(ITnews) - Strasburgo -
STRASBURGO, 14 FEB - La direttiva Ue sul copyright
su internet e' la prima 'legge' europea che codifichi la tutela
dei diritti d'autore anche nel campo delle nuove tecnologie
dell'informazione.
Questi i punti principali:
- DIRITTO DI RIPRODUZIONE: Gli stati membri devono
''prevedere il diritto esclusivo di autorizzare o di vietare la
riproduzione diretta o indiretta, provvisoria o permanente'' da
parte dei proprietari dei diritti.
- COPIE PRIVATE: fra le 'eccezioni' previste dalla direttiva,
le copie, cioe' ''effettuate da una persona fisica per uso
privato e per fini non commerciali diretti o indiretti''.
- BIBLIOTECHE E SCUOLE: gli stati Ue possono prevedere
eccezioni ''facoltative'' all'applicazione rigida del copyright
in 20 casi, fra cui ''le riproduzioni specifiche effettuate da
biblioteche aperte al pubblico, scuole, musei o archivi, che non
ricerchino alcun vantaggio commerciale o economico diretto o
indiretto''.
- COPIE TECNICHE: non sono previste compensazioni per le
copie 'transitorie' o 'tecniche', non utilizzabili, effettuate
nella trasmissione da un sito all'altro dei dati su internet,
purche' nel quadro di un ''utilizzo lecito''.
- PROTEZIONE GIURIDICA: gli stati membri devono prendere
misure giuridiche per garantire la protezione dei diritti contro
dispositivi per aggirare le protezioni teciche delle opere su
internet.
- PROTEZIONE TECNICA: la direttiva consente l'uso di
dispositivi tecnici, come il criptaggio, per proteggere le opere
contro riproduzioni digitali non autorizzate.
- SANZIONI: gli stati Ue devono prevedere ''sanzioni
efficaci, proporzionali e dissuasive'' in caso di violazione del
copyright nelle condizioni previste dalla direttiva.