect?
Il continuo rosicchiare utenti agli altri applicativi è stato possibile perchè non esisteva nessuno standard, così l'azienda con in mano le redini della distribuzione del software è riuscita con la sua posizione dominante a spazzare via la concorrenza. A lungo andare il mercato ha trovato nei prodotti Microsoft uno standard de facto ed oggi chi vuole utilizzare altri software deve scontrarsi con i noti problemi di compatibilità proprio perchè non cè interoperabilità tra i diversi prodotti.
Oggi stiamo cercando di ribaltare questa logica sbagliata e con dure lotte stiamo ottenendo qualche risultato, il formato Open Document è diventato uno standard ISO/IEC e Open Office è un software di ottima qualità, mentre Mozilla Firefox (l'erede di Netscape, ora divenuto libero) sta riconquistando molti degli utenti persi.
Ma stiamo per rifare gli errori del passato. Oggi uno standard libero per il voice over ip cè, anzi ce ne sono 2: SIP (IETF) e H.323 (ITU-T). Ma il prodotto di telefonia internet più diffuso sta diventando Skype che utilizza un protocollo proprietario che domani, grazie alla sua posizione dominante cercherà di imporre nel mercato. L'ideale sarebbe quindi che Skype adottasse un protoccolo libero e mantenesse l'interoperabilità con gli altri software, altrimenti domani ci troveremo di nuovo a combattere!
OpenWengo, ad esempio, è un software libero che supporta un protocollo standard: SIP, questo significa che puoi scegliere tu l'operatore telefonico che preferisci per chiamare i cellulari o i numeri fissi, inoltre si può stare tranquilli: domani sarà possibile cambiare software mantenendo piena compatibilità con il resto del mondo.